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pubblicato venerdì, 12 agosto 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Legge di più chi ama i gatti o chi ama i cani?

Cani, gatti e libri: leggono di più i gattari o i «canari»?

Cani, gatti e libri: leggono di più i gattari o i «canari»?

Una delle guerre eterne e che, senza dubbio, non troverà mai una soluzione ma nemmeno un blando armistizio è quella tra coloro che amano i cani e coloro che, invece, amano i gatti (in altre parole, tra gattari e «canari»). Ognuna delle due fazioni è ferma sulle proprie posizioni: il proprio animale è il migliore e la cosa va difesa in tutti i modi possibili.

Tra gli scrittori ce ne sono diversi che erano amanti dei cani e altri che prediligevano i felini. Ma, stando alle statistiche, tra i lettori ci sono molti più gattari e gattare che amanti dei cani. Almeno così sostiene Facebook, che ha analizzato i dati dei suoi iscritti e ha tracciato un profilo ideale degli utenti con gatti e di quelli con cani.

Stando a Facebook, le persone che vivono con un cane hanno in media più amici, anche se coloro che vivono con i gatti sono considerati più cool e vengono invitati a più eventi. Chi vive con i cani, poi, ha solitamente più possibilità di essere in coppia che non un gattaro o una gattara (pare il 30% dei gattofili sia single, mentre solo il 24% dei cinofili non ha un compagno o una compagna).

Il dato che qui interessa, però, è la relazione tra coloro che vivono con i gatti e i libri. Secondo le conclusioni dello studio portato avanti da Facebook, gattari e gattare amano enormemente i libri (come anche le serie tv e i film) e pertanto battono i canari in fatto di lettura dei libri.

Cosa leggono di preferenza i gattari? I loro generi favoriti sono la fantascienza, gli anime e il fantasy. Chi vive con i cani, o si professa canaro, preferisce leggere racconti e storia i cui protagonisti sono proprio loro, i cani.

Cani, gatti, umani e libri

Scendendo nello specifico, vediamo quali sono i libri più amati dai gattari e quali dai cinofili. Questo è quello che dice Facebook, che, tra l’altro, ha stilato anche un elenco dei libri che piacciono sia agli uni che agli altri.

Libri più amati dai gattari

  1. Bram Stoker, Dracula
  2. Alan Moore, Watchmen (miniserie a fumetti)
  3. Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie
  4. Max Brooks, World War Z. La guerra mondiale degli zombi
  5. George Orwell, 1984
  6. J. R. R. Tolkien, Lo Hobbit
  7. Libri di Stephen King
  8. Aldous Huxley, Il mondo nuovo
  9. J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte
  10. Steven Naifeh, Van Gogh. The Life (questo libro non è disponibile in italiano)

Libri preferiti da chi ama i cani

  1. John Grogan, Io & Marley
  2. La serie «Lessons from Rocky» di Bradford P. Mille (non disponibile in italiano)
  3. Rick Warren, La vita con uno scopo
  4. William P. Young, Il rifugio
  5. Nicholas Sparks, Ricordati di guardare la luna
  6. Kathryn Stockett, L’aiuto
  7. Nicholas Sparks, Le pagine della nostra vita
  8. Elizabeth Gilbert, Mangia, prega, ama. Una donna cerca la felicità
  9. Nicholas Sparks, L’ultima canzone
  10. Sara Gruen, Acqua agli elefanti

Libri che piacciono sia ai canari che ai gattari

  1. J. D. Salinger, Il giovane Holden
  2. Shel Silverstein, L’albero
  3. Robert Greene, Le 48 leggi del potere
  4. Dan Brown, Il simbolo perduto
  5. Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby
  6. La serie Hunger Games
  7. Ayn Rand, La rivolta di Atlante
  8. Richard Mateson, Io sono leggenda
  9. Sun Tzu, L’arte della guerra
  10. Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio

Per i primi due titoli di questa serie c’è una tendenza più verso i gattari, gli ultimi quattro sono più da canari; i rimanenti quattro mettono d’accordo (finalmente!) tutti.

Dall’elenco dei libri risulta che la ricerca è molto anglofona (nulla di nuovo sotto il sole di Facebook).

Foto | Geoff Livingston via VisualHunt.com / CC BY-SA




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.