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pubblicato venerdì, 19 agosto 2016 da Roberto Russo in News culturali
 
 

Giornata mondiale della fotografia 2016: il doodle di Facebook

Giornata mondiale della fotografia 2016: il doodle di Facebook

Facebook ricorda la Giornata mondiale della fotografia 2016

Oggi, 19 agosto, ricorre la Giornata mondiale della fotografia (o, in inglese, World Photo Day). Facebook ricorda questa giornata con un suo doodle dal sapore molto naïf. È del tutto naturale che Facebook celebri questa giornata, visto che le foto sono, in un certo senso, il cuore del suo business. Non dimentichiamo, poi, che Facebook è il proprietario di Instagram, il social network delle foto per eccellenza.

Il doodle di Facebook per la Giornata mondiale della fotografia è composto da due parti: una immagine e una didascalia. L’immagine è un collage di foto, sormontate da una macchina fotografica. Al centro una coppia che si abbraccia e ai lati troviamo un volatile e un cane che lecca un gelato. Curioso notare come Facebook abbia scelto di mostrare un cane e non un gatto. Sappiamo bene che i gatti sono gli indiscussi leader delle foto in rete. Oppure magari Facebook personalizza i doodle: sapendo che io sono un amante dei cani mi mostra la foto di un cane. Chi ama i gatti cosa vede nel suo doodle?

La didascalia recita così: «177 anni di foto. Oggi è la giornata mondiale della fotografia, che celebra la data in cui fu inventata. Ecco le immagini che ci regalano una nuova prospettiva del mondo, avvicinandoci sempre di più».

Perché la Giornata mondiale della fotografia è il 19 agosto

In poche righe Facebook spiega il perché di questa giornata: il 19 agosto del 1839, infatti, il governo francese annunciò l’invenzione del dagherrotipo (il «nonno» della fotografia). Si trattava del primo procedimento di sviluppo scoperto dai francesi Joseph Nicèphore Nièpce e Louis Daguerre nel 1837. Il governo francese offrì in «dono gratuito al mondo» questa scoperta. E da allora le cose non sono state più le stesse. Ecco perché il 19 agosto si celebra il World Photo Day o Giornata mondiale della fotografia.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.