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pubblicato mercoledì, 8 marzo 2017 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Festa internazionale della donna 2017: l’omaggio di Google alle donne

Festa internazionale della donna 2017
Festa internazionale della donna 2017

8 marzo, Festa internazionale della donna. Una giornata di cui si cerca sempre il nome più adatto: dalla semplice Festa della donna a quello più inclusivo di Festa delle donne, per passare a Giornata della donna con tutte le sfumature che ci sono in mezzo.

Per la festa internazionale della donna 2017 Google omaggia alcune donne per simboleggiarle tutte.

La scelta di Google è quella di raccontare una storia. Una nonna racconta a sua nipote la storia di alcune donne eccezionali nel corso della storia. Poi la bambina in un certo senso le va a trovare con la sua fantasia compiendo un viaggio attraverso il mondo e i secoli. Alcune donne del doodle di Google per l’8 marzo 2017 forse sono poco note qui in Italia, ma questo non vuole dire che non siano state pioniere nella lotta per la parità dei diritti.

Come nota lo stesso Google nello spiegare il doodle per la Festa internazionale della donna 2017, parte dello spirito originale di questa Giornata è dare voce alle donne che altrimenti non potrebbero essere sentite. La storia di come è nata questa celebrazione dell’8 marzo è altamente significativa a tal proposito.

Le donne omaggiate da Google per la Festa internazionale della donna 2017

Le tredici donne omaggiate da Google per la Giornata internazionale della donna 2017 sono le seguenti (in ordine di apparizione nel doodle animato).

  • Ida B. Wells (1862-1931), attivista, giornalista e sociologa statunitense. È ritenuta una pioniera del femminismo afro-americano.
  • Lotfia El Nadi (1907-2002), aviatrice egiziana.
  • Frida Kahlo (1907-1954), pittrice messicana.
  • Lina Bo Bardi (1914-1992), architetta italiana naturalizzata brasiliana.
  • Olga Ivanovna Skorohodova (1911-1982), scienziata sovietica, attiva nel campo della comunicazione con persone sordocieche.
  • Miriam Makeba – nota come Mama Afrika (1932-2008), cantante sudafricana di jazz e world music e attivista per i diritti civili, soprattutto nota per il suo impegno politico contro il regime dell’apartheid.
  • Sally Kristen Ride (1951-2012), prima astronauta statunitense a raggiungere lo spazio. Per via della legge del don’t ask, don’t tell non poté mai rivelare la sua omosessualità, cosa che fece la fondazione a lei intitolata dopo la sua morte.
  • Halet Çambel (1916-2014), archeologa turca nonché prima donna mussulmana della storia a partecipare a un’Olimpiade.
  • Ada Lovelace (1815-1852), matematica inglese, spesso ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo.
  • Rukmini Devi (1904-1986), importantissima figura nella storia della danza tradizionale indiana; ebbe anche un ruolo politico e culturale.
  • Cecilia Grierson (1859- 1934), docente, filantropa e prima donna medico dell’Argentina.
  • Lee Tai-Young (1914-1998), prima donna in Corea a essere avvocato e giudice.
  • Suzanne Rachel Flore Lenglen (1899- 1938), tennista francese, prima celebrità femminile del tennis, chiamata La Divine dalla stampa del suo paese.







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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.