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pubblicato mercoledì, 8 marzo 2017 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Celebriamo la festa della donna: l’invito di Facebook

Celebriamo la festa della donna: l’invito di Facebook
Celebriamo la festa della donna: l’invito di Facebook

Anche Facebook si unisce alle celebrazioni dell’8 marzo e lo fa, come suo solito, con un disegno e un messaggio. Mentre Google ha scelto di celebrare questa giornata ricordando tredici donne pioniere in vari campi e affidandosi alla dicitura Festa internazionale della donna 2017, Facebook opta per immagini generiche e per la dicitura Festa della donna, più comune (ma anche più contestata).

L’aspetto grafico è costituito dalla silhouette di cinque donne, con abiti di varia foggia e con il blu come colore predominante (del resto è il colore principale sul social network di Mark Zuckerberg). Lo sguardo delle donne sembra rivolto in alto (non hanno occhi le silhouette di Facebook e si possono solo intuire. Da due mani (che dovrebbero appartenere a due donne diverse stando ai colori e ai dettagli del vestito) escono sei stelle che si innalzano verso il cielo.

Il messaggio: «Celebriamo la festa della donna»

Per il messaggio Facebook si affida a una frase celebre di Malala, Nobel per la Pace nel 2014. L’intero messaggio è preceduto dall’invito: Celebriamo la festa della donna. Questo il testo dell’invito per l’8 marzo 2017:

Festeggiamo l’enorme contributo che le donne apportano al nostro mondo e al nostro futuro. «Non aspettare che qualcun altro arrivi e parli al posto tuo. Tu puoi cambiare il mondo». (Malala Yousafzai).

L’idea è la stessa che già abbiamo visto nel doodle di Google: celebrare le donne e la loro importanza. Mentre in Google si è scelto di mostrare alcune di queste donne importanti nel corso della storia, Facebook ha optato per una soluzione più generica, in modo che più persone vi si possano riconoscere.

Rispetto ad altri doodle del passato, in questo per la festa della donna 2017, Facebook non invita alla condivisione (se non tramite il pulsante «condividi» a fine testo). Personalmente apprezzo questa scelta perché in passato l’idea che passava, almeno a mio modo di vedere, era che l’unica cosa importante fosse, comunque, Facebook stesso con le sue condivisioni e le sue dinamiche. Così facendo si è voluto, invece, dare più importanza al messaggio proposto. Celebriamo la festa della donna, quindi.


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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