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pubblicato domenica, 4 dicembre 2016 da Roby in Mondolibri
 
 

Leggere online: Google Books e altre «diavolerie» moderne

Leggere online: Google Books, Goodreads e aNobii

Leggere online: Google Books, Goodreads e aNobii

Il mondo cambia velocemente e in internet la velocità addirittura raddoppia, così bisogna tenersi sempre aggiornati, al passo con i tempi e con le piattaforme che ci permettono ogni giorno di leggere online, là dove per lettura on line s’intende leggere un libro mentre si è connessi alla rete. Nonostante cambino gli strumenti però – e tra poco vi aggiorneremo anche sulle ultime novità – non cambia il bene che fa a grandi e piccini l’attività della lettura, che secondo gli esperti è equiparata a una medicina per la mente, lo spirito e l’anima.

Leggere (anche leggere online), dunque, ci fa sentire più forti, più giovani e in gamba, ci fa capire meglio l’altro, ci libera dallo stress, ci fa affrontare la vita con più coraggio e addirittura ci apre il cuore all’amore! Per i bambini, poi leggere è fondamentale per diventare adulti intelligenti: l’identificazione con i personaggi di una storia è utile a tirare fuori paure ed emozioni e ci fa conoscere lati inesplorati del nostro carattere; in una parola ci fa crescere e vivere i libri come piccoli tesori da scoprire pagina dopo pagina.

Leggere online: Google Books, Goodreads e aNobii

Google Books

Nato nel 2004 come creatura figlia del più noto motore di ricerca del mondo, Google Books – alias, in italiano, Google Libri – è uno strumento che consente la ricerca e la consultazione di libri digitalizzati in commercio, ma anche di libri antichi, basti pensare che nel dicembre di quattro anni fa sono iniziate le scansioni dei testi della Biblioteca nazionale centrale di Firenze e di quella di Roma, partendo da un minimo di mezzo milione fino a un massimo di un milione di volumi coinvolti nel progetto. Se il libro desiderato non è coperto da copyright, Google Books permette di consultarlo integralmente on line oppure di scaricarlo; in caso contrario, a seconda dell’accordo che la piattaforma ha stipulato con l’editore, sono accessibili porzioni più o meno ampie di testo o almeno è possibile la ricerca nei dati identificativi.

Goodreads

Poteva mancare, nell’era dei social network, uno interamente dedicato ai libri e alla lettura? No, e infatti a inventarlo, nel 2006, ci ha pensato Otis Chandler, che poi sette anni dopo lo ha venduto ad Amazon intascandosi la considerevole cifra di 150 milioni di dollari. Già allora la piattaforma, che consente agli utenti registrati gratuitamente di esprimere le proprie preferenze di lettura e confrontarsi attraverso commenti, recensioni, voti da 1 a 5 ai titoli e la messa in comune dei propri scaffali virtuali, contava su 10 milioni di membri e una database di 300 milioni di volumi. Ovviamente Goodreads offre anche un’applicazione per telefoni cellulari da cui gestire il proprio profilo.

aNobii

Prende il nome da un simpatico animaletto, il tarlo della carta – che nella lingua inglese diventa il soprannome di chi passa molto tempo tra i libri (un po’ come il nostrano “topo da biblioteca”) – aNobii, il social network su libri e lettura creato da Greg Sung nel 2006 a Hong Kong. Oggi è disponibile in 13 lingue e classifica 43 milioni di libri messi a disposizione personalmente dagli utenti che possono anche procedere con scambi e vendite on line. Il social tiene d’occhio la nostra biblioteca personale, segnalandoci quelle di altri utenti con gusti affini con i quali potremmo entrare virtualmente in contatto, inoltre fornisce dati tipo il numero di pagine lette in un anno e il numero di utenti che grazie alla nostra libreria hanno aggiunto alla propria un determinato titolo. Dal 2014 è stato acquisito da Mondadori.

Foto | Pixabay


Roby

 








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