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pubblicato domenica, 18 giugno 2017 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Cinque libri di Francesco Guccini da leggere (ascoltando le sue canzoni)

Alcuni bei libri di Francesco Guccini
Alcuni bei libri di Francesco Guccini

Di Francesco Guccini si è detto tanto e tanto ci sarebbe da dire, poiché definirlo semplicemente cantautore, scrittore e – sporadicamente autore – sarebbe riduttivo. Ci rendiamo conto che basta digitare il suo nome su Wikipedia perché si apra un mondo di informazioni dettagliate sulla sua persona. Dice di lui Roberto Vecchioni: «Guccini è un “cantapensiero”, è un “cantadubbio”, il più alto, il più vero, il più sparpagliato e sincero che si conosca».

Quarantacinque anni dedicati alla musica, che hanno lasciato il segno! Io stessa lo ricordo a un concerto in Sardegna, con la chitarra in mano e un bicchiere di vino perennemente pieno, perennemente vuoto; a fine concerto si era attardato giù dal palco con un piccolo gruppo di fan – tra i quali io – a chiacchierare e rispondere alle varie domande, cosa questa che nessuno di solito fa. Poi qualcuno gli chiese un autografo e la penna la diedi io. Se la rigirò tra le mani dopo aver firmato un foglietto volante a un ragazzo, poi con il suo sorriso sornione disse: «Mi piace questa penna, mi piace proprio» e tenendosela per sé si dette alla fuga ridendo!

Ma le sue parole, possono anche esser lette

Come altri suoi colleghi cantautori, si è dedicato da tempo alla scrittura lasciando da parte la chitarra e rinunciando agli applausi dal vivo: ecco perché vi proponiamo oggi di usare le sue canzoni come sottofondo musicale durante la lettura dei suoi libri. Proponiamo, infatti, cinque libri di Francesco Guccini che non vi deluderanno, accompagnandovi in un passato che lo riguarda e che può ricollegarsi, per atmosfere e sfumature, a quello di molti suoi non più giovanissimi fan.

Alcuni libri di Francesco Guccini da leggere ascoltando le sue canzoni

Piccole tracce di vita vissuta

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto (Mondadori, 2015). Con Guccini, il rammentare è sempre di casa, anche in quei libri che apparentemente potrebbero sembrarci dei romanzi. In realtà, il grande cantastorie ci dimostra che ogni più piccola traccia di vita vissuta può diventare romanzo e rivestirsi ora di poesia ora di nostalgia: da un corteo nuziale che dopo la chiesa si avvia per la campagna per il pranzo di nozze, al funerale di un personaggio del paese d’infanzia, alle molteplici figure che dell’infanzia hanno fatto parte e l’hanno anche resa divertente. Un sarto grande bevitore, un felino dispettoso, il vicino di casa o magari il panettiere, che importa: ogni vita con lui e attraverso i suoi libri diventa speciale, da ricordare, e mai passa inosservata.

In viaggio con Guccini

Andando a ritroso, ecco una pubblicazione del 2014: Tra i castagni dell’Appennino. Conversazioni con Francesco Guccini (Utet), autore Marco Aime. Docente di Antropologia culturale, scrittore e saggista, non offre un romanzo ma un viaggio tra il reale e la metafora, compiuto assieme (almeno idealmente) al grande cantautore allo scopo di percorrere strade poco battute dal pubblico. Di storie su Guccini se ne sono raccontate tante, di interviste tante ne abbiamo lette, ma qui viviamo con lui tutta una vita, ne respiriamo atmosfere, ne gustiamo ricordi, perché a tutto ciò è collegata e collegabile ogni canzone. Una canzone, come un libro, è sempre legata ad un momento della vita e Aime ci regala la possibilità di conoscere davvero Francesco Guccini.

Per chi non teme il rimpianto

Siamo nel 2013, ed eccovi il terzo tra i libri di Francesco Guccini che vi consigliamo. Con il Dizionario delle cose perdute (Oscar Mondadori), si rischia di provare qualcosa che potrebbe non piacere, di molto simile al rimpianto. Se già siete dei nostalgici ecco il colpo di grazia del quale tuttavia vi consigliamo di non fare a meno; sarà bello riesumare dai nostri ricordi – parlo per i non più giovanissimi – quel tempo in cui si giocava per strada fino a sera, non c’erano i cellulari, i quaderni immacolati restavano tali per pochissimo e riempirli d’inchiostro era più bello di uno scritto in formato word; le braghe erano corte anche d’inverno e ci si passava il guardaroba tra fratelli…

Il tempo scorre per tutti, le cose cambiano e cambiamo noi, ma a ritrovarsi tra le mani un gettone telefonico o un vecchio gioco di latta, viene naturale domandarsi quante cose abbiamo perduto in nome di tutte quelle guadagnate.

Un racconto alla Guccini

Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia (Oscar Mondadori – 2011), è invece un modo differente di conoscere Guccini, perché lo si fa attraverso la sua personale visione di se stesso e del suo passato, delle sue radici. In questo caso, dobbiamo ovviamente aspettarci un racconto bizzarro, irriverente, ora buffo ora malinconico, un racconto alla Guccini insomma, semiserio ma sempre schietto. A leggerlo, ci pare di vederlo davanti a un bicchiere di vino, che rinvanga con lo sguardo perso nel nostalgico o divertito riesumare.

Una raccolta di racconti o di… ballate

Concludiamo la breve carrellata di libri di Francesco Guccini da noi consigliati, con una divertente raccolta di racconti pubblicata nel 2009: La legge del bar e altre comiche (Oscar Mondadori). Per farsi due risate, per ritrovare il Guccini bizzarro e divertente, per una lettura piacevole e leggera che ci regala ancora una volta lo stile di un autore che si guarda attorno notando ogni dettaglio di cose e persone e che sa trasformare il dettaglio in storia. O… ballata.

Motivo per il quale potrebbe rendere ancor più piacevoli i suoi racconti il giusto sottofondo musicale delle sue canzoni, anch’esse storie di vita quotidiana che ci avvolgono di poesia e realtà.

Cantastorie o scrittore?

Vincitore del premio Leoncino d’oro nel 2015, per la sua capacità di raccontare la memoria, la storia, della gente dell’Appennino, e per la sua sensibilità verso le radici e la cultura di un popolo, è stato anche parte integrante dell’edizione dello stesso anno di «Io leggo perché», tornando a cantare per amore dei libri.

Un cantautore e uno scrittore, non sono entrambi cantastorie? Francesco Guccini, ma anche altri cantanti come lui, ha dimostrato che non importa come si racconti una storia, importa che la si faccia arrivare al cuore di chi la fa sua, ascoltandola o leggendola e dunque vivendola.

Una curiosità

ll botanico Davide Donati, nel 2008, si trovava in una piana desertica del Messico, e stava ascoltando “Incontro”, una canzone di Guccini, mentre osservava una pianta ancora sconosciuta: un cactus messicano piuttosto spinoso, di quelli che se li tocchi nel modo sbagliato non perdonano. Gli diede il nome di Corynopuntia guccinii, in occasione dei settant’anni del cantautore, due anni dopo, quando vide la pianta schiudersi in un fiore rosso vino, cosa rarissima per le Corynopuntia, cactus generalmente a fiore giallo. «A chi altri avrei potuto dedicarla», dichiarò il botanico!

In conclusione…

Guardare oltre la superficie delle cose, porsi domande con la capacità di ammettere che non si trovano sempre le risposte, non vergognarsi dei propri limiti e avere il coraggio di raccontare anche quelli degli altri, di coloro che ipocritamente negano di averne. Ballate, pensieri, accuse, riflessioni, fotografie del vero, della società o di comuni mortali, questa è l’essenza delle parole di Francesco Guccini, siano esse parte di uno dei cinque libri da noi suggeriti o delle canzoni con cui accompagnerete la lettura.

Foto | Associazione Amici di Piero Chiara (Flickr) [CC BY 2.0 o CC BY 2.0], attraverso Wikimedia Commons




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.