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pubblicato martedì, 23 agosto 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

LibriLiberi in Movimento, libreria gratuita a Napoli

Uno degli scaffali della libreria LibriLiberi in Movimento

Uno degli scaffali della libreria «LibriLiberi in Movimento», libreria gratuita a Napoli

Le librerie gratuite sono una realtà in diverse parti del mondo. Si tratta di librerie che regalano i libri, non li vendono. Per promuovere la lettura in determinati contesti sociali. A quanto ci risulta, la prima libreria del genere è nata a Baltimora nel 1999. Da lì l’idea si è diffusa ed è giunta anche in Italia: ad Altamura (Bari) e Bologna, per esempio.

Recentemente una di queste librerie gratuite è sorta a Napoli: si tratta di LibriLiberi in Movimento. Questa libreria gratuita si trova a Soccavo, quartiere periferico occidentale di Napoli che fa parte dei Campi Flegrei.

Ne abbiamo parlato con il responsabile, Luigi Tufano, che ci ha raccontato come è nata la libreria LibriLiberi in Movimento e come funziona.

Intervista a Luigi Tufano di LibriLiberi in Movimento

Francesco Baldi e Luigi Tufano, fondatori della libreria «LibriLiberi in Movimento» a Napoli

Luigi Tufano e Francesco Baldi, fondatori della libreria «LibriLiberi in Movimento» a Napoli

Una libreria in cui i libri vengono dati gratis. Come funziona? Come si procurano i libri? E, soprattutto, come si fa ad arrivare a fine mese se nessuno paga?
Il funzionamento è semplicissimo: si basa sullo scambio, ma se non si hanno libri da scambiare si prendono in dono o in prestito. Abbiamo iniziato con i nostri libri (quelli dei soci delle due associazioni – I Ragazzi della Barca di Carta e Movimento ContaminArte – che hanno ideato la libreria), un numero sufficiente per iniziare. Poi, vista la bontà della nostra iniziativa sono arrivate le donazioni da privati ma anche da case editrici o librerie tipo La Feltrinelli di Piazza dei Martiri di Napoli, la casa editrice Marotta & Cafiero, la Biancoenero Edizioni, la Nexus edizioni. Oltre ai libri, in LibriLiberi in Movimento ci sono riviste come l’Espresso, il National Geographic, Limes. E poi fumetti, libri per ragazzi. All’inizio eravamo itineranti. Giravamo nei quartieri periferici di Napoli con la mia auto, ci si fermava, aprivamo un banchetto ed eravamo pronti a regalare libri o scambiarli. Poi il Comune di Napoli ci ha dato ascolto e dal mese di giugno 2016 siamo presenti nel Centro Giovanile del Comune di Napoli denominato Na.Gio.JA. con una stanza tutta nostra. Quindi spese di affitto o di energia non ne abbiamo. Poi noi siamo tutti volontari e il cerchio si è chiuso!

Qual è la differenza fondamentale tra una libreria gratuita e una biblioteca? In entrambi i posti i libri si possono prendere gratis.
Bella domanda! La differenza, a mio parere, consiste nell’atmosfera che noi creiamo (siamo sicuri di riuscirci vista l’affluenza). La nostra libreria è un punto di ritrovo dove si fanno nuove amicizie, si ascolta buona musica, si possono proporre eventi o altre cose da realizzare, bere del buon caffè preparato da noi, vedere un film, una mostra e tutto in maniera gratuita. Ecco questa è la differenza! La biblioteca può incutere timore a chi si avvicina per la prima volta all’oggetto libro; da noi c’è aria di familiarità, amicizia. Noi vogliamo far avvicinare i giovani e chi legge poco o nulla e questo è uno dei metodi che funziona.

E la gente del quartiere che dice?
All’inizio ci guardavano come marziani. Si avvicinavano timorosi, sospettando che al momento di aver scelto il libro noi chiedevamo il corrispettivo! Molti ci chiedevano perché lo facevamo, poi si sono abituati e hanno apprezzato molto sia i giovani (organizziamo eventi per loro) sia i più grandi, che ricordavano la loro gioventù quando scambiavano i fumetti.

Ci diceva prima che alle spalle di «LibriLiberi in Movimento» ci sono due associazioni: qual è il percorso che ha portato alla collaborazione tra le due associazioni e che ha fatto poi nascere questa libreria gratuita?
Come tutte le cose anche LibriLiberi in Movimento è nato per caso. Un giorno io (Luigi Tufano – ideatore del Movimento ContaminArte, l’arte come vede la diversità) e Francesco Baldi, presidente dell’Associazione I Ragazzi della Barca di carta, da anni impegnato nel volontariato con i disabili – persona splendida completamente dedito alla causa della integrazione dei disabili e tutto ciò che organizza (manifestazione, eventi per disabili) lo fa in maniera completamente gratuita anzi rimettendoci di tasca propria – ci siamo incontrati e volevamo creare un «qualcosa» che unisse il sociale con il culturale in quartieri anche periferici e considerati a rischio emarginazione. Ideammo così la libreria gratuita con eventi e mostre.

Ma secondo lei, perché in Italia si legge sempre meno?
Si legge sempre meno per vari motivi. L’educazione alla lettura dovrebbe iniziare in famiglia e proseguire di pari passo nella scuola; lo Stato spende sempre meno in ambito culturale. Poi bisogna dire che internet non favorisce certo la lettura e anche gli eBook hanno la loro responsabilità. Insomma la vita per il libro è diventata difficile, però sono fiducioso. Bisogna saper intercettare i giovani, invogliarli alla lettura con iniziative pensate apposta per loro.

Complimenti per l’iniziativa, dunque. Per rimanere in contatto con la libreria LibriLiberi in Movimento e per informazioni su come inviare loro dei libri, vi rimandiamo al sito e alla pagina Facebook dedicata.








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.