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pubblicato sabato, 21 gennaio 2017 da Anais Vin in Recensioni
 
 

Una vacanza a San Martino di Castrozza

San Martino di Castrozza
San Martino di Castrozza

San Martino di Castrozza è un paesino di circa cinquecento anime situato nel cuore delle Dolomiti. Insieme a Siror, Transacqua e Tonadico è uno dei cinque municipi che compongono il comune di Fiera di Primiero. È una meta sciistica di grande richiamo poiché si trova sotto le pale di San Martino, a un’altitudine di 1487 metri sul livello del mare. Posizione strategica per beneficiare della ski area di S. Martino di Castrozza-Passo Rolle che, con i suoi sessanta chilometri di piste, di cui due notturne e tre Snowpark, attrae i molti amanti della montagna in inverno. Benché gli impianti aprano da fine novembre sino a Pasqua, grazie all’aiuto della neve artificiale, è a febbraio che tutta l’area si imbianca naturalmente regalando uno scenario incantevole.

Per i non sciatori, il paesino offre una vita sociale di tutto rispetto grazie a boutique e negozi, caffetterie e pub, ma anche valide alternative alle piste da sci.

Fiera di Primiero

A Fiera di Primiero c’è una piscina comunale molto bella ed economica. Il trekking e il nordic walking si avvalgono di percorsi più o meno facili, a seconda della vostra bravura e resistenza fisica, comunque in scenari molto suggestivi come quello nella foresta dei Violini o intorno ai Laghi di Colbricòn. Per grandi e piccini ci si diverte con go kart, slittini, ciaspole e sci di fondo, gite in troika, pattinaggio sul ghiaccio. Per i più esperti, freeride, telemark, oltre ai già citati snowboard e sci d’alpinismo. Spa e centri fitness sono un po’ ovunque: non faticherete a trovare il programma più adatto alle vostre esigenze.

Le Dolomiti sono scenari incantevoli che hanno ispirato miti e leggende tramandate nei secoli, oggi giunti fino a noi grazie a libri che ne raccolgono le storie e le suggestioni. Consiglio caldamente la lettura per scoprire il perché di alcuni nomi di vette, o la storia del lago di Misurina, per esempio.

San Martino di Castrozza tra neve e cultura

L’enogastronomia si fregia della ricchezza dei vini trentini e altoatesini, e della rinomata spumantistica di alta qualità che vi si produce: Marzemino, Teroldego e Lambrusco a foglia frastagliata fra i vitigni rossi tipici, la Nosiola per i vitigni a bacca bianca. Zuppa d’orzo, strangolapreti, canederli, le mele fritte, lo strudel e la Tosèla, formaggio fresco originario di Primiero, ottimo accompagnamento alla polenta, insaporiscono e riscaldano l’anima e la pancia dei fortunati visitatori.

Gli amanti dei musei troveranno pane per i loro denti a Vanoi, dove vi è l’Ecomuseo dello spazio, del tempo della comunità e dei saperi, fondato su sette temi: Guerra, Acqua, Legno, Pietra, Mobilità, Erba e Sacro. Uno spazio che tramanda, si aggiorna e vive di saperi antichi e moderni sviluppati dall’uomo in questo specifico territorio montano.

Il paesino fu scelto come ambientazione per il romanzo breve La signorina Else di Arthur Schnitzler del 1924: al tempo della stesura non faceva più parte dell’Impero Austro-Ungarico.

Relax, sole, montagne stupende e piste ampie sono i punti di forza di questa parte sud delle Dolomiti, oltre al paese che è molto carino: tutti ingredienti per una settimana bianca coi fiocchi.


Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.








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