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pubblicato mercoledì, 9 novembre 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Sei libri sul gatto nero

Alcuni libri sul gatto nero

Alcuni libri sul gatto nero

Il gatto nero in Italia, e non solo, non è ben visto. Anche oggi in cui gatti e gattini spopolano sui social network, il gatto nero ancora è considerato portatore di sfortuna da parte di diverse persone. Si sarebbe portati a credere che negli anni Duemila queste cose non dovrebbero più accadere, invece, purtroppo, succedono.

Per conoscere meglio questi splendidi animali, vi proponiamo alcuni libri sul gatto nero. Sappiamo bene che solo conoscendo possiamo abbattere i pregiudizi.

Libri sul gatto nero

Edgar Allan Poe, «Il gatto nero»

Probabilmente è il racconto più famoso sui gatti neri che diventano simbolo di una ossessione e, anche dall’aldilà riescono a vendicarsi di chi fa loro del male. Il gatto nero di Edgar Allan Poe vide la luce nel 1843 ed è diventato uno dei suoi testi più famosi. Pur rimanendo fermo nell’immaginario collettivo del gatto nero che porta sfortuna, si tratta di un racconto da leggere.

Eleonora Piraino – Vito Consoli – Dario Capizzi, «Elogio del gatto nero. Elogio del topo bianco» (Fefè 2011)

I gatti neri e i topini bianchi sono accomunati dal fatto di essere reietti. Il primo per via di stupide credenze, i secondi perché vengono usati nei laboratori. Per saperne di più vi rimandiamo alla recensione qui su GraphoMania.

Gwen Cooper, «Omero gatto nero» (Sperling & Kupfer 2011)

La storia di un gattino nero che tutti davano per spacciato e che invece diventa un leone. Abbandonato a due settimane di vita e cieco viene adottato da Gwen Cooper che mai avrebbe pensato che un giorno il micino indifeso sarebbe diventato una vera forza della natura. La cecità non gli crea nessun problema e Omero, il gatto nero, non solo riesce a sopravvivere per giorni in un appartamento nei pressi delle Torri Gemelle dopo l’attentato del 2001, ma mette in salvo la sua umana spaventando un intruso penetrato in casa durante la notte.

Marina Alberghini, «All’ombra del gatto nero» (Mursia 2011)

Forse il gatto nero è l’animale non umano più amato e allo stesso tempo più odiato del mondo. C’è chi l’ha visto come dio supremo e chi come demone, chi l’ha considerato un amico e chi un traditore, chi un compagno di meditazione e chi come incarnazione del male. È stato protagonista di affascinanti e misteriose leggende, come anche vittima di persecuzione. Marina Alberghini in questo libro racconta l’incontro del gatto nero con vari personaggi famosi.

Evghenios Trivizàs, «L’ultimo gatto nero» (Crocetti 2012)

Tutte le sciagure degli uomini sono colpa dei gatti neri. Così almeno sostiene il «Circolo dei Superstiziosi» che decide di sterminare tutti i mici, sia neri che colorati. Gli iscritti al Circolo iniziano così a uccidere i gatti e quasi ci riescono. Ma mai sottovalutare i gatti, quelli neri soprattutto. Dopo una serie di colpi di scena a essere sconfitti, alla fine, sono proprio i cacciatori. Perché il problema non è il «diverso» ma la superstizione come anche la paura irrazionale di chi ha un colore della pelliccia diverso.

Silvia Borando, «Gatto nero, gatta bianca» (minibombo 2014)

Un libro per i più piccoli, dai tre anni in su. Cosa succede se un gatto tutto nero (che esce solo di giorno) e una tutta bianca (che esce solo di notte) a un certo punto si incontrano?

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.