0
pubblicato venerdì, 13 gennaio 2017 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Libri sulla Shoah per ragazzi e bambini

Libri sulla Shoah per ragazzi e bambini
Libri sulla Shoah per ragazzi e bambini

Parlare ai ragazzi e ai bambini della Shoah non è semplice. L’argomento non è «a misura» di ragazzi e tantomeno di bambini (potete seguire i nostri cinque consigli per spiegare la Giornata della memoria ai bambini). Tuttavia questa non può essere una scusa per non far conoscere loro quanto è avvenuto. Ebbe a sottolineare Elisa Springer, che della Shoah fu testimone: «Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità».

Prima di proseguire e consigliare alcuni libri sulla Shoah per ragazzi e bambini è bene chiarire i termini. Come riporta la Treccani, Shoah è un «Termine ebraico («tempesta devastante», dalla Bibbia, per esempio Isaia 47, 11) col quale si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il Secondo conflitto mondiale; è vocabolo preferito a olocausto in quanto non richiama, come quest’ultimo, l’idea di un sacrificio inevitabile».

I libri possono essere un grande aiuto per spiegare ai più giovani la shoah. Alcuni ve li abbiamo già consigliati in passato. Oggi ci soffermiamo su altri.

Libri sulla Shoah per ragazzi e bambini

La Shoah spiegata ai bambini

Per bambini di sei/sette anni consigliamo due libri. Il primo è L’albero della memoria di Anna e Michele Sarfatti (Mondadori). Seguendo le vicissitudini di Sami e della sua famiglia, basate su eventi storici realmente accaduti tra il 1938 e la fine della Seconda guerra mondiale, i bambini possono conoscere che cosa accadde agli ebrei in Italia in quel periodo. L’appendice storico-documentaria aiuta a comprendere il significato della Shoah.

L’altro è di Susanne Raweh e ha per titolo La storia della nonna bambina (Gilgamesh). È la vicenda personale dell’autrice, di una Nonna-bambina sopravvissuta ai tragici mesi della deportazione e del concentramento nazista, che senza perdere la gioia dell’esistere, ma anzi ricavando proprio da quelle drammatiche esperienze l’energia necessaria a riprendere il cammino della vita, ha saputo restituirci una storia esemplare.

Per chi ha otto/nove anni il consiglio di lettura è La Shoah spiegata ai bambini di Paola Valentini e Chiara Abastanotti per Becco Giallo 2016. Nella Bottega di una sarta chiamata Nuvoletta Gentile, Bottoni, Fili di Seta, Aghi, Ditali, Spille e Tessuti lavorano in armonia per realizzare splendidi abiti da sposa. Fino all’arrivo del nuovo sindaco, il Generale coi Baffi, che impone le sue leggi crudeli a tutti gli abitanti del Piccolo Villaggio.

Libri sulla Shoah per ragazzi

Per ragazzi di dieci anni ottimo Il grande libro della Shoah. Ogni bambino ha un nome di Sarah Kaminski e Maria Teresa Milano per Sonda. Un libro che bussa al cuore dei bambini e dei ragazzi, ma vuole farsi aprire anche dagli adulti, genitori, educatori e bibliotecari, ovvero da chi frequenta i più giovani e dialoga con loro attraverso i linguaggi della conoscenza e dell’affetto.

La Shoah spiegata ai ragazzi di Francesca Recchia Luciani (Il nuovo melangolo) è adatto a ragazzi dagli undici anni in su. Il testo si propone di spiegare alle nuove generazioni quello che a molti giovani di oggi appare forse inspiegabile. Come è stato possibile che nel cuore della civile Europa milioni di uomini, donne e bambini siano stati sterminati solo perché ebrei? Quali furono le ragioni profonde che spinsero i nazisti a pianificare uno dei più grandi genocidi della storia dell’umanità?

Libri su bambini e ragazzi che hanno vissuto la Shoah

Tra i libri sulla Shoah per ragazzi e bambini inseriamo anche i testi di quei bambini e ragazzi che hanno vissuto in prima persona la tragedia. Il primo ricordo va, ovviamente, a Anne Frank e al suo celebre diario: una lettura fondamentale. L’altro testo caldamente consigliato è Forse sogno di vivere. Una bambina rom a Bergen-Belsen di Ceija Stojka. Come scrivemmo recensendolo, «il male che ci farà questa lettura non potrà che educarci a far sì che non possa accadere mai più».

Sara V. Di Palma ha pubblicato per Giuntina un saggio dal titolo Se questo è un bambino. Infanzia e Shoah. Non si dimentichi che circa un milione e mezzo di bambini furono assassinati nella Shoah. Per lungo tempo nessuno si interessò alla loro vicenda, e i sopravvissuti si chiusero nel silenzio. Con questa ricostruzione l’autrice restituisce dignità di ascolto ai bambini di allora.

Significativo il testo di Boris Cyrulink, celebre psichiatra francese: La vita dopo Auschwitz. Come sono sopravvissuto alla scomparsa dei miei genitori dopo la Shoah (in Italia per Mondadori). Un viaggio nella memoria, un’esplorazione profonda dei ricordi di un passato che emerge dopo un lungo silenzio.

Enrico Mentana ha raccolto le memori di Liliana Segre, testimone d’eccezione della Shoha, nel libro La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah (Rizzoli).

Segnaliamo, infine, Di razza ebraica. La Shoah negli occhi di un bambino di Renzo Modiano per Mimesis. Narra la vicenda di un bimbo di sette anni, catapultato dalle leggi razziali in un viaggio alla ricerca della salvezza. Il testo è dedicato ai bambini strappati alle loro case in Roma il 16 ottobre 1943.

Foto | Eneas via Visualhunt.com / CC BY


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








Potrebbe interessarti anche…