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pubblicato giovedì, 15 giugno 2017 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Intervista a Mikel Casal, illustratore de «Il mistero di Abbacuada» di Gavino Zucca

Mikel Casal
Mikel Casal

È noto che non si debba mai giudicare un libro dalla copertina, ma è altrettanto noto che il vestito dei libri, per usare le parole di Jhumpa Lahiri, abbia una sua importanza che nel tempo è cresciuta sempre di più. Da semplice strumento per tenere unite le pagine del libro a elemento quasi a sé stante che introduce al libro e invoglia alla lettura (e, ovviamente, all’acquisto).

Le scelte delle case editrici in fatto di copertine sono le più disparate: dal niente oltre al nome dell’autore e del titolo, al tutto e di più; da foto a illustrazioni realizzate appositamente; da carte pregiate a plastificazioni ed effetti grafici vari.

Per quel che riguarda la copertina del giallo Il mistero di Abbacuada di Gavino Zucca, Newton Compton si è rivolta a un illustratore che ha conquistato il cuore di molti di noi. È lo spagnolo Mikel Casal che per la casa editrice romana ha realizzato, per esempio, le copertine della collana Mammut, quella che raccoglie «in un unico grande libro i capolavori e le opere complete dei più importanti protagonisti della letteratura, della filosofia e del teatro». I ritratti stilizzati di Poe o Pirandello, per citarne solo due, sono splendide e invitano alla lettura.

Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Mikel Casal in occasione dell’uscita del giallo Il mistero di Abbacuada di Gavino Zucca. E allora, per una volta, parliamo di un libro soffermandoci sulla copertina!

Quattro chiacchiere con Mikel Casal

Copertina del libro di Gavino Zucca «Il mistero di Abbacuada» realizzata da Mikel Casal

Copertina del libro di Gavino Zucca «Il mistero di Abbacuada» realizzata da Mikel Casal

Il giallo – come colore, non come genere letterario – non è molto amato nel mondo della moda perché è una scelta impegnativa da portare. Questo vale anche per le copertine dei libri? È più facile o più difficile realizzare una copertina in cui il giallo deve essere un colore importante?
Nelle mie illustrazioni uso molto il giallo. Mi piace. Dal punto di vista grafico lo ritengo un colore che, se ben gestito, funzioni molto bene. Considera, per esempio, quanto è efficace la marca Kodak, con quello sfondo giallo così potente e attraente.
Quando ho iniziato a lavorare con la Newton Compton mi è sembrato strano che in Italia si usasse il colore giallo per definire questo genere. In Spagna usiamo il nero e la definizione di «género negro» va bene per la letteratura, il cinema e via dicendo: tutto quello è mistery e poliziesco.

A proposito di gialli: le piacciono? Qual è il suo genere letterario preferito?
Mi sembra un genere molto interessante: lo definirei come quello più vicino alla cultura pop. Mi sono sempre interessato a lettori e scrittori diversi. Più o meno intellettuali. Abbiamo opere fondamentali e di puro intrattenimento e altre di alto livello letterario. E visto che io sono molto curioso, leggo di tutto. Non ho un genere preferito: un buon libro può appartenere a un qualunque genere letterario. Ora sto leggendo molta poesia, ma leggo anche libri per bambini. E se sono illustrati, meglio ancora! 🙂

Come nasce una sua copertina? Legge prima il libro o dialoga con l’autore o altri della casa editrice? Si fa raccontare qualcosa? Segue una sua intuizione e poi la realizza e ne discute?
Solitamente non c’è tempo per leggere il libro. Siamo sempre di corsa e i tempi sono ristretti. Gli autori inviano un riassunto del libro o l’editore una sinossi. In ogni caso, è fondamentale poter contare su una buona direzione artistica nella casa editrice. Una direzione che sappia proporre i suoi criteri, ma che a sua volta accetti le proposte che io posso fare. Va da sé che se qualcuno ti contatta per la copertina di un libro è perché apprezza il tuo stile e vuole vederlo in copertina.
Ho avuto molta fortuna con la direzione artistica della Newton Compton per le copertine che ho realizzato per loro. Mi hanno fornito diverse indicazioni su cui muovermi e mi hanno lasciato una buona dose di libertà. Questa è quella che io chiamo una direzione artistica intelligente.

Il poeta brasiliano Mario Quintana diceva che «la poesia [è una] maschera più veritiera della propria faccia». I suoi personaggi, stilizzati, spesso ricordano le maschere: crede che una figura stilizzata possa comunicare meglio i contenuti di un libro?
Credo che meno sia meglio. Con un’immagine stilizzata e dai tratti semplici possiamo comunicare rapidamente un’idea. Secondo me questo è quello che funziona nelle copertine dei libri. Quando si entra in libreria c’è tanta offerta visiva e la comunicazione rapida e diretta che offre un’illustrazione è molto più efficace. Se, poi, l’illustrazione è graficamente semplice, risulta doppiamente efficace, anche perché crea una complicità più profonda con la sensibilità del lettore.

Cosa non può mancare, secondo lei, in una copertina illustrata?
Non devono mancare gli spazi. Spazi grafici: non bisogna aver paura del vuoto. E spazi informativi: non possiamo mettere troppe informazioni in copertina. Dobbiamo esortare a leggere il libro, non a riassumerlo. Grazie al proprio carattere simbolico, un’illustrazione offre una delle molte opzioni interpretative e riassume una idea.

Blogtour per il libro Il mistero di Abbacuada di Gavino Zucca

Blogtour per il giallo «Il mistero di Abbacuada» di Gavino Zucca, la cui copertina è illustrata da Mikel Casal

Blogtour per il giallo «Il mistero di Abbacuada» di Gavino Zucca

L’intervista a Mikel Casal rientra nel blogtour organizzato da Newton Compton per l’uscita del giallo Il mistero di Abbacuada di Gavino Zucca. Gli altri blog che partecipano sono Il mondo di sopra, Il flauto di Pan, La Fenice Book e Penna d’oro.


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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