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pubblicato martedì, 30 agosto 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Cinque fondamentali libri per bambini di Roald Dahl

«Matilde» uno dei più noti libri per bambini di Roald Dahl

«Matilde» uno dei più noti libri per bambini di Roald Dahl

Roald Dahl (1916-1990) è uno scrittore britannico (ma anche aviatore) noto soprattutto per i suoi romanzi per l’infanzia. Si tratta di testi che tutti noi, bene o male, conosciamo. Alcuni hanno avuto maggiore successo (si pensi, per esempio, a La fabbrica di cioccolato). Altri sono forse meno noti, ma vale la pena di leggerli lo stesso. Sono per lo più testi per l’infanzia, ma la loro lettura è quasi un obbligo anche per gli adulti

Alcuni libri per bambini di Roald Dahl

Il GGG

Steven Spielberg ha da poco girato il film «Il GGG – Il grande gigante gentile», adattamento cinematografico del racconto Il GGG di Roald Dahl. Il film arriverà in Italia il 1 gennaio 2017. Di questo testo era stato già realizzato un film di animazione nel 1989.

Ne Il GGG, Dahl racconta come il Grande Gigante Gentile porta la piccola Sofia dalla sua camera dell’orfanotrofio fino al paese dei giganti. Collezionista di sogni e con un modo di esprimersi tutto suo, il gigante conta sull’aiuto della stessa regina di Inghilterra.

Matilde

Anche Matilde ha avuto la sua versione per il grande schermo, con protagonista Mara Wilson e Danny DeVito (che, tra l’altro, ne è stato anche regista). Dhal ha creato un altro meraviglioso personaggio con Matilde. La piccola è cresciuta in una famiglia nella quale si vedeva solo la televisione. Matilde, però, scopre la biblioteca e il meraviglioso mondo della lettura e si impegna perché i suoi genitori la lascino andare a scuola. Sensibile e intelligente, la piccola scopre di avere poteri magici che faranno sì che il regno del terrore della malvagia signorina Spezzindue, preside della scuola, tremi dalle fondamenta.

La fabbrica di cioccolato

Un classico di Roald Dahl, che abbiamo già avuto modo di approfondire. Da questa storia sono stati tratti due film: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart e La fabbrica di cioccolato di Tim Burton. Riportiamo l’incipit, nella traduzione di Riccardo Duranti per Salani:

Queste due persone molto anziane sono il padre e la madre del signor Bucket. Si chiamano Nonno Joe e Nonna Josephine.
Invece queste altre due persone molto anziane sono il padre e la madre della signora Bucket. Si chiamano Nonno George e Nonna Georgina.
Questo è il signor Bucket. E questa è la signora Bucket.
Il signor Bucket e sua moglie hanno un figlio che si chiama Charlie Bucket.
Questo qui è Charlie. Piacere. Molto piacere. Molto, molto piacere. È molto lieto di conoscervi. Tutta la famiglia – i sei adulti (contateli pure) e il piccolo Charlie Bucket – viveva in una casetta di legno alla periferia di una grande città.

Furbo, il signor Volpe

Il signor Volpe si prende gioco dei suoi cattivi vicini e ruba loro il cibo da sotto il naso. Un libro in cui Dahl sfodera tutta la sua artiglieria di critica sociale e umorismo. Furbo, il signor Volpe non solo è stato portato al cinema, ma anche nei teatri con grande successo.

Il coccodrillo enorme

Il coccodrillo enorme affonda le sue radici nella vita di Roald Dahl, che da giovane visse in Africa per un periodo. In questo testo ci racconta di un coccodrillo veramente grosso che semina terrore nei suoi dintorni. Il rettile ha una idea fissa: mangiarsi un bambino. Per realizzare il suo sogno ricorre a tutti i trucchi e travestimenti possibili, ma gli altri animali cercheranno sempre di impedirgli di attuarlo.

Accanto a questo racconto si può leggere anche Sporche bestie: nove storie in rima caratterizzate da originalità, umorismo e un’immaginazione senza limiti.

Via | ABC
Foto | stasialbean via VisualHunt.com / CC BY-ND




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.