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Posted sabato, 31 dicembre 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Perché leggere fa bene: 5 motivi a cui forse non avevi pensato

Leggere fa bene

Perché leggera fa bene?

Leggere fa bene, lo sappiamo. Ma oltre a tutti quei benefici che conosciamo in maniera logica – come, per esempio, ampliare il proprio vocabolario o apprendere nuove espressioni da cui trarre profitto – dedicare un po’ di tempo ogni giorno alla lettura ci fa bene anche per altri motivi.

Leggere, infatti, non è solo un modo di passare il tempo libero, sul divano o sotto l’ombrellone. La lettura ha molti benefici nascosti che vale la pena conoscere.

5 motivi per cui leggere fa bene

Stabilisce il tono della giornata. Prova a leggere nelle prime ore del mattino per poter dare un «tono» a tutto il giorno. Le prime ore della giornata, infatti, segnano profondamente il resto di tutto il dì.

Funge da ispirazione. Molti libri sono una grande fonte di ispirazione, tanto per i tuoi progetti professionali quanto per quelli personali. Grazie alle storie, siano essere basate su fatti veri o frutto della fantasia, impari dagli errori dei personaggi senza doverli vivere tu in prima persona. A tale scopo i libri autobiografici sono le migliori letture.

Aiuta nella concentrazione. Leggere fa bene perché contribuisce a esercitare la nostra capacità di concentrazione, dal momento che quando leggi elimini ogni tipo di distrazione (o almeno dovresti farlo) e ti concentri sulle parole.

Favorisce l’immaginazione. Impiegare un po’ di tempo ogni giorno per esercitare l’immaginazione è il modo migliore per viaggiare nel mondo reale e non aver paura di sognare tra le pagine.

Allunga la giornata. Porta sempre con te un libro cartaceo o un eBook per leggere durante gli spostamenti con i mezzi pubblici o durante le file che quotidianamente devi fare. In tal modo non ci saranno più perdite di tempo ma, al contrario, è come se le giornate si allungassero di un’ora o più.

Diversamente da molte altre pratiche in cui l’età è un discrimine importante, leggere quotidianamente apporta dei benefici a tutti, indipendentemente dall’età. E si ricordi quello che diceva Umberto Eco: «Chi non legge, a settant’anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro».

Via | MH
Foto | Lou Levit




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.