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pubblicato mercoledì, 11 gennaio 2017 da Roberto Russo in Poesia e dintorni
 
 

Poesie scritte sulla pelle: il caso di «Penis poetry»

Poesie scritte sulla pelle
Poesie scritte sulla pelle

Le poesie scritte sulla pelle sono abbastanza diffuse. Possono essere dei tatuaggi con versi di alcune poesie particolarmente significative per la persona che se li fa tatuare, per esempio. O anche opere di body art, realizzate da poeti artisti.

In pratica, le poesie scritte sulla pelle possono essere realizzate su qualunque parte del corpo umano. La schiena è perfetta, come lo è il petto, le braccia, le gambe, i glutei, i fianchi. E ora anche sul pene. Antonio Da Silva e Andre Medeiros Martins hanno realizzato il progetto Penis Poetry.

Poesie scritte sulla pelle del pene

In particolare Andre Medeiros Martins si è dedicato a scrivere sulla pelle del membro di vari suoi partner. I testi sono in portoghese e Andre Medeiros Martins scrive su tutto il corpo, anche sul pene. Tra l’altro leggere testi scritti su quella parte del corpo non è poi così difficile, mentre scriverli lo è di più, sia per la differenza tra le dimensioni del pene sia per il fatto che un membro maschile in erezione non è immobile e non è sufficiente la forza di volontà del proprietario a mantenerlo fermo. Dal progetto poetico è stato tratto un cortometraggio di quattordici minuti a cui sono stati aggiunti quaranta minuti di extra.

Progetto bislacco per far parlare di sé? Una performance artistica, piuttosto. L’idea alla base di tutti i film di Antonio Da Silva, infatti, è quella di muoversi sul confine tra cinema, produzioni per adulti e arte. La casa di produzione del progetto spiega:

Le parole di Andre riflettono l’attuale glorificazione del pene celebrata dalla società: lo si adora e i social network ci permettono di mostrare al mondo le nostre parti più intime.

Quest’ultima affermazione è particolarmente vera in rete. Basti pensare che, stando a Google, una delle ricerche più effettuate è quella su Stefano De Martino in evidente stato di eccitazione. O, per buttarla sul divertimento, le immagini di «atleti felici» sono molto googlate.

Chiosa la Antonio Da Silva film:

Il pene non è più un tabù, ma arte, culto. Grande, piccolo, spesso o sottile, il membro è controllato dal cervello, ma molte volte esercita un vero e proprio controllo su se stesso. Il pene ha una propria intelligenza e scrive la sua storia.

Foto | Facebook


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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