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pubblicato domenica, 18 dicembre 2016 da Susanna Trossero in Zibaldone
 
 

La storia del Natale, dalle origini ai nostri giorni

La storia del Natale

Alla scoperta della storia del Natale

Ci siamo, il 25 dicembre è oramai alle porte, e se mai vi foste distratti ve lo rammenterebbero le luminarie per le vie, gli alberi di Natale sulle piazze, la musica scelta appositamente dai negozianti per questo periodo, o le richieste dei vostri trepidanti bambini.

Ma qual è la storia del Natale? Da dove ci giungono certe abitudini consolidate delle quali spesso non si conosce poi molto?

La storia del Natale

Il natale di Gesù

Il Natale, questo lo sappiamo tutti, nella tradizione cristiana rappresenta la nascita di Gesù in una mangiatoia di Betlemme. L’evento è annunciato dall’Arcangelo Gabriele, e mentre Maria riscalda il suo piccolo arrivano a rendergli omaggio e adorarlo i pastori e i Re Magi.

Per i cristiani, questa nascita rappresenta un’avvicinarsi maggiormente a Dio, il poter venerare qualcuno in carne e ossa e non più astratto e irraggiungibile. Ma il Natale, nel tempo, è divenuto festa radicata anche per i non cristiani. Significato religioso a parte, infatti, il 25 dicembre si è trasformato nel tempo e per tutti in giornata della famiglia, ed è consuetudine – in tantissimi paesi del mondo – lo scambio di doni e le tavolate attorno alle quali si riuniscono amici e parenti. E se in alcune case sarà Gesù Bambino a portare i doni, in altre Babbo Natale esaudirà i desideri dei bambini buoni. Se volete saperne di più su questa imponente figura dalla grande barba bianca, leggete qui.

Il presepe

Parlando di tradizioni natalizie, anche il presepe o presepio (è corretto chiamarlo in entrambi i modi) ha la sua storia. Naturalmente rappresenta la nascita di Gesù e giunge fino a noi dal Medioevo. Conoscete l’origine del termine? Praesaepe, questo il nome latino per essere esatti, significa mangiatoia, ma è anche il recinto in cui venivano chiusi gli animali (pecore e capre).

I più grandi pittori, nei secoli, hanno dipinto la natività e già nel XV secolo si cominciarono a collocare all’interno delle chiese italiane, statue che raffiguravano Maria e Giuseppe. In ogni caso «inventore» del presepe come lo conosciamo oggi è considerato san Francesco d’Assisi.

È nel ‘700 che a Napoli le famiglie benestanti diedero vita a una sorta di competizione per chi avesse in casa il presepe più bello! Tessuti preziosi, porcellane pregiate, addirittura gioielli autentici… uno sfarzo ben lontano dalla semplicità originaria.

L’albero di Natale

Il presepe, a un certo punto, fu affiancato da un bell’albero adornato di palline luccicanti, nastrini e dolciumi. Sembra che questa tradizione si ricolleghi – per quanto riguarda l’Europa – a un gioco religioso medioevale (il gioco di Adamo ed Eva) del 1500, che si svolgeva ogni anno in Germania il 24 dicembre. Per quella data, si collocavano un’infinità di alberi da frutta in piazze e chiese, a rappresentare il Paradiso terrestre. Le piante furono poi sostituite con abeti, poiché erano dei sempreverdi, ma ci volle più di un secolo prima che l’albero di Natale giungesse nel nostro paese. Infatti, fu nella seconda metà dell’800 che per la prima volta un abete fu addobbato in occasione del Natale. Lo fece la regina Margherita, dando vita a una moda.

In ogni caso, non dobbiamo dimenticare che, al di là di mode o di una veloce conversione al consumismo, già i celti e i vichinghi usavano decorare piante sempreverdi, dopo averle tagliate e portate a casa. Lo facevano durante i gelidi inverni, in omaggio al sole, confidando che in questo modo sarebbe tornato presto, restituendo un po’ di calore e fertilità.

La storia di Natale, oggi

Oggi il Natale è per molti soltanto cibo in abbondanza, doni, frenesia, obbligo, oppure calore familiare ritrovato e piacere da condividere. L’albero di Natale è diventato ricchissimo, la varietà degli addobbi possibili è infinita, i pacchetti da scartare sempre più numerosi: consumismo o dolce tradizione? Chi può dirlo…

Questa giornata di festa che prevede spese folli e file alle casse dei supermercati, non nasce come ricorrenza religiosa, bensì come festa pagana: nel 336, nella città di Roma, il 25 dicembre era dedicato al Sole, lo si celebrava e venerava, ma nel 354 papa Liberio decise di far risalire la nascita di Cristo proprio a quella data, e così fu.

Imposizione di un Papa, chi ci induce a una riflessione: sentiamo ancora, il Natale? Viviamo ancora questo giorno come invito alla pace, all’unione, alla condivisione (di cibo e di buoni sentimenti)?

Foto | Visual hunt


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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