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pubblicato martedì, 31 gennaio 2017 da Nymeria in Poesia e dintorni
 
 

Ma che cos’è il calligramma?

Guillaume Apollinaire apprezzava molto il calligramma: ecco tre suoi carmi figurati
Guillaume Apollinaire apprezzava molto il calligramma: ecco tre suoi carmi figurati

Vi siete mai imbattuti in un calligramma? Il calligramma o carme figurato è un tipo di componimento poetico che viene realizzato sia per essere letto sia per essere ammirato, rientrando così nel campo della poesia visuale. Nel calligramma il poeta, tramite le parole e le lettere del testo, disegna un oggetto collegato al tema della poesia. Per esempio se il poeta compone una poesia dedicata a una rosa, le lettere del testo verranno disposte a formare l’immagine stilizzata di una rosa. Però in alcuni casi il disegno che salta fuori non sembra avere nessuna relazione apparente con il tema della poesia.

La lunga storia del calligramma

I primi calligrammi di cui si ha notizia arrivano dai poeti greci del periodo ellenistico, quindi siamo al IV-III secolo a.C. I greci chiamavano queste composizioni technopaegnia, mentre in latino divennero poi i Carmina figurata. Ricordiamo autori come Teocrito, Dosiada, Simia di Rodi, Optaziano Porifirio e Publilio, tutti dediti ai calligramma.

Troviamo calligrammi un po’ in tutti i periodi storici, a volte erano più apprezzati, a volte la loro popolarità diminuiva un po’, senza mai scomparire però del tutto.

Arriviamo così alle avanguardie del XX secolo, soprattutto con il cubismo letterario e poi in un secondo momento con il creazionismo e l’ultraismo: Guillaume Apollinaire, celebre poeta cubista, fu un assiduo creatore di calligrammi. Suoi sono i calligrammi in apertura di articolo. Il poeta del Cile Viente Huidobro nel 1913 aveva messo il calligramma Triangolo armonico nella sua raccolta di poesie Canzoni della Notte. Così i calligrammi all’inizio del XX secolo tornano di moda.

Ci furono anche parecchi scrittori spagnoli devoti ai calligrammi: Guillermo de Torre, Gerardo Diego e Juan Larrea, senza scordarci dell’argentino Oliverio Girondo, del messicano Juan José Tablada, dell’uruguaiano Francisco Acuna de Figueroa e delcubano Guillermo Cabrera Infante. Fra i catalani abbiamo, invece, Joan Brossa e Joan Salvat-Papasseit, mentre se cercate un autore di calligrammi italiano dovete rivolgervi a Filippo Tommaso Marinetti.

Foto | WikiCommons


Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?








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