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pubblicato giovedì, 18 agosto 2016 da Miranda in Mondolibri
 
 

Il fanciullino, di Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli e «Il fanciullino»

Giovanni Pascoli e «Il fanciullino»

Il fanciullino è senza dubbio una delle opere più famose di Giovanni Pascoli: divisa in venti capitoli, venne pubblicata per la prima volta nel 1897 e oggi è un classico non solo dell’autore, ma della letteratura italiana nella sua globalità.

Il fanciullino è un’opera molto importante per Giovanni Pascoli, che in questo testo vuole analizzare la poesia, proponendo il suo punto di vista: di fatto può essere considerata come una riflessione sulla poesia stessa. E per parlare di poesia l’autore italiano si rifà a un mito platonico, contenuto nell’opera Fedone: «È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi […] ma lagrime ancora e tripudi suoi».

Il fanciullino altro non è che una voce che vive dentro ogni uomo adulto e che vede la realtà attraverso l’immaginazione e la sensibilità, scoprendo sempre nuovi punti di vista interessanti e misteriosi, che la ragione e i sensi non riescono a vedere. Ed è proprio questo ciò che fa il poeta, andare oltre la ragione, oltre i sensi, per parlare di quello che non è tangibile e non si vede, ma che esiste.

Il fanciullino, questa voce dentro di noi, ci consente di rivedere in modo autentico la realtà, proprio come un “moderno” Adamo: l’uomo adulto non può arrivare dove arriva questo “bambino interiore”, perché il raziocinio glielo impedisce, non glielo permette, non glielo consente. Il fanciullino è l’uomo di altri tempi, che non sapeva tutto quello che sapeva l’uomo moderno, ma che viveva la realtà nel suo aspetto più genuino.

La poesia, secondo Giovanni Pascoli, non deve educare, ma ha un’utilità morale e sociale, perché ci permette di riconoscere la bellezza in cose comuni, a noi vicine, che magari vediamo quotidianamente, ma delle quali non sappiamo riconoscere il valore proprio perché non vediamo che con la ragione, non ascoltando il fanciullino che è in noi.

E il fanciullino altro non è che la metafora per indicare il linguaggio e il valore della poesia stessa.

Foto | Di sconosciuto (File:Poesie varie (Pascoli).djvu) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Miranda