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pubblicato giovedì, 5 gennaio 2017 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Libri scritti da donne (per le donne)

Libri scritti da donne per le donne

Libri scritti da donne per le donne

I libri, si sa, sono per tutti. Se c’è la voglia di leggere, nulla vieta di dedicarsi a un qualunque libro pubblicato. (Parliamo di narrativa e poesia, che la saggistica, magari, può essere un po’ ostica). Tuttavia è noto che, a volte, anche i libri si rivolgono a determinati gruppi di persone. Si tratta di testi scritti pensando a loro e, pertanto, più fruibili da costoro che da altri. Non che gli altri non li possano leggere, ovviamente.

Così, ci sono i libri più belli scritti dalle donne sic et simpliciter, e, ancora, libri che parlano di donne e sono scritti da uomini. Poi ci sono libri scritti da donne che sono perfetti per un pubblico femminile. Nessun luogo comune, per carità! Non parliamo qui di libri «leggeri» rispetto a quelli «impegnati», ma proprio di un modo peculiare di guardare il mondo che è più in sintonia con il mondo femminile. Ve ne proponiamo cinque, ma le proposte potrebbero essere molte di più. Il nostro consiglio più spassionato, comunque, è che anche gli uomini leggano questi testi.

5 libri scritti da donne per le donne

Lena Dunham, Non sono quel tipo di ragazza (Sperling & Kupfer)

Lena Dunham – acclamata creatrice, produttrice e protagonista della serie televisiva Girls – ci sorprende con una divertentissima, saggia e onesta collezione di riflessioni personali che la convertono in una delle scrittrici giovani con più talento dei nostri giorni. In Non sono quel tipo di ragazza parla di quelle esperienze che fanno di noi quello che siamo. Innamorarsi, sentirsi soli, mantenere le amicizia, liberarsi dei fidanzati nocivi, incontrare il vero amore, e, soprattutto, credere che la propria storia meriti di essere raccontata.

Dunham racconta senza tanti giri di parole la sua prima volta e di come le sue aspettative sessuali non collimarono con l’atto in sé. Esplora anche la sua tendenze a essere attratta da uomini che non la soddisfano e ci regala alcune profonde riflessioni sulla morte come anche sul libro che scriverà quando avrà ottanta anni e non le importerà più parlare del sessismo che impera a Hollywood.

Katherine Pancol, Muchachas (Bompiani)

Il romanzo è basato su un fatto reale che Katherine Pancol ha vissuto in prima persona. A Plaisance-du-Gers, in Borgogna, la scrittrice fu testimone della brutale aggressione di una donna incinta da parte del marito. Era il mese di giugno del 2010. In Muchachas Katherine Pancol guarda in un modo particolare alle vittime di violenza contro lo donne. Da notare che per scrivere il suo libro (in realtà si tratta di una trilogia) Pancol ha intervistato molte vittime di violenza di genere così come anche si è intrattenuta a parlare con quegli autori di violenze che hanno iniziato un processo di rieducazione.

Anaïs Nin, Diari (Bompiani)

Nei suoi diari (Diario. Volume 1: 1931-1934; Fuoco. Diario inedito senza censura 1934-1937) Anaïs Nin scrive apertamente dei suoi aspetti fisici e psicologici. Nello stesso tempo si muove in piena libertà quando deve parlare dei suoi desideri sessuali ed emotivi il che trasforma questi testi in una delle poche opere che esplorano la vita intima di una donna in modo elegante e sottile.

Rosa Montero, La pazza di casa (Salani)

È un romanzo, un saggio, un’autobiografia. La pazza di casa è, forse, il libro più personale di Rosa Montero, un viaggio negli angoli riposti della fantasia, della creazione artistica e dei ricordi più intimi. È come il cappello di un mago da cui emergono oggetti inaspettati e sorprendenti.

L’autrice intraprende un viaggio dentro se stessa in un gioco narrativo pieno di sorprese. In questo percorso si mescolano letteratura e vita in un cocktail afrodisiaco di biografie altrui e autobiografia romanzata. E così veniamo a sapere, per esempio, che il grande Goethe adulava i potenti fino a rendersi ridicolo, che Tolstoj era un energumeno e che Montero, da piccola, era nana e che a venti anni ha intrecciato una relazione stramba e divertente con un attore famoso. Ma non dobbiamo fidarci di tutto quello che l’autrice narra di sé: i ricordi non sono sempre quello che sembrano. Un libro sulla fantasia e sui sogni, sulla follia e la passione, sulla paura e i dubbi di chi scrive, ma anche di chi legge. La pazza di casa è, soprattutto, la torrida storia d’amore e salvezza che c’è tra Rosa Montero e la propria immaginazione.

Sylvia Plath, Drawings

Un aspetto poco noto della poetessa Sylvia Plath. Un quaderno di bozzetti che ci mostrano istanti della sua vita quotidiana e che sono stati poi pubblicati dai figli quarantaquattro anni dopo la sua morte e che potremmo dire che rappresentano la calma prima della tempesta nella vita di Sylvia Plath. Al momento il libro è inedito in Italia.

Via | NyL
Foto | Pixabay




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.