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pubblicato venerdì, 6 gennaio 2017 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Befana: una poesia di Iosif Brodskij per l’Epifania

Epifania o Befana: i magi
Epifania o Befana: i magi

L’Epifania (o Befana), festa della manifestazione del Signore (ai Magi, agli apostoli, alle genti), è la celebrazione che conclude le feste natalizie. Non è proprio vero, dal momento che, secondo il calendario liturgico della chiesa cattolica, il «tempo di Natale» continua fino al battesimo di Gesù, che cade la prima domenica dopo l’Epifania. Poi, in alcuni luoghi, c’è anche l’usanza di mantenere il presepe fino al 2 febbraio, giorno in cui si celebra la presentazione di Gesù al tempio.

Ma torniamo all’Epifania, il 6 gennaio. O Befana, se si vuole usare la forma popolare italiana che ha trasformato i Magi (che non erano tre e nemmeno re, stando a quanto riportano i vangeli) in una simpatica vecchina che porta doni (e anche un po’ di carbone) ai bimbi. La conoscete la storia di questa vecchina, vero?

Per l’Epifania vi proponiamo una poesia di Iosif Brodskij (1940-1996).

Iosif Brodskij, La grotta

Iosif Brodskij, Nobel per la letteratura nel 1987, immagina la grotta di Betlemme e i magi che arrivano per portare doni al Bambino. Il tutto è avvolto da una luce fioca – «col fiammifero acceso» – perché bisogna aguzzare la vista per poter vedere il senso del tutto. La poesia di Iosif Brodskij è tratta da Poesie di Natale (Adelphi) e la traduzione è di Anna Raffetto.

Immagina, col fiammifero acceso, quella sera, la grotta,
e per sentire freddo ricorri alle fessure del piancito,
bastano le stoviglie per provare la fame,
quanto al deserto, è ovunque, in ogni dove.

Immagina, col fiammifero acceso, la grotta
a mezzanotte, il falò, silhouette di oggetti
e di animali, e, il viso nelle pieghe di un telo stazzonato,
anche Maria, Giuseppe e il Bimbo infagottato.

Immagina tre re, le carovane prossime alla grotta,
anzi tre raggi diretti su una stella,
cigolìo di carriaggi, sonagli tintinnanti
(quel bimbo non si è ancora guadagnato

rintocchi di campane nel turchino addensato).
Immagina che per la prima volta, di là dal buio
di uno spazio infinito, Dio ravvisi se stesso nel Figlio
fatto Uomo: un senzatetto in un altro negletto.

Altre poesie per la Befana

Se siete interessati alle poesie sull’Epifania e sulla Befana, su GraphoMania ne trovate diverse. Buona lettura e, naturalmente, buona Epifania!

Foto | cliff1066™ via Visualhunt / CC BY








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