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pubblicato lunedì, 13 febbraio 2017 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

San Valentino 2017 secondo Google: doodle con il pangolino

San Valentino 2017: il doodle di Google
San Valentino 2017: il doodle di Google

Buona festa di San Valentino a tutte le persone che si amano! Comunque viviate la festa di San Valentino 2017, l’importante è amarsi. Il resto non conta più di tanto.

Anche Google fa i suoi auguri per San Valentino 2017 e lo fa con un bellissimo gioco interattivo i cui protagonisti sono i pangolini.

Cos’è un pangolino?

I pangolini sono mammiferi. Anzi, sono gli umici mammiferi squamosi sulla terra. Esistono otto specie di pangolini, diffuse in Asia e Africa. Sono degli ottimi nuotatori e riescono a trovare il cibo (soprattutto formiche e termiti) grazie alle loro lingue e a uno sviluppato senso dell’olfatto. Visto il cibo di cui si nutrono sono noti anche come formichieri squamosi. La loro età media è di tredici anni.

Purtroppo i pangolini sono i mammiferi più contrabbandati del mondo. Sono molto richiesti per la carne e anche per le loro scaglie. Secondo la medicina tradizionale della Cina e del Vietnam, infatti, le squame dei pangolini sono molto efficaci per curare reumatismi, eczemi, tumore e impotenza.

Google aveva già proposto il pangolino in occasione della Giornata della Terra 2015. Allora, infatti, proposte un quiz dal titolo «Che animale sei?». Tra le varie possibilità c’era anche quella di essere un pangolino, cioè: «Sei un tipo pratico e sai quando raggomitolarti come una palla per allontanare i predatori».

Curiosità sui pangolini

Il doodle di Google per San Valentino 2017 elenca una serie di curiosità sui pangolini, vale a dire:

  • I cuccioli di pangolino si aggrappano alla coda della madre per farsi trasportare.
  • I pangolini sono generalmente animali notturni.
  • La dieta di un pangolino è composta per la maggior parte di formiche e termiti.
  • La lunghezza della lingua di un pangolino supera quella del suo corpo.
  • Le scaglie dei pangolini sono composte di cheratina, la stessa sostanza delle unghie umane.
  • Sono animali piuttosto solitari: interagiscono solo durante la stagione dell’accoppiamento.
  • Sono i mammiferi più ricercati dai bracconieri, contrabbandieri e cacciatori di frodo, e per questo sono in grande pericolo.
  • Sono ottimi nuotatori
  • Trovano il cibo grazie a un olfatto molto sviluppato.
  • Vivono in Africa e in Asia.

Come giocare con il doodle di Google per San Valentino 2017

Il gioco pensato da Google per la festa di San Valentino di quest’anno va sotto il nome di Pangolin Love. Racconta una storia: il pangolino maschio riceve una lettera d’amore da una pangolina e decide di mettersi in viaggio per andare da lei (si ricordi che i pangolino interagiscono tra loro solo durante la stagione degli amori). Mentre parte si rende conto che non può arrivare dalla sua bella senza qualcosa. Qui inizia il gioco, composto da quattro livelli, in ognuno dei quali bisogna preparare qualcosa per l’amata o sviluppare un’abilità. Ogni livello è ambientato in un paese diverso.

  • Ghana: prepara una torta.
  • India: impara una canzone d’amore.
  • Cina: impara a danzare.
  • Filippine: prepara un mazzo di fiori.

Per giocare a Pangolin love bisogna far rotolare il pangolino sullo schermo, o farlo saltare. Per fare questo si usano i tasti di direzione (freccia su, a destra e a sinistra). Per i salti più lunghi occorre usare la barra spaziatrice. Dal terzo livello in poi con la barra spaziatrice ci si può agganciare anche alle lanterne sospese in aria per raccogliere gli oggetti del gioco. A seconda del livello cresce il numero di oggetti da recuperare. All’ultimo livello, infine, si hanno quattro minuti di tempo, contro i tre dei precedenti.

Il doodle di Google per San Valentino 2017 sta andando online a scaglioni: ha iniziato l’11 febbraio in alcuni Paesi e piano piano si sta allargando al resto del mondo.








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.