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pubblicato lunedì, 5 giugno 2017 da Anna Clara Basilicò in Mondolibri
 
 

Ricordando Maurice Duverger, padre delle scienze politiche

Maurice Duverger (1917-2014)
Maurice Duverger (1917-2014)

Maurice Duverger, nato ad Angoulême il 5 giugno 1917 e morto a Parigi il 17 dicembre del 2014, è stato un noto giurista e politologo francese, esperto soprattutto di diritto costituzionale. Tra il 1989 e il 1991 è stato inoltre europarlamentare nelle file del Partito Comunista Italiano.

Le sue ricerche e le sue competenze gli sono valse il titolo di padre delle scienze politiche in Francia, un titolo di particolare prestigio tenuto conto della tradizione politologica francese. Nel 1946 cominciò infatti a specializzarsi nello studio dei sistemi elettorali e delle prerogative dei partiti politici e ottenne una cattedra alla Sorbonne di Parigi insegnò infatti alla Sorbona. Nel 1948 contribuì peraltro a fondare la facoltà di Scienze Politiche a Bordeaux e di lì a tre anni, nel 1951, venne stampato il suo primo libro, Les partis politiques.

I suoi studi lo avvicinarono al costituzionalista Georges Vedel, insieme al quale ideò un sistema elettorale che prevedesse l’elezione diretta del Primo Ministro e di una Camera di maggioranza legata al Premier: si tratta in effetti del modello adottato in Italia per la legge sull’elezione dei sindaci e dei presidenti di regione.

La caratteristica innovativa del sistema di pensiero di Maurice Duverger fu quella di prescindere dalla separazione tra l’analisi giuridico-costituzionale e quella politica del sistema dei partiti: una sovrapposizione di questo tipo pose le base per la teoria oggi nota con il nome di Legge di Duverger, secondo la quale un sistema maggioritario a turno unico tende inevitabilmente al bipartitismo. A parziale confutazione di questa teoria si è pronunciato Giovanni Sartori, politologo e sociologo italiano da poco scomparso, secondo il quale questa tendenza non si manifesta in quei casi dove esistono minoranze irriducibili e geograficamente concentrate, dal momento che il loro voto in alcuni collegi riuscirebbe a sottrarre seggi ai due partiti maggiori impedendo la formazione di un governo guidato da un solo partito.

Foto | Alchetron




Anna Clara Basilicò

 

(Quasi) laureata in Lettere classiche, vivo tra Milano e Palermo per soddisfare il bisogno di agire e quello di sognare. Il mio motto è il kantiano “Sapere aude”, ma nel mondo dello scibile sono attratta soprattutto dalla letteratura e dalla filosofia medievale. O almeno per ora.