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pubblicato domenica, 5 marzo 2017 da Natale Fioretto in Recensioni
 
 

Cosa vedere a Nitra, in Slovacchia

Cosa vedere a Nitra, in Slovacchia
Cosa vedere a Nitra, in Slovacchia

Situata a poco più di cento chilometri da Bratislava, capitale della Slovacchia, Nitra sorge sulle prime propaggini dei Carpazi, i cosiddetti «Piccoli Carpazi».

Dei recenti studi archeologici hanno permesso di scoprire che il sito su cui sorge il castello era abitato già in epoche remote.

Il centro urbano si è sviluppato a partire dal colle occupato oggi dalla zona definita «hrad» propriamente «la città». L’atmosfera nella cittadella è incantevole e reca testimonianza dei vari popoli che si sono susseguiti nel territorio, senza però cancellare l’impronta schiettamente slava.

Cosa vedere a Nitra

La sagome del castello domina il corso del fiume Nitra e le sue mura racchiudono la splendida cattedrale di Sant’Emmerano della quale si possono apprezzare tre fasi di costruzione: romanica, gotica e barocca. Dall’alto dell’elegante campanile pare che nei giorni limpidi si riesca a scorgere la stessa Bratislava; non solo, si trova a poco più di due ore di viaggio in automobile da Budapest, aspetto che ne evidenzia la felice posizione.

Nei pressi della cattedrale è possibile visitare il piccolo, ma ricchissimo, Museo diocesano dove sono conservati preziosi arredi sacri, dalmatiche, pastorali e copie di documenti che risalgono al XII secolo. Di particolare interesse è uno scritto in glagolitico, l’alfabeto messo a punto dai santi evangelizzatori della Slavia: Cirillo e Metodio, cui è dedicata una statua bronzea posta ai piedi della rocca.

Il panorama è movimentato dall’alta facciata della chiesa barocca di san Ladislao, edificata a partire dal 1701. Sulle fondamenta di un antico monastero francescano su di un’altura sorge la cappella di san Michele che funge da quinta alla via «na Vŕšku» in cui si trovano numerosi caffè, ristoranti, piccole librerie e negozi di antiquariato.

La piazza scoscesa e la Sinagoga

Non lontano si apre la vasta piazza Svätoplukovo su cui si affaccia il teatro e da cui partono delle vie pedonalizzate, ideali per passeggiare in piena tranquillità. A dire la verità questa evidente tranquillità è considerata dagli abitanti una caratteristica felice della città, ma anche un limite. Sono, ovviamente, punti di vista.

Particolare inconsueto della piazza Svätoplukovo è il suo profilo scosceso. In epoca comunista al centro dello slargo era prevista l’istallazione della riproduzione di un missile per il quale la piazza avrebbe rappresentato un’ideale rampa di lancio. Il razzo, per fortuna, non è stato realizzato, ma il piano di calpestio della piazza non è stato mai spianato.

Non lontano si erge l’edificio della Sinagoga. Costruita nel 1911 secondo i dettami dell’Art Nouveau e del Neo Romanico con elementi di stile moresco, la Sinagoga è stata ristrutturata dal 1983 al 2003 in stile bizantino. In corrispondenza del gineceo è possibile visitare una mostra permanente sulla storia della comunità ebraica del posto durante l’occupazione nazista e il secondo dopoguerra.

In posizione leggermente decentrata troviamo la semplice chiesa di santo Stefano re, risalente al X secolo che rappresenta uno dei più importanti edifici religiosi della Grande Moravia. Gli ultimi lavori di restauro hanno riportato alla luce lacerti dell’antichissima chiesa. L’edificio è oggi un centro culturale e ospita concerti ed esposizioni.

L’Università

Nitra è città universitaria, sede di un famoso istituto università di agraria e della frequentata Univerzita Konštantína Filozofa che si caratterizza, fra le altre cose, per la presenza di un dinamico istituto di lingua italiana.

Nelle vicinanze dell’edificio che ospita l’università sulle sponde del Nitra si dipana un’incantevole passeggiata che non potrà non sorprendere per la varietà di fauna come anatre, gerani, cormorani e le onnipresenti gazze. Gli uccelli, pur trovandosi in pieno centro, vivono indisturbati e non sembrano soffrire la presenza umana.

La città merita senza dubbio una visita come introduzione a un paese non ancora diffusamente noto, ma che sa offrire non poche sorprese e gradevolezze.

Foto | Natale Fioretto


Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.








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