0
pubblicato mercoledì, 7 settembre 2016 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Frasi e citazioni di Roald Dahl

Alcune citazioni di Roald Dahl

Alcune citazioni di Roald Dahl

Roald Dahl (1816-1990) è tra gli scrittori più noti di libri per l’infanzia (anche se non ha scritto solo libri per i più piccoli). Testi come GGG, Matilde, Le streghe, La fabbrica di cioccolato sono noti in tutto il mondo e sono ricordi felici per molte bambine e bambini.

Se non avete mai letto nulla di Roald Dahl vi proponiamo alcune sue frasi e citazioni per conoscerlo un po’ meglio e magari invogliarvi alla lettura.

Le più belle frasi e citazioni di Roald Dahl

Citazioni di Roald Dahl

  • Al giorno d’oggi, Mr Bohlen, l’articolo artigianale non ha speranze. Non può assolutamente competere coi prodotti fatti in serie, specie in questo paese… lo sa bene. Tappeti… sedie… scarpe… mattoni… terrecotte… qualunque cosa le venga in mente… ormai è tutto fatto a macchina. Forse la qualità sarà inferiore, ma non importa. Sono i costi di produzione che contano. E in quanto ai racconti… sono un prodotto come tutti gli altri, come tappeti e sedie, e di come vengono realizzati non gliene importa a nessuno, purché si consegni la merce. E noi li venderemo all’ingrosso, Mr Bohlen! Manderemo a gambe all’aria tutti gli scrittori del paese! Soffocheremo il mercato! (da Lo scrittore automatico, in Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra)
  • I padri e le madri sono tipi strani: anche se il figlio è il più orribile moccioso che si possa immaginare, sono convinti che si tratti di un bambino stupendo. Niente di male: il mondo è fatto così. Ma quando dei genitori cominciano a spiegarci che il loro orrendo pargolo è un autentico genio, viene proprio da urlare: — Presto, una bacinella! Ho una nausea tremenda! (Matilde)
  • Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope. Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo. Ci sono alcune cose importanti che dovete sapere, sul loro conto; perciò aprite bene le orecchie e cercate di non dimenticare quel che vi dirò. Le vere streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque. Per questo è così difficile scoprirle. (Le streghe)
  • «Papà, mi compreresti un libro?» «Un libro? E per che cavolo farci?» «Per leggerlo». «Diavolo, ma cosa non va con la tele? Abbiamo una stupenda tele a ventiquattro pollici e vieni a chiedermi un libro! Sei viziata, ragazza mia!» (Matilde)
  • Quanti uomini con la faccia pelosa ci sono in giro al giorno d’oggi! Quando un uomo si fa crescere i peli su tutto il viso, non si riesce più a capire che aspetto abbia in realtà. Forse lo fa proprio per questo: preferisce che nessuno lo sappia. (Gli sporcelli)
  • Se io fossi preside di una scuola, mi sbarazzerei del professore di storia, e lo rimpiazzerei con un professore di cioccolato: almeno i miei allievi studierebbero un soggetto che li riguarda da vicino. (La fabbrica di cioccolato)
  • «Tesoro mio – disse infine la nonna – sei sicuro che non ti dispiace essere un topo per tutto il resto della tua vita?». «Sicurissimo – dissi. – Non importa chi sei né che aspetto hai. Basta che qualcuno ti ami». (Le streghe)

Alcune sue frasi

  • E soprattutto, guardate con occhi scintillanti tutto il mondo intorno a voi, perché i più grandi segreti sono sempre nascosti nei posti più improbabili. Coloro che non credono nella magia non potranno mai trovarla.
  • Gli adulti sono creature piene di stranezze e segreti.
  • Gli adulti sono troppo seri per me. Non sanno ridere. Meglio scrivere per i bambini, è l’unico modo per divertire anche me stesso.
  • I più grandi segreti sono sempre nascosti nei posti più improbabili.
  • La vita è più divertente se si gioca.
  • Non ho niente da insegnare. Voglio soltanto divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bimbi imparano la cosa più importante: il gusto della lettura.
  • Se si pensa di arrivare da qualche parte nella vita, si deve leggere molti libri.
  • Un’autobiografia è un libro che una persona scrive la sua vita e di solito è pieno di tutti i tipi di dettagli noiosi.

Foto | Di Hans van Dijk / Anefo (Derived from Nationaal Archief) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.