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pubblicato sabato, 1 luglio 2017 da Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Leggere in spiaggia: 10 problemi che tutti abbiamo incontrato

Leggere in spiaggia
Leggere in spiaggia

Per molti l’estate è il momento migliore per leggere, visto che si ha più tempo libero. I consigli su cosa leggere in spiaggia impazzano (come se chi andasse in montagna non amasse leggere…). Leggere in vacanza, leggere in spiaggia è uno dei piaceri più godibili delle ferie e un momento che gli amanti dei libri aspettano con ansia. Come ebbe a scrivere Italo Calvino in Mondo scritto e mondo non scritto:

Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di lettura che gli stanno a cuore e già pregusta il fruscìo delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli.

Tuttavia leggere in spiaggia presenta alcuni problemi logistici che bene o male tutti abbiamo incontrato almeno una volta.

10 cose che succedono quando provi a leggere in spiaggia

  1. Il vento ti gira le pagine. Se la brezza sulla spiaggia è un vero piacere, non lo è se si vuole leggere perché il vento gira in continuazione le pagine. Poi se il vento è più forte, l’impresa diventa titanica: reggere il libro, evitare la sabbia, mettere una mano sul cappello per evitare che voli…
  2. Le impronte digitali. Ovverosia il momento in cui ti rendi conto che la crema solare non è stata ben assorbita dalla pelle come pensavi.
  3. Trovare la posizione comoda per leggere. Tanto lo sai bene che non ci riuscirai mai, anche dopo aver provato tutte le posizioni possibili e immaginabili. E finirai per invidiare quelle persone che si so portano la seggiolina in spiaggia…
  4. Dolori dappertutto: corollario del punto precedente. Provare così tante posizioni da finire di essere tutto dolorante.
  5. Avere tra le mani un libro «rugoso». Un po’ come succede con i piedi: si cerca di togliersi la sabbia di dosso ma mica ci si riesce. Così per i libri: a volte pare che siano più sacchetti di sabbia che altro!
  6. L’eReader non funziona. Magari ami leggere eBook e hai pensato bene di riempire il tuo eReader di tantissimi libri così non hai preoccupazioni. Poi arrivi in spiaggia e ti rendi conto che è scarico o che la sabbia ne impedisce il corretto funzionamento o chissà quale altra diavoleria.
  7. Perdere il filo per colpa degli altri. E non solo dei bambini che giocano felici e rumorosi, ma anche per le «profonde» conversazioni dei vicini di ombrellone.
  8. Familiari e/o amici che sembrano come quegli spot pubblicitari che arrivano nel bel mezzo di un film, quando proprio non te li aspetti. Magari stai leggendo un passaggio che ti prende proprio ed eccolo lì l’amico o il familiare che inizia a raccontarti di tutto.
  9. La paura di rimanere senza lettura, soprattutto se sei in vacanza in un posto in cui le librerie non esistono.
  10. Fare la valigia. Questo dipende dal punto precedente: quel momento difficile in cui decidere quali libri portarti in spiaggia.

Via | Librópatas
Foto | pedrosimoes7 via Visual Hunt / CC BY




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.