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Posted domenica, 23 ottobre 2016 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Antoni van Leeuwenhoek e il microscopio

Il doodle di Google per Antoni van Leeuwenhoek

Il doodle di Google per Antoni van Leeuwenhoek

Il 24 ottobre 1632 Antoni van Leeuwenhoek nasceva a Delft, in Olanda. A lui, ottico e naturalista, è dedicato il doodle di Google per i 384 anni dalla nascita. Antoni van Leeuwenhoek, «ha visto tutto un mondo in una goccia d’acqua»: così dice Google. E così è, in effetti.

Chi era Antoni van Leeuwenhoek

Impiegato comunale e autodidatta, Antoni van Leeuwenhoek è considerato uno dei padri della microscopia. Al pari di Galileo Galilei, egli realizzava e lucidava alla perfezione le sue lenti. Alcune di tali lenti potevano ingrandire fino a duecento volte, motivo per cui egli poteva vedere quello che era invisibile agli altri. Letteralmente. A lui si devono importanti osservazioni e scoperte. Per esempio, i globuli ossi nel sangue, gli spermatozoi, vari organi degli insetti, particolari aspetti delle muffe.

La sua era un’osservazione da appassionato e non da scienziato e per questo le inviava, sotto forma di lettera, ad alcuni membri della Royal Society di Londra che spesso gli suggerivano altri temi di ricerca. In una di questa lettere, van Leeuwenhoek si dice meravigliato di quello che aveva visto in un campione di acqua proveniente da un vicino lago: «piccoli animali». Ora noi sappiamo che questi «animaletti» sono i batteri e gli altri microbi, ma prima di lui non se ne immaginava nemmeno l’esistenza.Le sue lettere alla Royal Society di Londra vennero pubblicate in vari volumi.

Tra l’altro, uno dei meriti di van Leeuwenhoek è stato quello di dimostrare che le forme «inferiori» di vita animale non erano meno «perfette» di quelle superiori. Studiando piccoli animali, come le pulci, per esempio, riuscì a ricostruire le varie fasi del loro sviluppo.

Il doodle di Google per Antoni van Leeuwenhoek

Nel celebrare il «visionario» Antoni van Leeuwenhoek, Google propone un doodle animato. La scelta dell’animazione ha un motivo preciso. La spiega il disegnatore, Gerben Steenks: «Ho scelto di realizzare un doodle animato per mostrare il “prima e dopo” dell’esperienza di Antoni van Leeuwenhoek che ha guardato attraverso un microscopio e ha visto un mondo nuovo e sorprendente».

L’animazione del doodle è composta da un cartiglio con la scritta Google. Di lato c’è van Leeuwenhoek, in piedi, con un microscopio in mano. Non appena dirige la lente verso la scritta Google questa si anima con tanti «animaletti», come ebbe a definirli lui. È il sorprendente mondo visibile al microscopio che oggi sappiamo esistere proprio grazie ad Antoni van Leeuwenhoek.

Il Google doodle per i 384 anni dalla nascita di Antoni van Leeuwenhoek è disponibile in quasi tutto l’emisfero settentrionale e in alcuni Paesi di quello meridionale.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.