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pubblicato sabato, 6 maggio 2017 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Mondello 2017: Massini, Sarchi, Zaccuri e Prete i vincitori

Premio Mondello 2017
Premio Mondello 2017

Stefano Massini, Alessandra Sarchi e Alessandro Zaccuri hanno vinto il Premio Mondello 2017 per la sezione Opera Italiana, mentre ad Antonio Prete è andato il Mondello Critica. I libri premiati sono:

  • Premio Letterario Internazionale Mondello
    • Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman (Mondadori),
    • Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce (Einaudi),
    • Alessandro Zaccuri, Lo spregio (Marsilio)
  • Mondello Critica
    • Antonio Prete, Il cielo nascosto (Bollati Boringhieri).

I vincitori del Premio Opera Italiana e del Premio Mondello Critica sono stati scelti da un Comitato di Selezione, composto dai critici letterari Stefano Jossa, Francesca Serra e Gino Ruozzi.

Ora i tre romanzi vincitori del Premio Opera Italiana, saranno sottoposti al voto di 120 lettori «forti» il cui voto decreterà il vincitore del Premio SuperMondello. In parallelo, una giuria di centocinquanta studenti di quindici scuole secondarie di secondo grado (dodici di Palermo e tre di Enna, Marsala, Noto) decreterà il vincitore del Premio Mondello Giovani.

Tutti i riconoscimenti saranno consegnati a Palermo, venerdì 24 novembre 2017.

Premio Mondello 2017: a Cees Nooteboom il Premio Letterario Internazionale Mondello

Allo scrittore olandese Cees Nooteboom viene conferito il Premio Letterario Internazionale Mondello 2017, sezione Autore Straniero. Il prestigioso riconoscimento è stato scelto da Ernesto Ferrero, giudice monocratico del Premio Mondello 2017. Lo stesso Ferrero dialogherà con Cees Nooteboom (che, tra l’altro, è spesso tra i candidati al Nobel per la letteratura) al Salone del libro di Torino, domenica 21 maggio.

La motivazione presentata da Ernesto Ferrero per il conferimento del Premio è la seguente:

Olandese e cittadino del mondo, viaggiatore incantato che cerca l’uomo e se stesso nell’altrove, reporter che sa trovarsi sui luoghi dei grandi drammi storici, poeta capace di dar vita a ciò che non è visibile, narratore che usa l’immaginazione come strumento principe per cogliere la melodia che si nasconde nel rumore confuso della quotidianità, da decenni Cees Nooteboom incarna magistralmente le ragioni di una scrittura capace di esplorare gli incerti confini che uniscono, più che dividere, realtà e finzione. Nel solco della grande letteratura che va da Cervantes a Pessoa, da Borges a Calvino, Cees Nooteboom cerca con sognante eleganza e ironica leggerezza la saldatura tra l’essere e l’apparire, tra spazio, tempo e linguaggio, tra parola e immagine, simbolo e mito, arte e vita. Appassionato, empatico esploratore di culture, Nooteboom usa la forza rivelatrice dell’invenzione per smascherare le mistificazioni delle ideologie, dei sistemi totalitari, della virtualità dominante. Con lui la libertà della poesia diventa, ancora una volta, rivelazione dei tesori nascosti nelle fragilità dell’umano.

Prima di Cees Nooteboom il Premio Letterario Internazionale Mondello 2017, sezione Autore Straniero è andato a Marilynne Robinson (2016 – giudice monocratico: Michela Murgia), Emmanuele Carrère (2015 – giudice monocratico: Antonio Scurati), Joe R. Lansdale (2014 – giudice monocratico: Niccolò Ammaniti), Peter Estherázy (2012 – giudice monocratico Milena Mazzucco), Elizabeth Strout (2012 – giudice monocratico Paolo Giordano).

Foto | By Hpschaefer www.reserv-art.de (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.