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pubblicato martedì, 7 marzo 2017 da Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Ricordando Alice B. Toklas

Alice B. Toklas (1877-1967)
Alice B. Toklas (1877-1967)

Per molti Alice B. Toklas (1877-1967) è solo poco più di un’ombra dai contorni incerti, sfumati, creata dalla gran luce di Gertrude Stein. Eppure questa piccola americana arrivata a Parigi subito dopo il devastante terremoto di San Francisco del 1906 fu molto di più. Non per nulla, la Stein scrisse, desiderosa forse di smontare questo mito che aleggiava con troppa insistenza attorno all’amata compagna, l’autobiografia di Alice B. Toklas, un volume che divenne piuttosto inaspettatamente il suo libro più letto e venduto.

Discreta a volte fino all’eccesso, ma dotata di umorismo e talento da vendere, la Toklas, una volta rimasta sola, pubblicò un piccolo gioiello letterario che molto saporitamente mescolava ricordi e ricette. Una serie di piatti – tutti raccontati ne Il libro di cucina di Alice B. Toklas – dove spiccava, malizioso, il famoso Hashisch Fudge, una mistura di frutta, noci, spezie e cannabis sativa.

Tuttavia gli anni che seguirono la morte di Gertrude Stein non dovettero essere stati facili per la devotissima Alice. Una donna che aveva dedicato tutta la sua esistenza alla compagna fin da quel loro primo incontro a Parigi nel lontano 1906. Con lei – come non ricordarlo – aveva aperto il salotto letterario più celebre e ben frequentato di tutta la Ville Lumière, nel 1916 in piena guerra l’aveva instancabilmente accompagnata in giro per la Francia su una piccola Ford fatta arrivare dall’America e carica di rifornimenti per gli ospedali, sempre insieme a lei aveva infine affrontato i difficili, problematici giorni della malattia.

Una lunga vita a due che, dopo la scomparsa della Stein nel 1946, lasciò inevitabilmente un vuoto incolmabile nella piccola e ormai anziana americana la cui voce, il suo tratto forse più affascinante e indimenticabile, aveva un giorno spinto un celebre scrittore d’oltreoceano a confidare in un soffio: ogni volta che discorre mi sembra di udire la musica di una viola al crepuscolo.

Foto | Carl Van Vechten [Public domain], attraverso Wikimedia Commons


Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).








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