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pubblicato mercoledì, 3 agosto 2016 da Miranda in Mondolibri
 
 

L’ermetismo: significato, filosofia ed esponenti principali

I principali esponenti dell'ermetismo

I principali esponenti dell’ermetismo

Ermetismo è un termine coniato da Francesco Flora (1891-1962) nel 1936 che non rimanda a una vera e propria corrente letteraria, ma a un atteggiamento che un gruppo di poeti cominciarono ad assumere: l’ermetismo, infatti, si rifà a una concezione mistica della poesia stessa, avendo come punto di riferimento Ermete Trismegisto, personaggio leggendario che sarebbe autore di diversi testi spirituali e mistici del periodo ellenistico. Un collegamento al nome può essere fatto anche con Ermete, il dio delle scienze occulte, del logos e della comunicazione, in riferimento al fatto che i componimenti poetici dell’ermetismo erano di difficile comprensione.

L’ermetismo propone poesie chiuse, ermetiche appunto, ma anche molto complesso e che solitamente venivano proposte con una serie di analogie che non erano certamente di facile interpretazione. Alla base del movimento, che si rifaceva a grandi poeti del decadentismo francese, come Verlaine, Rimbaud, Mallarmé (ma anche al simbolismo di Giovanni Pascoli e al surrealismo), c’erano alcuni dei più grandi poeti: Giuseppe Ungaretti (1888-1970) ed Eugenio Montale (1896-1981) tra i capiscuola, mentre tra gli altri esponenti ricordiamo Salvatore Quasimodo (1901-1968), Mario Luzi (1914-2005) e Alfonso Gatto (1909-1976).

Quello che accomuna tutti i poeti ermetici, oltre al fatto di utilizzare uno stile e una scrittura volutamente difficili, è anche la caratteristica di ricercare la poesia pura, essenziale, senza alcun scopo educativo: spesso nella poesia ermetica si parla della solitudine dell’uomo moderno che ha perso gli antichi valori, proponendo lo stile romantico e positivista di un tempo, che ormai è andato perduto. La poesia degli esponenti dell’ermetismo è fatta di sentimenti, sensazioni, del loro io più nascosto che emerge in analogie spesso molto complicate da seguire e apprendere.

Da notare come all’interno dell’ermetismo fossero presenti due categorie di poeti: i cattolici o puristi, dove l’assenza è attesa di una figura che verrà a salvarci, e i laici o storicisti, più vicina alla realtà.

Foto | WikiCommons




Miranda