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pubblicato sabato, 22 aprile 2017 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Citazioni sui libri e la lettura di autori famosi

Citazioni sui libri e la lettura
Citazioni sui libri e la lettura

Le citazioni sui libri e la lettura spopolano in rete (a volte anche con qualche strafalcione o errore di attribuzione). Se da un lato è vero che oggi aforismi, citazioni, frasi e via dicendo invadono ogni social network, compresi quelli di messaggistica (WhatsApp, per esempio), è altrettanto vero che le citazioni sui libri e sulla lettura possono essere di aiuto al momento di esprimere un concetto, un’idea, un parere su qualcosa. Nello specifico, su un libro.

Ai libri, non dimentichiamo, è dedicata una giornata, quella del 23 aprile, che va sotto il nome di Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore (le cose non si possono scindere). Allora, sia per celebrare questa Giornata che per rendere omaggio ai nostri amati libri, ecco una serie di citazioni sui libri e la lettura scritte da autori famosi di ogni tempo.

Citazioni sui libri e la lettura

  • A scrivere un brutto libro si fa la stessa fatica che a scrivere uno bello; e il libro brutto viene con la stessa sincerità dell’anima dell’autore. (Aldous Huxley, Punto contro punto)
  • Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente. (Wystan Hugh Auden, Saggi)
  • Alcuni libri vengono assaggiati, altri inghiottiti, pochi masticati e digeriti. (Francesco Bacone, Saggi)
  • Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciate esseri umani. (Heinrich Heine, Doctor Goebbels. His Life and Death)
  • È vero che ciascuna persona ha sotto il braccio il libro che si merita. (Vitaliano Brancati, Lettere al direttore)
  • Era un uomo d’un solo libro. Alcuni uomini hanno in sé un libro solo, altri una biblioteca. (Sydney Smith, citato da Lady Holland, Memoir)
  • Guardati dall’uomo d’un solo libro. (san Tommaso d’Aquino)
  • I libri nel tempo sono come i telescopi nello spazio: così gli uni come gli altri ne avvicinano gli oggetti lontani. (Francesco Algarotti, Lettere al padre Giambattista Roberti)
  • I libri pensano per me. (Charles Lamb, Ultimi saggi di Elia)
  • I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchiere ma dell’oscurità e del silenzio. (Marcel Proust, Il tempo ritrovato)
  • Il fare un libro è men che niente, se il libro fatto non rifà la gente. (Giuseppe Giusti, Epistolario)
  • Il libro deve desiderare penna, inchiostro e scrivania: ma di solito sono penna, inchiostro e scrivania a desiderare il libro. Perciò oggi i libri valgono così poco. (Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano)
  • Il mondo è fatto per finire in un bel libro. (Stéphane Mallarmé, Risposta a inchieste, Sull’evoluzione letteraria)
  • Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria. (Leonardo Sciascia, Porte aperte)
  • L’enorme moltiplicarsi dei libri in ogni ramo dello scibile è uno fra i peggiori flagelli dell’età nostra, uno dei più seri ostacoli al raggiungimento d’ogni conoscenza positiva. (Edgar Allan Poe, Marginalia)
  • La carne è triste, ahimè!, e ho letto tutti i libri. (Stéphane Mallarmé, Brise Marine)
  • La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso. (Thomas Fuller, Holy State)
  • Le opere che uno scrittore fa con piacere sono spesso le migliori, come i figli dell’amore sono i più belli. (Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri)
  • Nessun libro può essere mai veramente compiuto. Mentre vi lavoriamo intorno, impariamo abbastanza da trovarlo immaturo nel momento in cui ce ne distacchiamo. (Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici)
  • Non c’è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare. (Plinio il Vecchio, citato da Plinio il Giovane in una lettera)
  • Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l’occasione. (Georges Batailles, Su Nietzsche)
  • Per me un libro è valido quando ti dà l’impressione che l’autore sarebbe crepato se non l’avesse scritto. (Thomas Edward Lawrence, Lettere)
  • Quando una lettura eleva il vostro spirito e vi ispira sentimenti nobili e coraggiosi, non cercate un’altra regola per giudicare l’opera: è buona, e fatta da mano maestra. (Jean de La Bruyère, I caratteri)
  • Quanti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro. (Henry David Thoreau, Walden)
  • Quanto più s’allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita. (Ludwig Feuerbach, Abelardo ed Eloisa)
  • Solo due tipi di libri piacciono a tutti: gli ottimi e i pessimi. (Ford Madox Ford, Joseph Conrad)
  • Tutti sappiamo che i libri bruciano; ma sappiamo anche che i libri non possono essere uccisi dal fuoco. Gli uomini muoiono, i libri non muoiono mai. Nessun uomo, nessuna forza possono abolire la memoria. (Franklin Delano Roosevelt, Messaggio all’American Booksellers Association, 23 aprile 1942)
  • Uccidere un buon libro è quasi lo stesso che uccidere un uomo; chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa, uccide l’immagine di Dio, per così dire, nell’occhio. (John Milton, Aeropagitica)
  • Un libro è un grande cimitero dove, sulla maggior parte delle tombe, non si possono più leggere i nomi cancellati. (Marcel Proust, Il tempo ritrovato)
  • Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l’immagine di un apostolo. (Georg Lichtenberg, Osservazioni e pensieri)
  • Un libro può essere divertente con molti errori, o può essere noiosissimo senza neanche un’assurdità. (Oliver Goldsmith, Pensieri e fantasie)
  • Un libro, come un bambino, ha bisogno di tempo per nascere. I libri scritti in fretta mi ispirano diffidenza nei confronti dell’autore. (Heinrich Heine, Pensieri e fantasie)

Foto | Pixabay


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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