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pubblicato martedì, 13 settembre 2016 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

La Haskell Free Library: quando la cultura unisce

Haskell Free Library

Interno della «Haskell Free Library» con la linea di confine tra due Stati

Quante volte abbiamo sostenuto che la cultura unisce e che, grazie ai libri, aumentano le possibilità di viaggiare in lungo e in largo? Ebbene, oggi vi presentiamo una biblioteca un po’ anomala, che permette di passare un po’ di ore negli Stati Uniti e in Canada allo stesso tempo!

Impossibile? Non la pensava così la canadese Martha Haskell, sposata con un commerciante americano, la quale decise di costruire un edificio le cui mura potessero affacciarsi in due Paesi distinti. Non fu dunque un errore e non sappiamo se la decisione presa nel 1901 sia attribuibile a un carattere eccentrico, a senso dell’umorismo o alla cosciente volontà di creare una struttura che grazie alla cultura unisse i paesi proprio nel punto in cui in politicamente venivano divisi. In ogni caso, la signora Martha inaugurò nel 1905 la bella palazzina in stile vittoriano nata come centro culturale e composta di due piani: il primo ospitava un teatro (in cui attualmente si può sentire musica dal vivo), mentre il piano terra fu adibito a biblioteca, anche questa ancora oggi aperta al pubblico.

La Haskell Free Library

Si tratta di una deliziosa biblioteca di provincia, la Haskell Free Library, collocata esattamente tra lo stato americano del Vermont e la provincia canadese del Québec, con grandi finestre e vetrate, dall’interno elegante ma all’insegna della sobrietà, arredata con mobili in rovere e arricchita da bellissimi camini. Dal 1970, si può notare sul pavimento un nastro adesivo nero che la percorre dividendola in due (foto in apertura di articolo): si tratta della linea di confine internazionale, che mostra esattamente dove ci si trova!

Visitatissima dai turisti di tutto il mondo, questa è l’unica biblioteca che sta in due Paesi contemporaneamente, e se all’esterno ci si può sentire quasi in una zona militare (telecamere, guardie di frontiera, polizia), all’interno non vi sono limitazioni e proprio nella sala di lettura potrete rilassarvi con un libro in mano ora in Canada ora in Usa.

Non illudetevi però di eludere la sorveglianza: se tra le stanze popolate di libri e riviste ci si muove liberamente, si entra e si esce passando dallo stesso punto, pena pesanti conseguenze esattamente come se decideste di passare una frontiera senza curarvi dei controlli. Qualcuno ci ha provato, e non per «commerciare» in libri, ma tentando di utilizzare quello strano e strategico luogo come base per un traffico d’armi… Beh, il nostro consiglio è quello di limitarvi al piacere di leggere in un luogo così insolito, tra libri di due Paesi, i colori caldi del legno e un’atmosfera un po’ trasgressiva (la posizione della palazzina è un po’ da discola irriverente)…

Riteniamo la signora Martha Haskell una simpatica bontempona, e voi?

Foto | Facebook








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Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.