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pubblicato mercoledì, 26 ottobre 2016 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Man Booker Prize 2016: vince Paul Beatty con «Lo schiavista»

Paul Beatty con «Lo schiavista» vince il Man Booker Prize 2016

Paul Beatty con «Lo schiavista» vince il Man Booker Prize 2016

Paul Beatty ha vinto il Man Booker Prize 2016 con il suo romanzo The Sellout. Il romanzo è pubblicato in Italia da Fazi con il titolo Lo schiavista. Per Amanda Foreman, presidente della giuria, il romanzo di Paul Beatty «raggiunge il centro della società americana contemporanea con feroce umorismo, un’ironia tagliente che si può trovare nelle opere di Jonathan Swift o Mark Twain». Paul Beatty diventa così il primo scrittore americano ad aggiudicarsi il Man Booker Prize, che è dedicato agli autori di libri in lingua inglese pubblicati nel Regno Unito.

Il permio vincitore del Man Booker è una somma di 50mila sterline (che corrispondono a circa 55mila euro).

Foto | Facebook (con adattamento della cover italiana del libro)

Man Booker Prize 2016: la shortlist

13 settembre 2016 – Sono stati resi noti i sei libri che compongono la shortlist del Man Booker Prize 2016. Dai tredici titoli che componevano la longlist i giudici hanno selezionato la seguente sestina:

  1. Paul Beatty (USA), The Sellout, Oneworld
  2. Deborah Levy (UK), Hot Milk, Hamish Hamilton
  3. Graeme Macrae Burnet (UK), His Bloody Project, Contraband
  4. Ottessa Moshfegh (USA), Eileen, Jonathan Cape
  5. David Szalay (Canada / UK), All That Man Is, Jonathan Cape
  6. Madeleine Thien (Canada), Do Not Say We Have Nothing, Granta Books

Restano fuori, tra gli altri, J M Coetzee, Nobel per la letteratura nel 2003, ed Elizabeth Stout con Mi chiamo Lucy Barton, che ha avuto molto successo in Italia.

Il libro vincitore del Man Booker Prize 2016 sarà annunciato martedì 25 ottobre 2016, e sarà preceduto da due incontri pubblici, di cui un reading. Gli scommettitori inglesi puntano su Graeme Macrae Burnet.

Man Booker Prize 2016: la longlist

27 luglio 2016 – La Giuria del Man Booker Prize 2016 (composta da Amanda Foreman, presidente, Jon Day, Abdulrazak Gurnah, David Harsent e Olivia Williams) ha scelto i libri che compongono la longlist del Premio. Da un paio d’anni il Man Booker Prize, uno dei più importnati premi letterari al mondo, è aperto a tutte le nazionalità, mentre in precedenza era accessibile sogli agli scrittori e alle scrittricidel Regno Unito, Irlanda e paesi del Commonwealth.

Sono in tutto tredici i titoli nella longlist del Man Booker Prize 2016 e sono i seguenti:

  1. Paul Beatty (USA), The Sellout, Oneworld
  2. J M Coetzee (Sudafrica / Australia), The Schooldays of Jesus, Harvill Secker
  3. A. L. Kennedy (UK), Serious Sweet, Jonathan Cape
  4. Deborah Levy (UK), Hot Milk, Hamish Hamilton
  5. Graeme Macrae Burnet (UK), His Bloody Project, Contraband
  6. Ian McGuire (UK), The North Water, Scribner UK
  7. David Means (USA), Hystopia, Faber & Faber
  8. Wyl Menmuir (UK), The Many, Salt
  9. Ottessa Moshfegh (USA), Eileen, Jonathan Cape
  10. Virginia Reeves (USA), Work Like Any Other, Scribner UK
  11. Elizabeth Strout (USA), My Name Is Lucy Barton, Viking (pubblicato in Italia da Einaudi con il titolo Mi chiamo Lucy Barton)
  12. David Szalay (Canada / UK), All That Man Is, Jonathan Cape
  13. Madeleine Thien (Canada), Do Not Say We Have Nothing, Granta Books

I prossimi passi del Man Booker Prize 2016 sono i seguenti: il 13 settembre verrà annunciata la shortlist e il 25 ottobre il vincitore.

Il Man Booker Prize è stato fondato nel 1969: al vincitore vanno 50mila sterline (circa 60mila al cambio di oggi), mentre a ognuno degli autori che entreranno nella shortlist 2500 sterline (poco meno di tremila euro) a testa. Ma l’aspetto più importante è il fatto che chi entra nella shortlist – e a maggior ragione chi vince il Man Booker Prize – viene letto praticamente in tutto il mondo, tanto in lingua originale quanto in traduzione.

Ricordiamo che il romanzo The Vegetarian della sudcoreana Han Kang, tradotto da Deborah Smith, ha vinto il Man Booker International Prize 2016.

Via | TMBP
Foto | Facebook




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.