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pubblicato martedì, 31 gennaio 2017 da Roberto Russo in News culturali
 
 

Palermo è la Capitale italiana della Cultura 2018

Palermo è la capitale italiana della cultura 2018
Palermo è la capitale italiana della cultura 2018

Palermo è la capitale italiana della cultura 2018. Ad annunciarlo il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini nel corso della cerimonia presso Sala Spadolini del Mibact, a Roma. La città designata è stata comunicata al Ministro dal presidente della commissione, Stefano Baia Curioni che ha sottolineato che il titolo di Capitale italiana della cultura non è un «concorso di bellezza», ma un premio alla capacità di progetto. La cerimonia è stata trasmessa in streaming su Youtube (con qualche problema microfonico, ma fa parte del gioco!).

In lizza, come è noto, erano rimaste dieci città: Alghero (Sassari), Aquileia (Udine), Comacchio (Ferrara), Ercolano (Napoli), Montebelluna (Treviso), Recanati (Macerata), Settimo Torinese (Torino), Trento, Unione dei comuni elimo-ericini (Trapani): Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice.

Ricordiamo che per questo anno 2016 la Capitale italiana della cultura è Mantova, mentre per il 2017 è stata designata la città di Pistoia.

Non c’è da dimenticare, inoltre, che nel 2019 Matera sarà la Capitale europea della cultura (insieme a Plovdiv, in Bulgaria). Nel 2019 non ci sarà, quindi, la Capitale italiana della cultura, ma la prossima designata sarà nel 2020. Ci sarà più tempo, pertanto, per le candidature e per tutte le necessarie operazioni di promozione.

Foto | By Xerones (Flickr) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Capitale italiana della Cultura 2018: le 10 città finaliste

15 novembre 2016 – Da ventuno a dieci. Sono dieci le città entrate nella shortlist per aggiudicarsi il titolo di Capitale italiana della cultura 2018. La giuria, presieduta da Stefano Baia Curioni, ha scelto le seguenti città: Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice e comuni elimo-ericini, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo torinese e Trento. Il dottor Baria Curioni ha chiosato:

«Abbiamo ricevuto molte proposte di elevata qualità a dimostrazione che le città candidate hanno saputo combinare insieme cultura, partecipazione e creazione di capitale sociale. È il segno che anche grazie alla Capitale italiana della Cultura la capacità di sviluppare progetti integrati è cresciuta su tutto il territorio nazionale».

La Capitale italiana della cultura 2018 sarà proclamata martedì 31 gennaio alle ore 15. La città che si aggiudicherà il titolo potrà contare su un contributo di 1 milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità.

Capitale italiana della Cultura 2018: 21 le città candidate

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha reso noto che sono ben ventuno le città candidate al titolo di «Capitale italiana della Cultura 2018». La città che verrà scelta come Capitale italiana della Cultura riceverà dal Governo un contributo di un milione di euro per la realizzazione del progetto.

Come è noto, con la designazione di un città del nostro Paese a «Capitale Italiana della Cultura» vuole sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

Il titolo di Capitale italiana della Cultura serve per raggiungere diverse obiettivi: il miglioramento dell’offerta culturale; il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; l’incremento dell’attrattività turistica; l’utilizzo delle nuove tecnologie; la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale.

Capitale italiana della cultura 2018: le città candidate

Le città candidate come Capitale italiana della Cultura 2018 sono le seguenti:

  • Alghero
  • Aliano
  • Altamura
  • Aquileia
  • Candidatura congiunta Viterbo – Orvieto – Chiusi
  • Caserta
  • Comacchio
  • Cosenza
  • Ercolano
  • Iglesias
  • Montebelluna
  • La Spezia
  • Ostuni
  • Palermo
  • Piazza Armerina
  • Recanati
  • Settimo Torinese
  • Spoleto
  • Trento
  • Unione dei Comuni Elimo Ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice)
  • Vittorio Veneto

Ora una giuria – composta da sette esperti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica – esaminerà i progetti presentati e verso metà novembre stilerà una short list con dieci città finaliste; poi entro il 31 gennaio 2017 ci sarà l’annuncio della Capitale italiana della cultura 2018.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.