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pubblicato venerdì, 2 dicembre 2016 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Cosa leggere in un pomeriggio di pioggia: 10 consigli di lettura

Cosa leggere in un pomeriggio di pioggia

Cosa leggere in un pomeriggio di pioggia

Divano. Copertina sulle gambe. Una tazza di tè. La pioggia fuori. E un buon libro. Programma ideale per un pomeriggio di pioggia. E se il libro in questione è uno di quelli che si leggono con poco tempo, meglio ancora. Non sempre c’è bisogno di tante pagine, infatti, per un buon romanzo: ci sono diversi romanzi brevi che sono veri e propri gioielli.

Dunque, cosa leggere in un pomeriggio di pioggia? Ecco i nostri suggerimenti di lettura (e, se volete, diteci i vostri).

Cosa leggere in un pomeriggio di pioggia

Agatha Christie, C’è un cadavere in biblioteca (Mondadori)

Cercare di risolvere un caso di Agatha Christie è forse il modo ideale per trascorrere un pomeriggio di pioggia o di brutto tempo. C’è un cadavere in biblioteca inizia proprio con una donna morta nella biblioteca di una coppia molto rispettata. Nessuno sa chi sia la donna né come è arrivata lì, ma la fantastica Miss Marple riuscirà a risolvere il giallo.

Chinua Achebe, Le cose crollano (La nave di Teseo)

Le cose crollano è una delle opere più importanti di tutta la letteratura africana. Pubblicata per la prima volta nel 1958 da allora è un punto di riferimento. Il protagonista, Okonwo, è un guerriero che viene esiliato dalla sua tribù per sette anni. Quando torna, trova britannici e missionari cristiani. Da un lato il romanzo è la narrazione dell’epoca coloniale e postcoloniale africana; dall’altro, la lettura si fa sempre più intima nell’avvicinarsi alla vita di qualcuno il cui ambiente e tutto quello che conosce crolla piano piano.

Evelyn Waugh, Ritorno a Brideshead (Bompiani)

Ritorno a Brideshead è già un classico, perfetto per chi vuole passare un pomeriggio immergendosi nella società aristocratica inglese degli inizi del secolo XX, in cui le rigide norme sociali si mescolano con il libertinaggio di alcuni personaggi. Il ritorno di Charles Ryder a Brideshead riaccende la particolare relazione che ha con il suo amico Sebastiano e l’amore che ha sempre provato per sua sorella Julia.

Gemma Malley, La dichiarazione (Salani)

Si tratta di un libro di fantascienza la cui protagonista ha quindici anni. La storia conquista fin dalla prima pagina, perché Anna, la protagonista, ci viene presentata come se fosse una persona reale. In un lontano futuro – siamo nel 2140 – l’Inghilterra vieta alle coppie di avere figli perché il Pianeta è sovrappopolato. I bambini che nascono nonostante la legge, diventano schiavi. Anna è una di queste schiave e lotterà per la libertà, combattendo contro le sue paure e aggrappandosi ai sogni.

Julian Barnes, Il senso di una fine (Einaudi)

Raramente una storia così appassionante è stata raccontata in così poche pagine. Il senso di una fine narra la storia di un gruppo di amici adolescenti che promettono di non separarsi mai, Tuttavia quando le cose si mettono male per uno di loro, Adrian, finiscono per voltargli le spalle. Molti anni dopo, Tony, il protagonista, scopre che la sua ex, Veronica, conserva ancora i diari di Adrian ma è riluttante a mostrarglieli. È dai quei diari che parte uno splendido romanzo, che nel 2011 ha vinto il Man Booker Prize.

Kate Chopin, Il risveglio (Nova Delphi Libri)

Con il passare del tempo Il risveglio di Kate Chopin (1850-1904) è sempre più considerato il primo romanzo femminista della storia, sebbene scritto in un’epoca in cui il femminismo di certo non esisteva. Racconta la vita di Edna Pontellier, donna statunitense del sud tradizionalista. Intrappolata in un matrimonio senza amore, va alla ricerca di un’avventura. Pubblicato nel 1899, il romanzo fece scalpore ma il suo tema principale, la lotta di una donna contro le rigide norme in cui era cresciuta, lo ha trasformato in un classico.

Laurie Halse Anderson, Speak. Le parole non dette (Giunti)

Speak è un romanzo breve che ha il grande merito di metterci nella pelle della protagonista, nonostante il fatto che questa abbia appena quattordici anni e non parli perché ha subito una violenza sessuale che, tra l’altro, l’ha resa un’emarginata a scuola. Il tema è senza dubbio forte, ma Melinda riesce a farsi forza, nonostante abbia smesso di parlare.

Milena Agus, Mal di pietre (Nottetempo)

Con un linguaggio lirico, Mal di pietre è la storia di una donna che, prima di sposarsi, racconta la vita di sua nonna, tra amori e battute d’arresto. Un centinaio di pagine che si leggono in poche ore ma che rimangono in testa a lungo per le riflessioni sulla vita che contengono.

Shirley Jackson, Abbiamo sempre vissuto nel castello (Adelphi)

Abbiamo sempre vissuto nel castello è una storia corta (nemmeno duecento pagine) e metà tra l’horror e i racconti di fate. Con un’ambientazione che ricorda i più bei romanzi gotici, ci vengono presentate le adolescenti sorelle Blackwood, che vivono in una enorme casa con il loro zio Julian, dopo essere sopravvissuti alla morte per avvelenamento con arsenico che ha decimato la famiglia.

Truman Capote, Colazione da Tiffany (Garzanti)

Anche se conoscete a memoria il film con Audrey Hepburn, il libro Colazione da Tiffany di Truman Capote vale sempre la pena di essere letto (anche perché ci sono differenze sostanziali tra libro e film). La sua prosa è impressionante e qui la creazione dei personaggi tocca il suo punto più alto con la figura di Holy Golightly. Un romanzo perfetto per trascorrere qualche ora deliziandosi della squisita trama e della città di New York in cui la storia è ambientata.

Via | Trendencias
Foto | Pixabay








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.