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pubblicato lunedì, 26 giugno 2017 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

L’ambientazione del giallo «La belva nel labirinto» di Hans Tuzzi

Ambientazione gialli: l'esempio de «La belva nel labirinto» di Hans Tuzzi
Ambientazione gialli: l'esempio de «La belva nel labirinto» di Hans Tuzzi

Che cosa è un giallo, se non la rappresentazione del mondo in cui viviamo, così denso di atti violenti e misteri? Forse per questo gli scrittori, prima o poi, cedono alla tentazione di scriverne uno, attratti da un genere letterario intrigante, che non passa mai di moda e sfida i lettori.

Da tempo, il giallo classico ha subito contaminazioni dando vita a narrazioni che toccano l’attualità fino a divenire saggistica; tuttavia le regole, le convenzioni, fanno sì che il giallo mantenga le sue caratteristiche, tra le quali primeggia il trascinare chi legge nella storia e nell’indagine.

Perché ciò accada, i suggerimenti e le regole hanno la loro importanza, e lo ha anche l’ambientazione, che mai va sottovalutata in nessun genere letterario.

Esiste un ambiente per ogni storia

Se è vero che, spesso, il lettore (è lui che comanda) mette in secondo piano luoghi e scenari in favore del rompicapo che lo obbliga a risolvere l’intrigo, a sospettare e dubitare di questo o quel personaggio, è anche vero che ci sono scrittori che non glielo permettono.

L’ambientazione diviene tutt’altro che elemento di poco interesse, ma storia stessa, fulcro: l’ambiente giustifica la narrazione e ne accresce la trama.

Un ottimo esempio di questa considerazione ci è dato da Hans Tuzzi (nome d’arte di Adriano Bon), che con il suo La belva nel labirinto (Bollati Boringhieri) colloca storia e personaggi in un’epoca che ha lasciato un segno indelebile nel nostro Paese: gli anni ’80 del ventesimo secolo.

Una città sporcata dal periodo storico

Si navigava su un benessere apparente, oramai davanti a coste deleterie fatte di corruzione, di Tangentopoli alle porte, Piazza Affari, la perdita di ideologie dei nostri governanti e delle loro corti, le stragi di mafia. In quel tempo, una città deturpata da omicidi efferati e degrado morale fu Milano ed è la Milano di quel tempo, quella della fine degli anni di piombo, a ospitare il romanzo giallo La belva nel labirinto e il serial killer delle carte da gioco.

Una città sporcata dal periodo storico, sbagliato, è il giusto scenario in cui inserire l’uomo altrettanto sporco, sbagliato. Si parte come in ogni buon giallo con un delitto, ma poi le morti inspiegabili si susseguono, e se anche all’apparenza paiono scollegate tra loro, le accomuna una carta dei tarocchi marsigliesi – ogni volta diversa – lasciata accanto al cadavere. Le indagini, la personalità dell’Ispettore Norberto Melis, i colleghi ben caratterizzati, gli indizi, tutto è efficace, ma lo scenario non è contorno e spesso la fa da padrone dimostrando che l’ambientazione da cornice può diventare protagonista essa stessa, rappresentando realisticamente non soltanto il luogo – in questo caso il nostro paese – ma anche l’ambiente culturale, sociale, politico.

L’ambientazione: indizi più che dettagli

Nondimeno, Tuzzi – che, tra l’altro, ha da poco pubblicato il saggio Come scrivere un romanzo giallo o di altro colore – dimostra che non è necessario raccontare nel dettaglio quale sia questa ambientazione, per farla immaginare, respirare al lettore. Non gli serve spiegare che clima si fosse creato dopo il sequestro Moro, né che aria si respirasse con la ghigliottina di Tangentopoli in arrivo, no. Si tratta anche qui di indizi. Il lettore, nel giallo, nutre aspettative ben precise, e lo stile dovrebbe essere essenziale, contenere passaggi incisivi e tensione, pertanto la prosa non può essere troppo elaborata né troppo dettagliate le descrizioni.

Come fare dunque a ricostruire uno scenario preciso, realistico, seppure usando uno stile essenziale, asciutto?

L’importanza di un accurato lavoro di ricerca

Ne La belva nel labirinto è evidente: un accurato lavoro di ricerca crea la giusta atmosfera, costringe all’azione, dimostra attraverso i personaggi e gli accadimenti, l’impatto emotivo dell’ambiente, insinua tutto ciò che lo ricostruisce fedelmente e reinventa un contesto culturale, intellettuale, che influenza le menti.

E poi consideri che noi uomini siamo sempre ciò che ci ha formati, ciò in cui crediamo e ciò che detestiamo, tutto questo insieme, sempre, indissolubilmente: quando un essere umano deve reagire a qualcosa, dalla più grave alla più insignificante, risponde sempre con tutto sé stesso, nessuna voce del proprio io esclusa.

In un giallo si attende sempre qualcosa

Interessante è anche la capacità di questo autore di inserire verità cittadine senza girarci intorno né interrompere lo scorrere del momento: gli uffici che in Italia quando sono chiusi sono davvero chiusi e amen! Le notti in cui dal terrazzino di casa a malapena indovini le stelle. Anche questa, è ambientazione, e come in ogni giallo che si rispetti, sono sufficienti poche parole per mostrarla senza mai distogliere dal clima di tensione e di attesa. E, ricordiamolo, in un giallo si attende sempre qualcosa: un mistero da svelare, la soluzione di un enigma, il nome di un assassino.

Nella narrazione, lo sappiamo, sono i personaggi a creare la storia, a muovere la trama; tuttavia, chi scrive – se davvero sa farlo – non dimentica mai che è proprio l’ambiente a motivarne le azioni e i comportamenti.

Il blogtour per il giallo «La belva nel labirinto» di Hans Tuzzi

Ambientazione: tappa del blogtour per «La belva nel labirinto» di Hans Tuzzi

Questo approfondimento sull’ambientazione de La belva nel labirinto di Hans Tuzzi rientra nel blogtour organizzato dalla casa editrice Bollati Boringhieri. La tappa precedente è stata la presentazione e la recensione del romanzo a cura di Milano nera. Il prossimo appuntamento è per il 29 giugno con l’intervista all’autore su Thriller nord.


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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