0
pubblicato mercoledì, 15 marzo 2017 da Roby in Mondolibri
 
 

I migliori libri dedicati al padre

Libri dedicati al padre
Libri dedicati al padre

La Festa del papà si avvicina e se avete finito il repertorio di regali scontati, cravatta-cioccolata-biglietto d’auguri, perché non pensare a un bel libro? Il cibo per la mente, infatti, non passa mai di moda, anzi, si addice a ogni occasione; così qui, oggi, vogliamo darvi un aiutino per districarvi tra i migliori libri dedicati al padre che siano mai stati scritti e che siamo certi diventeranno un presente più che gradito! Ovviamente lungi da noi qualunque pretesa di esaustività, perché di letteratura presente e passata il genio umano ne ha prodotta davvero tanta, quindi, come al solito, vi offriamo il frutto della nostra modesta ricerca, organizzato in quella che potremmo definire una top five, anche se in ordine sparso.

5 libri dedicati al padre da leggere (e regalare) per la festa del papà

«Era mio padre» di Franz Krauspenhaar

Un romanzo tra psicologia e storia sulla figura di un padre assente nel fisico, ma sempre presente nella mente del figlio. La figura di questo soldato della Wehrmacht di Hitler, nato nella Germania degli anni Venti e combattente della Seconda Guerra Mondiale, viene ricostruita attraverso episodi per lo più sentiti raccontare da un figlio in eterna lotta con l’ossessione che gli sta strappando via la giovinezza.

«Sulla strada del padre» di Fernando Acitelli

Anche qui è la memoria a condurre la penna e i piedi dell’autore che ripercorre Roma, la sua città, in un viaggio quasi a ritroso nel tempo e nel ricordo di suo padre, dal centro alla periferia sud, dove il genitore gli raccontava le sue esperienze con la guerra e lo iniziava al gioco del calcio. A fare da sfondo, ma non troppo, quel museo a cielo aperto che è la nostra Capitale, dove a essere esposti allo sguardo dell’umanità non sono solo i capolavori dell’arte…

«Papà Mekong» di Corrado Ruggeri

Il ritrovamento di un biglietto del padre morto da tre anni dà alla protagonista di questa storia il «la» per intraprendere un viaggio lungo le terre attraversate da questo immenso fiume asiatico, in primis Cambogia e Thailandia. Durante quest’esperienza di iniziazione incontrerà guerriglieri, prostitute e strani personaggi, ognuno dei quali le donerà un pezzetto della personalità di questo padre perduto. Ulteriore pregio di questo romanzo è che parte dei diritti d’autore vengono devoluti in beneficenza in favore dei bambini svantaggiati che vivono proprio in quelle zone del mondo.

«Vita e morte di un ingegnere» di Edoardo Albinati

C’erano una volta gli anni Sessanta, c’era una volta il boom economico, c’era una volta un’Italia senza pensieri, dove la Milano era da bere e le persone che contavano sfrecciavano via in Alfa Romeo rigorosamente rosse lasciandosi alle spalle una nuvola di fumo che non era solo quello del tubo di scappamento. E c’era una volta una generazione che si sentiva invincibile e che così era vissuta anche dai propri figli, ma quella di suo padre durante l’infanzia era un’immagine molto diversa da quella che l’autore ha davanti ora: un vecchio malato e stanco, fragile e impotente, in cui l’odore del tabacco è stato scalzato da quello, indelebile, della morte.

«La pelle dell’orso» di Matteo Righetto

Domenico ha dodici anni e dopo la morte della madre è rimasto a vivere con un padre ubriacone e violento, al quale, però, non può evitare di voler bene, né di volerlo salvare. Un giorno questo padre cacciatore lancia una sfida al ricco del paese, che dovrà elargirgli una lauta ricompensa se riuscirà a uccidere l’orso che da giorni spaventa la cittadinanza. Così padre e figlio s’inerpicano su per i sentieri delle Dolomiti armati di fucile, a caccia di una paura che solo metaforicamente ha le sembianze di un grande orso. Domenico si sente ormai pronto a sconfiggerlo, perché suo padre, quel padre che non fa che picchiarlo, sugli orsi gli ha insegnato tutto: a non averne paura, ad avvicinarsi il più possibile e poi, quando è il momento giusto, a sparare.

Foto | Pixabay




Roby