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pubblicato lunedì, 13 febbraio 2017 da Roby in Mondolibri
 
 

Libri da leggere quando si viene lasciati

I libri da leggere quando si viene lasciati
I libri da leggere quando si viene lasciati

Alzi la mano chi non ha mai vissuto, anche solo una volta nella vita, l’esperienza di essere stati lasciati… Almeno avrete sofferto per amore? A tutti coloro che hanno risposto «no» a queste prime domande va – oltre a tutta la mia compassionevole invidia – il consiglio di darsi a letture adeguate che girino intorno ai temi del superomismo e dintorni, partendo dall’immortale Così parlò Zarathustra.

Per tutti noialtri comuni mortali, invece, la domanda di oggi è: quali sono i libri da leggere quando si viene lasciati? La mia prima risposta, quella che darei d’impulso, è: qualunque libro serva a distrarvi, a farvi sognare, riflettere, oppure ridere se è ciò di cui avete bisogno, insomma, pagine che vi allontanino dal dilemma se drammatizzare oppure (peggio) richiamare; una lettura, insomma, che vi faccia stendere sul divano e distendere veramente, magari staccando il telefono. Ovviamente tra questo frusciare di pagine non è contemplato quello degli album di foto che negli anni avete scattato nei viaggi o nelle occasioni importanti, in feste e cerimonie vissute da quello che ormai è il vostro ex.

Ma come sempre c’è un però. C’è chi, cioè, per superare il lutto deve viverlo fino in fondo, comprenderlo per superarlo, perciò ecco che veniamo ancora una volta in vostro soccorso con un elenco di libri da leggere quando si viene lasciati, un elenco di letture mirate a seconda dello stato d’animo che state attraversando.

Libri da leggere quando si viene lasciati: 7 situazioni

Non so cosa provare

Ovvero la botta è stata talmente inaspettata che mi chiudo in un guscio privo di emozioni in attesa che la rabbia esploda o che la lacrimuccia scenda.

L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera è quello che fa per voi. Attraverso il quartetto di personaggi composto dal chirurgo Tomas, la sua compagna Tereza (fotografa), la sua amante Sabina (pittrice) e un altro amante di quest’ultima, Franz (docente universitario), l’autore esplora tutti gli atteggiamenti e gli stati d’animo possibili nei confronti dell’amore e delle relazioni. Di certo troverete il vostro, o perlomeno sarà utile a ricordarvi che sullo sfondo della vostra storia appena finita aleggia sempre e comunque la Storia con la S maiuscola, un po’ come la Primavera di Praga sui protagonisti del romanzo.

Sofferenza estrema

Ovvero non riuscite ad alzarvi dal letto, ad andare al lavoro, a vedere gli amici di sempre, in pratica vi sembra che la vostra vita non abbia più senso. Urge una lettura che vi faccia aggiustare la prospettiva.

Donne che amano troppo di Robin Norwood. Ormai un grande classico cui attingere dopo una delusione d’amore, è in realtà un saggio che esplora le dinamiche psicologiche che portano certe donne a intraprendere un rapporto distruttivo, probabilmente come quello che per voi è appena finito. Si parla di dipendenza affettiva e anche di casi limite in cui si può arrivare a maltrattamenti taciuti, con l’obiettivo di suscitare nelle sventurate lettrici un aumento della consapevolezza di sé e, conseguentemente, dell’autostima.

Ricerca di risposte

Ovvero sentite che le vostre angosce potrebbero essere placate solo comprendendo il perché siete stati lasciati. Un avvertimento: nessuna spiegazione, neppure del diretto interessato, sarà mai abbastanza per voi.

Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert M. Pirsig è un racconto che si sviluppa su due livelli: il primo – quello più superficiale – è il resoconto di un viaggio alla ricerca di se stessi, di quelli che qualche anno fa andavano particolarmente di moda. Al di sotto e intersecato a tutto questo c’è una riflessione più alta e filosofica della ricerca di sé che successivamente l’autore teorizzerà nella sua Metafisica della Qualità, una sorprendente lista di conclusioni capaci di sintetizzare il pensiero occidentale e quello orientale. Se mentre leggete non capite nulla o avvertite quell’inarrestabile bisogno di concretezza, concentratevi sulla figura del figlio.

Gelosia

Ovvero sapete (o siete convinti) di essere stati lasciati per qualcun altro che si frapponeva tra voi e il partner da tempo oppure no, poco importa. Questo stato d’animo, in particolare, può assumere due atteggiamenti diversi: adesso affrontiamo il primo, che è il più costruttivo perché fa intravedere uno slancio verso il superamento della faccenda, quando decidete di far ingelosire chi vi ha lasciato.

Gelosia di Catherine Millet. Chi la fa l’aspetti: Catherine, che sperimenta l’amore e il sesso non esclusivo con l’intellettuale Claude, che la fa emancipare dalla sua vita di periferia, s’innamorerà un giorno di Jacques che però, a quanto pare, si trova a un altro punto del cammino di maturazione amorosa che anche lei ha dovuto affrontare. È così che la scoperta della foto di un’altra donna, nuda, la getta nelle profondità di una gelosia disperata, dalla quale credeva di essere immune e dalla quale si salverà solo attraverso una doverosa presa di coscienza di sé.

Vendetta

Ovvero il secondo atteggiamento che può scaturire dallo stato d’animo della gelosia. Trattasi di atteggiamento distruttivo, perché in genere quando la vendetta viene messa in atto (anche a distanza di anni, ricordate che è un piatto che va gustato freddo) le conseguenze sono sempre dirompenti e disastrose.

Le piene di grazia di Carmen Totaro. È qualcosa di più di un romanzo sulla vendetta, è un viaggio attraverso l’universo femminile, che mette a fuoco quello delle due sorelle Palma e Maria Rosaria. Quest’ultima aveva molto da perdere, addirittura la vita, colpevole solo di essersi innamorata di un tipo poco raccomandabile; l’altra sarà quella che la vendicherà, a distanza di anni, perché un dolore così grande non può essere lenito neppure da un marito e una figlia.

Accettazione

E finalmente veniamo al giro di boa, dove si trovano coloro i quali hanno scelto di assumere un atteggiamento comunque positivo e cercano con cognizione di causa un rimedio concreto alla loro sofferenza.

L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia è una tra le migliori uscite recenti del panorama letterario italiano. Il sottotitolo è eloquente, ovvero «come Leopardi può salvarti la vita» e se lo dice un professore di Lettere giovane e piacente, ci si può credere. Il poeta di Recanati, vissuto da generazioni di studenti come la quintessenza del pessimismo giustamente definito cosmico, pare fosse in realtà un uomo pieno di linfa vitale, ottimismo, addirittura spirito imprenditoriale e progettualità.

Catarsi

Siete ormai proiettati al futuro e disponibili – chi prima e chi dopo – a proiettarvi verso un nuovo amore. In genere questo atteggiamento positivo ha declinazioni diverse per lui e per lei, perciò diverse devono essere anche le letture consigliate in questi casi.

  • Per lui
    • Il manuale del vero gaudente ovvero il grande libro dei drink di Jerry Thomas non ha bisogno di presentazioni; è un must per il maschio alfa capace di trasformare l’esigenza di annegare i dispiaceri nell’alcol in un’arte senza tempo come quella del barman.
    • Guide ai locali notturni della trasgressione in varie città del mondo è il punto d’arrivo per ogni uomo ferito che senta il bisogno di risorgere e tornare in pista. Anche in senso letterale.
  • Per lei
    • Enciclopedia del cioccolato di Frederic Bau, un viaggio all’interno di un mondo dolcissimo, che emancipa l’immagine della donna abbandonata sul divano a divorare scatole di cioccolatini. Grazie a quest’opera, la malcapitata potrà elevarsi culturalmente districandosi tra temperaggi e ganache e magari imparare a farseli da sola, quei cioccolatini… rigorosamente senza olio di palma.
    • Guide di viaggio. Il viaggio rappresenta, per una donna lasciata, anche metaforicamente il punto più sublime del proprio percorso verso la guarigione interiore. Poco importa la destinazione, dimostra una volta in più la superiorità culturale del femminile.

Foto | Pixabay




Roby