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pubblicato giovedì, 1 settembre 2016 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

«La storia infinita» di Michael Ende nel doodle di Google

Il doodle di Google per il 37° anniversario della pubblicazione de «La storia infinita»

Il doodle di Google per il 37° anniversario della pubblicazione de «La storia infinita»

La storia infinita di Michael Ende è uno di quei libri fantasy che possiamo, giustamente, definire famosi. Spesso ci si ricorda più del film che del libro in sé, tuttavia. La domanda alla base di questo libro che parla di libri è: possono le sorti di un mondo fantastico dipendere da un ragazzino che sta leggendo, ben nascosto, un libro che ha preso in una libreria? La risposta è sì!

A La storia infinita è dedicato il doodle di Google di oggi, 1 settembre 2016. Oggi, infatti, è il 37 anniversario della prima pubblicazione de «La storia infinita» (1979). In Italia il libro è arrivato nel 1981 grazie Longanesi, con la traduzione di Amina Pandolfi.

Il doodle di Google, disegnato da Sophie Diao, oltre a ricordare il 37° anniversario della pubblicazione del libro di Michael Ende ha una particolarità: è il primo doodle di Google in 3D. Scorrendo le immagini (in tutto ne sono cinque) si assiste a un movimento tridimensionale, grazie a una grafica del tutto particolare. L’effetto si vede benissimo navigando via browser.

La trama de «La storia infinita»

Bastiano Balthazar Bux è un ragazzo goffo e molto solo. Ha una grande passione: leggere. Così, in un giorno di pioggia, per sfuggire ai soliti bulli che lo inseguono, si rifugia in una libreria antiquaria dove trova un volume intitolato «La storia infinita».

Il libraio non vuole venderlo, ma Bastiano è troppo curioso. Ruba, così, il libro e inizia a leggerlo. Parlare di lettura è un po’ improprio, dal momento che Bastiano passerà alternativamente dal ruolo di lettore a quello di personaggio e di protagonista. Il nostro, infatti, comprende che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma è anche protagonista. Bastiano è chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantàsia, con le sue mitiche creature e le sue città sospese.

L’incipit del libro

Così comincia il libro di Michael Ende celebrato da Google con un suo doodle in 3D:

otairauqitnA
ilodnairoC odarroC olraC eralotiT
Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall’interno del locale in penombra.
Fuori era una fredda, grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro macchiato di pioggia dall’altro lato della strada.
D’improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo di campanellini d’ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un bel po’ prima che si rimettesse tranquillo.


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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