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pubblicato giovedì, 20 aprile 2017 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Strega 2017: i dodici libri finalisti

La dozzina del Premio Strega 2017
La dozzina del Premio Strega 2017

A Milano, all’interno della manifestazione Tempo di Libri (che, a quanto pare, si sta rivelando molto in sottotono, con stand bellissimi ma pochissimi visitatori) è stata annunciata la dozzina del Premio Strega 2017. L’annuncio è avvenuto in una conferenza stampa in cui sono intervenuti Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine.

In apertura di conferenza stampa Giovanni Solimine ha ricordato Tullio De Mauro. Poi ha comunicato che da quest’anno i voti del Premio Strega saranno in tutto 660, di cui 200 voti dall’estero. L’obiettivo alla base di questo nuovo assetto della giuria è quello «di rappresentare il meglio della cultura letteraria italiana del XXI secolo» per usare le parole dello stesso Solimine. Dal canto suo Marino Sinibaldi, che da quest’anno è nel comitato direttivo, ha ribadito l’importanza dello Strega (lo ha definito «una risorsa») e poi ha lodato il Premio Strega Europeo perché permette di conoscere autori straordinari. Secondo lui: «Il Premio Strega ha il dovere di presentare un modello di alta qualità e inclusività e deve essere il premio dei lettori». Purtroppo, almeno in passato, le cose non sono andate così, visto che, spesso, è stato il premio delle case editrici e non dei lettori.

I dodici libri scelti che concorrono al Premio Strega 2017 sono stati annunciati da Daniela Della Valle che ha sottolineato come «i dodici libri selezionati quest’anno rappresentano la nostra lingua nella sua completezza». I titoli sono i seguenti:

Le altre tappe prevedono due votazioni. La prima si terrà il 14 giugno a Roma, a Casa Bellonci. Da questa votazione uscirà la cinquina che poi sarà votata il 6 luglio, sempre a Roma, presso il Ninfeo di Villa Giulia, e verrà assegnato il Premio Strega 2017.

Premio Strega 2017: 27 i titoli presentati

31 marzo – Sono 27 i libri presentati per il Premio Strega 2017. L’annuncio è stato dato oggi, 31 marzo, nel giorno in cui Tullio De Mauro avrebbe compiuto 85 anni. Gli altri anni l’annuncio veniva dato il 1 aprile, pur rimanendo fermo il fatto che i titoli dovessero essere presentati entro il 31 marzo. Queste le opere presentate :

  • Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori) – Presentato da Stefano Bartezzaghi e Edoardo Nesi
  • Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi) – Presentato da Cristina Comencini e Benedetta Tobagi
  • Domenico Dara, Appunti di meccanica celeste (Nutrimenti) – Presentato da Valeria Parrella e Andrea Vitali
  • Anna Giurickovic Dato, La figlia femmina (Fazi) – Presentato da Maria Ida Gaeta e Giuseppe Leonelli
  • Giorgio Dell’Arti, Bibbia pagana (Clichy) – Presentato da Fulvio Abbate e Raffaele La Capria
  • Marco Ferante, Gin tonic a occhi chiusi (Giunti) – Presentato da Pierluigi Battista e Antonella Cilento
  • Silvana Grasso, Solo se c’è la luna (Marsilio) – Presentato da Lucia Annunziata e Salvatore Silvano Nigro
  • Davide Grittani, E invece io (Robin) – Presentato da Maria Cristina Donnarumma e Roberto Pazzi
  • Wanda Marasco, La compagnia delle anime finte (Neri Pozza) – Presentato da Paolo Di Stefano e Silvio Perrella
  • Chiara Marchelli, Le notti blu (Perrone) – Presentato da Elisabetta Mondello e Giorgio Van Straten
  • Gian Domenico Mazzocato, Il castrato di Vivaldi (Biblioteca dei Leoni) – Presentato da Maurizio Cucchi e Paolo Ruffilli
  • Monaldi & Sorti, Malaparte. Morte come me (Baldini &Castoldi) – Presentato da Franco Cardini e Lucio Villari
  • Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie) – Presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà
  • Ferruccio Parazzoli, Amici per paura (SEM) – Giorgio Ficara e Sergio Zavoli
  • Fabrizio Patriarca, Tokyo transit (66th&2nd) – Presentato da Raffaele Manica e Alessandro Piperno
  • Carmela Pierri, Mangia con gli occhi (Aracne) – Presentato da Antonio Augenti e Simonetta Bartolini
  • Giorgio Pressburger, Don Ponzio Capodoglio (Marsilio) – Presentato da Gianfranco De Bosio e Massimo Raffaeli
  • Nicola Ravela Rafele, Il senso della lotta (Fandango Libri) – Presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola
  • Alberto Rollo, Un’educazione milanese (Manni) – Presentato da Giuseppe Antonelli e Piero Dorfles
  • Marco Rossari, Le cento vite di Nemesio (e/o) – Presentato da Giancarlo De Cataldo e Fabio Geda
  • Lodovica San Guedoro, Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé (Felix Krull) – Presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Dacia Maraini
  • Vanni Santoni, La stanza profonda (Laterza) – Presentato da Silvia Ballestra e Alessandro Barbero
  • Luigi Sardiello, Il punto che non conosco (Licosia) – Presentato da Masolino d’Amico e Franco Di Mare
  • Tito Schipa jr, Orfeo 9 – Then an Alley (Argo) – Presentato da Paolo Ferruzzi e Marcello Panni
  • Gianni Tetti, Grande nudo (Neo) – Presentato da Raffaella Morselli e Massimo Onofri
  • Alberto Toso Fei, Orientalia (Round Robin) – Presentato da Roberto Ippolito e Mimmo Paladino
  • Claudio Volpe, La traiettoria dell’amore (Laurana) – Presentato da Francesca Pansa e Carla Tagliarini

Alcune considerazioni. I libri, come visto, sono ventisette, ma gli autori sono uno in più perché Malaparte è scritto a quattro mani (Rita Monaldi e Francesco Sorti). Otto sono donne e venti uomini. La casa editrice Marsilio è presente con due titoli (Solo se c’è la Luna di Silvana Grasso e Don Ponzio Capodoglio di Giorgio Pressburger).

Seguirà ora una sfoltitura per giungere a dodici titoli. L’annuncio dei dodici libri sarà dato il 20 aprile, all’interno della fiera Tempo di Libri, alle ore 11,30. Poi la prima votazione per la designazione della cinquina dei finalisti si terrà a Casa Bellonci il 14 giugno e la seconda votazione, quella che decreterà il titolo vincitore, sarà il 6 luglio. Dopo la parentesi dello scorso anno, la serata finale si terrà al Ninfeo di Villa Giulia, come da tradizione.

Premio Strega 2017: in attesa dei libri candidati

Si avvicina il 31 marzo, termine ultimo per le candidature al Premio Strega 2017. In rete impazzano i nomi di editori e di autori, come anche dei titoli, che parteciperanno. Come sempre, c’è già chi dice che c’è un vincitore annunciato e lo ravvisa nel romanzo La più amata di Teresa Ciabatti per Mondadori.

Quella del Premio Strega 2017 per altri è l’edizione del «senza». Uno Strega senza vittoria certa, a dispetto di quanto affermano altri. Ma anche un Premio Strega senza alcune case editrici di peso, come Feltrinelli (assente anche lo scorso anno) e Rizzoli (suo La scuola cattolica scritto da Edoardo Albinati che ha vinto l’edizione 2016). Senza Bompiani (che è di Giunti che, a sua volta, ha fatto sapere di partecipare con Gin tonic a occhi chiusi di Marco Ferrante). Forse senza La nave di Teseo. Però ci sarà per la prima volta Laterza (con La stanza profonda di Vanni Santoni). Naturalmente i giornali vari si concentrano sui grandi nomi e danno per scontato (ahimè, pare a ragione) che le piccole case editrici siano escluse.

Al momento non si sa se il Premio Strega 2017 si terrà al Ninfeo di Villa Giulia, come per lunghi anni è stato, oppure all’Auditorium Parco della Musica come nel 2016. O, chissà, magari un’altra location. Da canto suo Giovanni Solimine, nuovo presidente della Fondazione Bellonci che succede al compianto Tullio De Mauro, ha dichiarato di voler «proseguire il lavoro di rinnovamento che De Mauro aveva avviato con sobrietà ed equilibrio».

Intanto le tappe dell’edizione 2017 del Premio Strega sono le seguenti: il 31 marzo è il termine ultimo per le candidature, dopodiché la lista verrà sfoltita a dodici titoli. Le votazioni per la cinquina si terranno il 14 giugno e la serata finale è in programma per il 6 luglio.

Nel frattempo ricordiamo che il 5 aprile 2017, alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, ci sarà l’annuncio della vittoria dei libri della seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

Foto | Logo del Premio Strega e Pixabay








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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.