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pubblicato lunedì, 3 aprile 2017 da Roby in Zibaldone
 
 

Come scrivere gli auguri di Pasqua

Come scrivere gli auguri di Pasqua
Come scrivere gli auguri di Pasqua

Forse non tutti lo sanno, ma nella lontana e freddissima terra di Danimarca, per fare gli auguri di Pasqua a qualcuno, si scrive un «gækkebrev», cioè un poemetto, in genere destinato a un familiare o a un amico, ma senza la firma dell’autore. La persona che lo riceve, dunque, deve indovinare chi glielo ha inviato, e se non ci riesce, sarà «condannato» – una volta svelato il mistero – a regalare al mittente un uovo di cioccolato.

Questa simpatica tradizione nordica mi dà lo spunto per introdurre un argomento che so stare a cuore a molti di voi: come si scrivono i biglietti di auguri di Pasqua, che tra pochi giorni affolleranno le nostre scrivanie tra simpatici pulcini piumosi e ovetti colorati.

Certo, molti ormai optano per biglietti già compilati con frasi – diciamocelo – banali e assolutamente impersonali, oppure, ancora peggio, per gli auguri telematici, inviati via mail o con Whatsapp. Orrore! La carta, in certe occasioni, è più che gradita, ma ovviamente bisogna che il messaggio abbia una certa consistenza.

Messaggi di auguri di Pasqua formali

Sono quelli che si inviano al capo ufficio o che il datore di lavoro invia – al contrario – ai suoi dipendenti, ma possono essere destinatari di messaggi formali anche lontani parenti con cui si hanno rapporti sporadici o i suoceri, se sono un po’ all’antica, il commercialista, l’avvocato di fiducia, addirittura il medico di famiglia. Il tono deve essere sobrio e affatto confidenziale, il messaggio può comprendere il solo destinatario o allargarsi alla sua famiglia, magari invocando su di essa sentimenti positivi di serenità, pace, salute e affini.

Il biglietto sarà, dunque, un elegante tripudio di auguri sentiti, felicitazioni, cordialità e tutto il repertorio in rapida obsolescenza che la nostra lingua materna ci offre. Un esempio:

Buona Pasqua, con l’augurio che possa passare una giornata di totale serenità.

Messaggi di auguri pasquali per bambini

All’estremo opposto della scala degli auguri, troviamo gli auguri da fare ai bambini, rigorosamente su biglietti esagerati, coloratissimi e giocati sui simboli più semplici e dal significato più immediato da cogliere. Via libera, quindi, a coniglietti pelosi e uova in rilievo, e a frasi semplici, soprattutto se ci riferiamo a un bambino che ha da poco imparato a leggere. Scrivete poche parole in stampatello che possano interessarlo facendo breccia nel suo immaginario e con riferimenti a qualcosa che conosce (ad esempio, trattandosi di Pasqua, al cioccolato), se siete in grado, potete cimentarvi perfino con dei messaggi in rima.

Mangia mangia a più non posso quest’ovetto grosso grosso. E non piangere quando finirà: un’altra sorpresa ti aspetta già! Tanti auguri

Messaggi di auguri per fidanzati

Non importa l’occasione, i biglietti per i fidanzati devono essere comunque zeppi di cuori, frasi sdolcinate e toni intimi o addirittura maliziosi. Se avete una certa familiarità con la penna e nessuna paura di fare brutta figura, potete partire da un’esperienza felice che avete condiviso di recente, oppure anche da un momento difficile che magari è stato superato insieme per un augurio di rinascita o di proseguimento della vostra bella vita insieme; se non avete molta fantasia, invece, potete sempre ricorrere agli aforismi di un personaggio famoso, magari lo scrittore preferito del vostro partner per rendere gli auguri un po’ più personali.

Volevo chiederti scusa per non essere uscito dall’uovo di Pasqua. Dovrai aspettare il prossimo anno, sperando in un uovo molto più grande! Tanti auguri!

Come scrivere gli auguri di Pasqua per mogli e mariti

Ho deciso di trattare a parte l’argomento coniugi, intendendo con questi chiunque abbia un rapporto di lungo corso, perché secondo me ha delle caratteristiche del tutto diverse da quello dei fidanzati.

Innanzitutto confidenza e conoscenza (nel bene e nel male) dovrebbero essere maggiori, quindi qualche piccola caduta di stile dovuta magari alla mancanza di tempo può essere ammessa, ma la sciatteria no, quella mai. Mi spiego meglio: se siete sposati da dieci anni dovete COMUNQUE fare gli auguri di Pasqua a vostro marito o a vostra moglie, in caso contrario non sarete giustificati!

È giusto prendersi un momento, anche piccolissimo, in cui fermarsi e mettere nero su bianco un pensiero al meglio delle vostre possibilità: il mio suggerimento è essere sinceri e aprire il cuore per esprimere quello che l’altro è veramente per voi in questo momento, cosa vi piace davvero di lui e tutti i forti legami che avete allacciato nel tempo. Ad esempio:

Nessun uovo potrebbe contenerti… perché sei la sorpresa più grande che esiste… Buona Pasqua amore!

Auguri pasquali per genitori

Ahimè, solo quando si diventa genitori si capisce quanto siano importanti! Ovviamente, qui, il tono dipende molto dal rapporto personale che ognuno ha con i propri, spesso anche dall’età di questi ultimi.

Se non sono più giovanissimi, potete andare sul classico senza esagerare ma cercando, comunque, di evitare i luoghi comuni e le formule belle e pronte, personalizzando un po’ messaggi e biglietti. Vincente appare il paradigma dell’amarcord, ossia la rievocazione di una bella Pasqua passata insieme – anche lontana nel tempo – con il conseguente augurio di riviverla nell’imminente. Una grossa differenza, infine, la farà se il biglietto di auguri verrà spedito perché passerete la festa lontani, oppure consegnato a mano – magari accompagnato da un piccolo dono – all’inizio di una bella giornata da vivere ancora insieme. Ecco un esempio neutro:

Le campane che suonano a festa infondano gioia e speranza di nuova vita in tutti i cuori. Buona Pasqua!

E gli auguri di Pasqua per i nonni?

Più o meno valgono le stesse regole di bon ton già espresse per i genitori, tranne una: non rievocare eccessivamente il passato per non far divenire gli anziani nonni troppo malinconici. Le festività, si sa, sono spesso occasione di bilancio e può capitare che vedere tutta la famiglia intorno a un tavolo, ritrovare i nipoti cresciuti sia per loro non solo occasione di gioia, ma anche un tantino di… amarezza.

Privilegiate, quindi, formule simili a quelle indicate per i mariti e le mogli: cercate di dire al nonno quanto è stato importante per la vostra crescita, ma soprattutto quanto è ancora importante per voi, fatelo sentire unico e insostituibile e per lui la Pasqua sarà davvero indimenticabile.

Ecco un esempio:

Buona Pasqua a te che mi regali un sorriso, a te che mi sei vicino da quando ero piccolo, a te che crede nella bellezza dei piccoli gesti, e che ogni giorno mi sai stupire.

Messaggi di auguri per gli amici

È molto difficile dare un consiglio per una categoria così vasta, ma certo a dominare, qui, deve essere l’originalità, bisogna attingere dai tormentoni del momento, dalle passioni comuni, è meglio essere divertenti, spiritosi, allegri, ma con una certa attenzione a non ferire la sensibilità di nessuno. Un esempio per tutti:

La Pasqua quando arriva arriva… ma quello era Natale! Vabbè, Buona Pasqua.

Messaggi di auguri di Pasqua per i sacerdoti

Molto vicini alla formalità delle persone da cui si deve prendere una certa distanza, gli auguri per il parroco sono tra i più semplici da scrivere. Trattandosi, infatti, di una festa religiosa, basterà attingere al repertorio del sacro per essere efficaci e misurati, ma mi raccomando: se state saccheggiando internet verificate sempre l’attendibilità della fonte, lo sfondone sul catechismo è in agguato! Un esempio che non vi farà fare brutta figura:

Le campane suonano a festa mentre nei cuori impazza la gioia della Resurrezione. Auguri di buona Pasqua!

Foto | Art and Picture Collection, The New York Public Library. Happy Easter-tide. The New York Public Library Digital Collections.








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Roby