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Posted giovedì, 8 settembre 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Elisabetta Rasy: libri e cenni biografici

La scrittrice Elisabetta Rasy

La scrittrice Elisabetta Rasy

La scrittrice Elisabetta Rasy (Roma, 16 settembre 1947) scrive di sé, in terza persona: «Appartiene a una famiglia greco-napoletana, con parentele turche e passaporto inglese; inoltre a casa sua, a Napoli, quand’era bambina, si parlava in francese»1)Rasy Elisabetta in Autodizionario degli scrittori italiani, a cura di Felice Piemontese, Leonardo, Milano 1989, pagina 293..

Dopo la laurea in Storia dell’Arte, nel 1974 Elisabetta Rasy è tra le fondatrici delle Edizioni delle Donne. Con questa casa editrice pubblica nel 1978 La lingua della nutrice «un piccolo libro, una sorta di breviario dalla parte dell’ombra, del mutismo, della difficolta delle parole»2)Ivi, pagina 294. Intanto collabora con Radio 3 della Rai e si occupa di saggistica e critica d’arte, di letteratura femminile e femminista.

Nel 1990 fonda la rivista Panta. Nel gruppo fondazionale ci sono Pier Vittorio Tondelli, Jay McInerney e Alain Elkann. A proposito di riviste e giornali, Elisabetta Rasy ha collaborato con molte testate, quali Alfabeta, L’erba voglio, L’indice, Nuovi Argomenti, Marcatré, Paragone, Filmcritica, Il piccolo Hans, Paese Sera, La Stampa, L’Espresso, Panorama, «Sette» e «Io Donna» del Corriere della Sera. Attualmente è corrispondente per il supplemento domenicale del Sole 24 Ore.

Il suo esordio nella narrativa risale al 1985 con La prima estasi («una prima meditazione romanzesca in cui qualcuno ha ravvisato la storia di Teresa di Lisieux»3)Ibidem) a cui segue, nel 1987, Il finale della battaglia («repertorio di derelitti e relitti (di scrittura, di storia, di esistenza, di psicologia, d’intreccio)»4)Ibidem).

Alcuni libri di Elisabetta Rasy

Non è possibile elencare qui tutte le pubblicazioni di Elisabetta Rasy (su Wikipedia sono presentate in maniera ragionata, anche se l’elenco è incompleto), per cui ci limitiamo ai romanzi e ai racconti.

  • Romanzi
    • 1985: La prima estasi (Mondadori) – Premio Mondello Opera Prima
    • 1987: Il finale della battaglia (Feltrinelli)
    • 1990: L’altra amante (Garzanti)
    • 1993: Mezzi di trasporto (Garzanti)
    • 1995: Ritratti di signora: tre storie di fine secolo (Rizzoli) – finalista al Premio Strega 1995
    • 1997: Posillipo (Rizzoli) – finalista al Premio Campiello 1997 e vincitore del Premio Napoli dello stesso anno
    • 1999: L’ombra della luna (Rizzoli)
    • 2002: Tra noi due (Rizzoli) – Premio Flaiano
    • 2005: La scienza degli addii (Rizzoli) – Premio Letterario Basilicata
    • 2007: L’estranea (Rizzoli) – Premio Grinzane Cavour per la narrativa
    • 2011: Molta luce in pieno inverno (La Biblioteca di Repubblica-L’Espresso)
    • 2014: Non esistono cose lontane (Mondadori)
    • 2016: Le regole del fuoco (Rizzoli) – finalista Premio Campiello
  • Racconti
    • 2003: Due giorni a Natale (Rossi)
    • 2010: Suvenìr, in L’attesa (Bompiani)
    • 2011: Scrivimi (Nottetempo)
    • 2013: Un gatto per Natale (Nottetempo)

Foto | screenshot da Youtube

Note   [ + ]

1.Rasy Elisabetta in Autodizionario degli scrittori italiani, a cura di Felice Piemontese, Leonardo, Milano 1989, pagina 293.
2.Ivi, pagina 294
3, 4.Ibidem



Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.