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pubblicato sabato, 10 settembre 2016 da Roberto Russo in News culturali
 
 

Premio Campiello 2016: vince Simona Vinci con «La prima verità»

Premio Campiello 2016: vince Simona Vinci con «La prima verità»

Premio Campiello 2016: vince Simona Vinci con «La prima verità»

Simona Vinci ha vinto il Premio Campiello 2016 con il romanzo «La prima verità». Alla terza volta, quindi, Simona Vinci si è aggiudicata il Premio Campiello. L’autrice, infatti, era già stata nella cinquina del Campiello nel 1999 con «In tutti i sensi come l’amore» e nel 2003 con «Come prima delle madri», entrambi pubblicati da Einaudi, come «La prima verità». L’ultima volta che il Campiello era andato a un libro pubblicato da Einaudi è stato nel 2010, anno in cui, tra l’altro, è stata l’ultima volta che l’ha vinto una donna. Quell’anno, infatti, si aggiudicò il Premio Campiello Michela Murgia con L’accabadora.

Il resto della classifica è così composta: Elisabetta Rasy (64 voti) Andrea Tarabbia (62 voti), Luca Doninelli (41 voti), Alessandro Bertante (34 voti).

Nel corso della serata è stato assegnato anche il Premio Campiello Giovani, vinto da Letizia Medaglia, e il Premio Campiello «alla carriera» a Ferdinando Camon. Inoltre è stato assegnato il Premio Campiello Economia, qui alla prima edizione, a Dario Di Vico.

La conduzione di Geppi Cucciari e Neri Marcorè è sempre frizzante e coinvolgente, anche se quest’anno mi è sembrata un po’ in tono minore, con qualche sfilacciatura un po’ troppo evidente, con alcune battute che, personalmente, mi sono sembrate un po’ troppo stiracchiate.

Belle le brevi schede-interviste ai singoli autori, anche se l’idea è stata un po’ troppo simile alle schede del Premio Strega. Ogni finalista aveva una sponsor che presentava il libro in concorso: Adriano Panatta ha parlato del libro di Bertante; Antonio Cornacchione di quello di Simona Vinci; Giovanni Allevi ha raccontato il libro di Luca Doninelli; Enrico Bertolino ha presentato il libro di Andrea Tarabbia; infine Raoul Bova ha fatto da testimonial a Elisabetta Rasy. Peccato che non ci sia stata nessuna testimonial donna… In compenso c’è stato l’omaggio a J. K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter, e anche a Kathrine Switzer, la prima donna a correre la Boston Marathon, da parte di Geppi Cucciari: un omaggio che è stato anche un atto di accusa contro il maschilismo nel mondo dell’editoria, e non solo.

Simpatica, infine, la candid camera che ha visto protagonista Andrea Tarabbia che andava in giro per alcune librerie di Bologna a chiedere il suo libro e studiava le reazioni dei librai.

Foto | Facebook

Premio Campiello 2016: su Rai5 docufilm sulla storia del Premio

2 settembre 2016 – Aspettando il Campiello è il titolo del docufilm che andrà in onda sabato 3 settembre alle 20.45 su Rai5. Si tratta di un documentario di mezz’ora che ripercorre la storia del Premio da vari punti di vista.

Philippe Daverio, Stefano Zecchi, Antonio Scurati, Roberto Vecchioni e altri raccontano il Premio Campiello anche attraverso varie curiosità. Aspettando il Campiello prova ad approfondire il significato del Premio per l’Italia, tanto letteraria quanto «comune».

Nelle giornate successive al 3 settembre il docufilm sarà trasmesso in replica, in modo da permetterne un’ampia diffusione.

Premio Campiello 2016: a Ferdinando Camon il Campiello alla carriera

Premio Campiello 2016: a Ferdinando Camon il Campiello alla carriera

Premio Campiello 2016: a Ferdinando Camon il Campiello alla carriera

19 luglio 2016 – Andrà allo scrittore padovano Ferdinando Camon il Campiello alla carriera 2016 o meglio, per rimanere nell’ambito dell’ufficialità, il Premio Fondazione Il Campiello. Il premio a Ferdinando Camon (un cui profilo biografico lo trovate qui su GraphoMania, scritto in occasione dei suoi ottanta anni) sarà assegnato il 10 settembre, al Gran Teatro La Fenice di Venezia durante la serata finale dell’edizione numero 54 del Premio Campiello.

Nelle parole Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto: «Vogliamo celebrare uno scrittore veneto e italiano, tra i più tradotti e conosciuti all’estero. Uno scrittore che nei suoi romanzi ha raccontato in modo magistrale, tra gli altri, il tema della crisi: della civiltà contadina e dell’Occidente, dell’esistenza individuale e della famiglia, del terrorismo e dell’immigrazione. Molte di queste sono tematiche quanto mai attuali e possono offrirci chiavi di lettura profonde per comprendere il nostro presente. L’opera letteraria di Camon rappresenta un grande insegnamento sui mutamenti della storia e della società per tutti noi».

Negli anni scorsi il Premio Campiello alla carriera è andato a Carlo Fruttero (2010), Andrea Camilleri (2011), Dacia Maraini (2012), Alberto Arbasino (2013), Claudio Magris (2014) e lo scorso anno, postumo, a Sebastiano Vassalli.

Foto | Ufficio Stampa del Premio Campiello

Premio Campiello 2016: la cinquina finalista

27 maggio 2016 – La Giuria dei Letterati del Premio Campiello 2016 ha selezionato i cinque romanzi di narrativa italiana (pubblicati per la prima volta in volume tra il 1° maggio 2015 e il 30 aprile 2016) a cui viene assegnato il Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati. Le operazioni di voto sono avvenute, come è ormai tradizione, nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, e i cinque libri selezionati, che si disputeranno poi la finale, sono i seguenti (selezionati tra i 230 titoli candidati):

  1. Elisabetta Rasy, Le regole del fuoco, Rizzoli
  2. Simona Vinci, La prima verità, Einaudi
  3. Alessandro Bertante, Gli ultimi ragazzi del secolo, Giunti
  4. Luca Doninelli, Le cose semplici, Bompiani
  5. Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche. Vita di Andrej Cikatilo, Ponte alle Grazie

La Giuria è stata subito d’accordo per Rasy, mentre per gli altri nomi si sono dovute fare più votazioni, soprattutto per gli ultimi due titoli. L’ultimo classificato ha dovuto patire non poco, visto che si è dovuti andare al ballottaggio tra Andrea Tarabbia, Filippo Tuena (Memoriali sul caso Schumann, Il Saggiatore) e Romana Petri (Le serenate del Ciclone, Neri Pozza) e poi ancora a un ulteriore ballottaggio tra Tarabbia e Tuena.

La Giuria ha anche annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima: ad aggiudicarsi questo riconoscimento (che viene attribuito dal 2004 a un autore al suo esordio letterario) è Gesuino Némus (chi è? Qualcuno parla di un nuovo fenomeno alla Elena Ferrante) con La teologia del cinghiale in libreria per Elliot, testo che tra l’altro è in lizza anche per il Premio Bancarella 2016.

La cerimonia di selezione della cinquina finalista del Premio Campiello 2016 è stata twittata live dall’account ufficiale del Premio Campiello come da altre persone presenti in loco. Il momento della proclamazione è stato trasmesso in streaming su Facebook. La diretta Twitter dell’account del Campiello è stata precisa e puntuale e ha fornito un servizio veramente utile. Qualche strafalcione (e un po’ troppa retorica, per i miei gusti) da alcuni presenti che twittavano in diretta (e non sono mancati i soliti tweet che, volendo essere simpatici, sono risultati invece di pessimo gusto): ma fa parte del gioco.

La palla passa ora alla Giuria dei Trecento Lettori che, con il loro voto, decideranno il vincitore fra i cinque scrittori finalisti. Mentre la Giuria dei Trecento Lettori procederà alla lettura dei testi, i finalisti del Premio Campiello 2016 inizieranno il ciclo di incontri in diverse città italiane. Quest’anno sono venti le città in cui farà tappa il Premio Campiello: Venezia, Cornuda (TV), Genova, Palermo, Catania, Bari, Matera, Bologna, Ferrara, Montefalco (PG), Perugia, Senigallia (AN), Sanremo, Luvigliano di Torreglia (PD), Verona, Torino, Jesolo (VE), Asiago (VI), Lido di Venezia, Cortina (BL).

Tutto il percorso del Premio Campiello 2016 punterà al mese di settembre con gli eventi più importanti della kermesse: 8 settembre lo spettacolo Campiello Ducale; il 9 settembre serata di gala dedicata ai finalisti e all’Opera Prima; 10 settembre, al mattino, la conferenza stampa conclusiva del Premio Campiello e l’annuncio di chi si è aggiudicato il Campiello Giovani, mentre la sera, al Teatro La Fenice di Venezia, ci sarà lo spoglio delle schede della Giuria dei Trecento Lettori e la proclamazione del libro vincitore. Come già annunciato la serata finale del Premio Campiello 2016 sarà trasmessa in diretta da Rai 5 e, per il quarto anno consecutivo, presentata da Geppi Cucciari e Neri Marcorè.

Premio Campiello 2016: la finale in diretta su Rai 5

Premio Campiello 2016: Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto

Premio Campiello 2016: Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto

9 maggio 2016 – La serata finale del Premio Campiello 2016 sarà trasmessa in diretta da Rai 5. La cerimonia di premiazione è in programma per il 10 settembre 2016, come sempre presso il Teatro La Fenice di Venezia e, per il quarto anno consecutivo, sarà presentata da Geppi Cucciari e Neri Marcorè. Per Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto: “Il Campiello è un vero e proprio progetto culturale ed educativo, un ponte tra impresa e cultura che diffonde la letteratura in tutta Italia, valorizza i giovani talenti e promuove la lettura e la scrittura nelle scuole. Il Premio ha pertanto sempre svolto una funzione a suo modo pubblica e non possiamo che essere felici di tornare in Rai”.

Ora si è in attesa del 27 maggio, quando la Giuria dei Letterati selezionerà la cinquina finalista e annuncerà anche il vincitore del Premio Campiello Opera Prima.

Premio Campiello 2016: Ernesto Galli della Loggia presiede la Giuria dei Letterati

Premio Campiello 2016: Ernesto Galli della Loggia presiede la Giuria dei Letterati

Premio Campiello 2016: Ernesto Galli della Loggia presiede la Giuria dei Letterati

22 gennaio 2016 – Ernesto Galli della Loggia – storico e giornalista nonché editorialista del Corriere della sera – è il Presidente della Giuria dei Letterati del Premio Campiello 2016.

Nel comunicare la scelta, Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto, ha spiegato: «Come da tradizione, anche quest’anno abbiamo affidato la guida dei letterati ad una personalità di alto profilo della cultura italiana. Ernesto Galli della Loggia, che ringraziamo per aver accettato l’incarico, è uno degli storici più autorevoli del nostro Paese e profondo conoscitore delle vicende dell’Italia contemporanea».

Dal canto suo Ernesto Galli Della Loggia ha commentato: «Che nell’ambito della giuria del Campiello e della felice formula che presiede al suo meccanismo sia stato fatto spazio ad uno storico contemporaneo non deve stupire. Non solo è una conferma dell’ormai collaudata originalità di questo premio letterario, ma anche di qualche cosa di più importante, e cioè che a partire soprattutto dall’età del romanzo i rapporti tra Storia e Letteratura sono stati sempre assai intensi. C’è bisogno di ricordare i nomi di Tolstoj e di Victor Hugo, di Musil o di Hemingway?»

E poi ha continuato: «Non minore è stato il debito della Storia verso la Letteratura. Praticamente non c’è capitolo della storiografia del ‘900 – da quella sulle guerre mondiali a quella sui totalitarismi, a quella sui mille aspetti della modernizzazione – che abbia potuto fare a meno dello sguardo del romanzieri e dei poeti, della loro capacità di vedere e comprendere meglio e più di tanti contemporanei: offrendo così testimonianze preziose a coloro che poi si sarebbero accinti a ricostruire la loro epoca. La biblioteca di ogni buono storico non può non essere anche una biblioteca ricca di libri di letteratura. La mia non fa eccezione».

Ora si lavora per la scelta della cinquina finalista che si terrà a Padova il prossimo 27 maggio mentre la proclamazione del vincitore del Premio Campiello 2016 è fissata al 10 settembre, sempre a Venezia.

Foto | Wikipedia in italiano user Dreammy [GFDL, CC-BY-SA-3.0, GFDL, CC-BY-SA-3.0 or CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons

Premio Campiello 2016: si rinnova la Giuria dei Letterati

Premio Campiello 2016: Roberto Vecchioni, Stefano Zecchi ed Emanuele Zinato

Premio Campiello 2016: Roberto Vecchioni, Stefano Zecchi ed Emanuele Zinato nuovi membri della Giuria dei Letterati

14 gennaio 2016 – La Giuria dei Letterati del Premio Campiello 2016 si rinnova e vi entrano a far parte Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e docente universitario, Stefano Zecchi, docente di Estetica all’Università di Milano, ed Emanuele Zinato, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova.

La Giuria dei Letterati risulta così composta, pertanto: oltre alle tre new entry ci sono Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna, Riccardo Calimani, scrittore e storico, Chiara Fenoglio, studiosa di Letteratura Italiana, Philippe Daverio, storico dell’arte, Luigi Matt, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Sassari, Ermanno Paccagnini, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università “La Cattolica” di Milano, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della “Fondazione Sandretto Re Rebaudengo” di Torino. Si resta in attesa di conoscere il nome del Presidente della Giuria dei Letterati che verrà reso noto nelle prossime settimana.

Compito della Giuria dei Letterati del Premio Campiello è quello di scegliere la cinquina finalista durante la Cerimonia di Selezione. Inoltre la Giuria dei Letterati ha sceglie il vincitore dell’Opera Prima e del Campiello Giovani

Via + foto | Ufficio Stampa

Premio Campiello 2016: Valentino Vascellari, nuovo Presidente del Comitato di Gestione del Campiello

Valentino Vascellari

Valentino Vascellari, Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello 2016-2017

14 ottobre 2015 – Il Comitato dei Fondatori della Fondazione Il Campiello ha scelto Valentino Vascellari come Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello per il biennio 2016-2017. Vascellari succede così a Piero Luxardo, che ha ricoperto lo stesso incarico nel periodo 2012-2015.

Valentino Vascellari è nato a Pieve di Cadore (Belluno) nel 1954, è laureato in Economia ed è titolare delle Funivie Tofana e Marmolada, oltre a essere amministratore delegato di SICET Srl (energia elettrica da biomasse). Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti dal 2006 al 2011 e nella giunta confederale di Confindustria sotto la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo ed Emma Marcegaglia, è Componente dell’esecutivo di Assoelettrica e della giunta di Assorinnovabili.

Il Comitato di Gestione segue l’ideazione, la gestione e la programmazione di tutte le attività del Premio Campiello. Il Presidente svolge un ruolo di rappresentanza, di relazioni istituzionali, di sviluppo strategico ed operativo del Premio. Valentino Vascellari sarà affiancato dal veneziano Luca Fiorini, dal il vicentino Gaetano Marangoni e dal veronese Bruno Giordano, riconfermati quali componenti del Comitato di Gestione del Premio.

Commentando la sua elezione, Valentino Vascellari ha detto: “Poter ricoprire questo incarico è per me un grande onore, ma allo stesso tempo rappresenta un compito di grande responsabilità per il prestigio, l’autorevolezza e la reputazione conquistate dal Premio Campiello in oltre cinquant’anni di storia. Con l’aiuto degli altri componenti del Comitato di Gestione e di tutto lo staff della Fondazione, mi impegnerò a fondo per valorizzare ulteriormente il Campiello dal punto di vista squisitamente letterario e quale progetto ponte tra impresa e cultura tra i più riusciti in Italia”.

Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, dal canto suo ha formulato gli auguri di buon lavoro a Vascellari e ha ringraziato Luxardo: “Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Piero Luxardo, uomo d’impresa e profondo conoscitore della letteratura italiana contemporanea, che durante gli anni della sua presidenza con impegno e passione ha permesso al Campiello di raggiungere degli ottimi risultati”.

Via + foto | Ufficio Stampa


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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