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pubblicato mercoledì, 21 giugno 2017 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Oskar Fischinger, tra i massimi esponenti del cinema astratto

Oskar Fischinger (1900-1967)
Oskar Fischinger (1900-1967)

Oskar Fischinger è considerato «tra i massimi esponenti del cinema astratto». Come ricorda la Treccani, Fischinger «fu un grande innovatore nel campo delle tecniche di animazione, ma è ricordato soprattutto per aver sperimentato, dalla fine degli anni Venti, il rapporto suono-segno, attraverso la visualizzazione di celebri brani musicali». A lui, in occasione del 117° anniversario della nascita è dedicato un fantasmagorico doodle di Google.

Chi è stato Oskar Fischinger

Oskar Fischinger (Gelnhausen, Germania, 22 giugno 1900 – Los Angeles, USA, 31 gennaio 1967) è stato un pittore, animatore e autore di cortometraggi d’animazione astratta tedesco. Le sue opere si caratterizzano per essere astratte e per combinare geometria e musica. Nella Germania di Hitler venire considerato un «degenerato» motivo per cui se ne andò in esilio negli Stati Uniti. Era il febbraio del 1936 quando giunse a Hollywood.

I tentativi di Oskar Fischinger di realizzare dei film negli USA furono alquanto difficoltosi. Compose un «Poema ottico» per la seconda rapsodia ungherese di Liszt (pezzo che, tra l’altro, è la colonna sonora dell’episodio Jerry pianista di Tom & Jerry che vinse l’Oscar come miglior cortometraggio d’animazione nel 1046), ma non ottenne alcun beneficio. Compose anche una scena per Fantasia di Disney, che, tuttavia venne eliminata dal montaggio finale.

Frustrato nelle sue intenzioni di animatore, nonostante gli oltre cinquanta cortometraggi realizzati, Oskar Fischinger si dedicò alla pittura a olio.

Il cortometraggio «An Optical Poem»

Per capire meglio Oskar Fischinger la visione del suo corto An Optical Poem può essere un’ottima scelta. Tra l’altro, è alla base del doodle commemorativo di Google.

Il doodle di Google per il 117° anniversario della nascita di Oskar Fischinger

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Il doodle Google per Oskar Fischinger rientra nella categoria dei giochi di Google ed è un vero spettacolo.

Tutto inizia con una frase dello stesso Fischinger che così recita: «La musica non si limita al mondo dei suoni. C’è musica anche in ciò che vediamo». Dopo che sono stati caricati i vari elementi per creare la propria composizione musicale e visiva è possibile iniziare a giocare. Anzi, a comporre. Si possono selezionare i rombi sullo schermo e quando il cursore ci passa sopra, la composizione sopra. Ci sono una miriade di possibilità: oltre alle note si possono scegliere gli strumenti, la velocità, e, per i più esperti, anche la tonalità.

Insomma, un doodle a cui ha partecipato tutto un team di esperti in vari settori per rendere omaggio a un uomo così speciale come Oskar Fischinger

Foto | Laguna Art Museum




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.