0
pubblicato venerdì, 25 novembre 2016 da Roberto Russo in I nostri libri
 
 

Giulio Laurenti e i «Ricordi di Natale»: intervista

Matilde Serao - Giulio Laurenti, Ricordi di Natale

Matilde Serao – Giulio Laurenti, Ricordi di Natale

Ricordi di Natale è il titolo del quarto libro natalizio della Graphe.it edizioni. Autori sono Matilde Serao e Giulio Laurenti. «Il ricordo è un modo di incontrarsi» affermava Gibran e questa frase è molto più vera a Natale, quando i momenti delle feste passate tornano a galla e riempiono il cuore. I testi di questo quarto libretto della collana Natale ieri e oggi vogliono proprio ricordare (cioè ridare al cuore) il senso della festa.

Con Matilde Serao compiamo un viaggio dove tutto è iniziato: con il suo piglio giornalistico, infatti, Serao descrive Betlemme, la grotta del presepe e il villaggio di Ain Kerem. Le rimembranze di un suo viaggio in Palestina diventano per noi testimonianza di un Natale che non c’è più.

Ne L’orango Giulio Laurenti ci guida in un viaggio più intimo in cui nel presepe, come tipica rappresentazione che allestiamo nelle nostre case, figura anche un orango, personaggio insolito, che rappresenta lo spartiacque tra l’infanzia e l’età adulta.

I due racconti sono introdotti dalla poesia Febbre di Vittoria Aganoor Pompilj che, ancora una volta, si muove nel vasto orizzonte dei ricordi natalizi.

Abbiamo rivolto a Giulio Laurenti tre domande sul suo racconto.

Tre domande a Giulio Laurenti sui suoi ricordi di Natale

Giulio Laurenti

Giulio Laurenti

Cosa è per te il Natale?
Da bambino ogni Natale in famiglia era l’occasione per tavolate con trenta persone e un paio di settimane di festeggiamenti. Noi sette fratelli e i nostri sei cugini ci scambiavamo regali e la faccenda rischiava spesso di produrre stress: «A quella tu che gli hai regalato?» «Accidenti! Devo cambiare il mio regalo!». I presepi delle due famiglie, divisi solo da una porta, erano causa di grandi liti e razzie di pecore, come narro nel mio racconto. L’orango non l’ho mai riavuto indietro. Oggi amo vedere i miei figli aspettare la mezzanotte con trepidazione. Il presepe ha trecento pezzi, tra napoletani e non (a ogni viaggio in giro per il mondo ne ho presi di nuovi).

Il tuo racconto ha per titolo L’orango e proprio una statuina di un orango assume un significato particolare nel presepe allestito nella casa dei protagonisti. Quale altra «figurina» (umana o no) rappresentativa dei nostri anni metteresti tu in un presepe?
Tra le varie figure del presepe ho dei demoni e dei dannati tra le fiamme. E soldati romani della strage degli innocenti.

Il titolo del libro è Ricordi di Natale. Ci hai parlato del presepe, nel racconto L’orango parli anche dell’albero. Un ricordo di Natale che ti sta particolarmente a cuore?
Il Natale nell’anno dell’austerity. I grandi parlavano dello shock petrolifero. Noi ragazzini godevamo le domeniche senza auto, occupando le strade con le nostre corse in pattini o bicicletta. Poi però a Natale la brutta sorpresa: il sacco di juta che di solito era colmo di doni, lo trovammo floscio, con pochi regali. La crisi adesso capivamo cosa fosse. Quella consapevolezza mi è tornata utile in quest’epoca.

Chi sono gli autori di Ricordi di Natale

Matilde Serao (Patrasso, Grecia, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata scrittrice e giornalista nonché prima donna italiana ad aver fondato e diretto un giornale, Il Mattino. Tra le sue opere più famose figurano Leggende napoletane (1881), Il ventre di Napoli e Le virtù di Checchina (entrambi del 1884), Il paese di cuccagna (1891). Del 1898 è Nel paese di Gesù. Ricordi di un viaggio in Palestina da cui è tratto il testo qui pubblicato.

Giulio Laurenti (1964) ha studiato agraria e cinematografia. Dopo un paio di lustri passati a produrre vino e olio ora si dedica alla tipografia a caratteri mobili. Con la sua linotype sta (lentamente) aprendo una casa editrice di poesia: Anobio Editore. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo i racconti 3 etti & 1/2 (Pequod 2001), la raccolta di poesie Dire&Disdire (Davide Ghaleb 2010), i romanzi Suerte (Einaudi 2010) e La madre dell’uovo (Effigie 2015). Nel 2015 è uscito il volume di poesia La giraffa con il nodo in gola (Giulio Perrone).

La foto di Giulio Laurenti è di Ugo Laurenti


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








Potrebbe interessarti anche…