0
pubblicato venerdì, 7 luglio 2017 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Strega 2017: vincitore è Paolo Cognetti con «Le otto montagne»

Premio Strega 2017: vincitore è Paolo Cognetti con «Le otto montagne»
Premio Strega 2017: vincitore è Paolo Cognetti con «Le otto montagne»

È Paolo Cognetti il vincitore del Premio Strega 2017 con il romanzo Le otto montagne, edito da Einaudi. La sua è stata una vittoria schiacciante: si è aggiudicato, infatti, 208 voti, con ben 89 punti di distacco dal secondo libro classificato (La più amata di Teresa Ciabatti). Gli altri libri si sono così piazzata: Wanda Marasco con 87 voti per La compagnia delle anime finte (Neri Pozza); Matteo Nucci con È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie) con 79; Alberto Rollo  con Un’educazione milanese (Manni) con 52 voti.

Di fatto Le otto montagne di Paolo Cognetti ha vinto tutto quello che si può vincere: il Premio Strega in primis, ma anche il Premio Strega Giovani e la prima edizione del Premio Strega Off (calcolato proporzionalmente tra riviste, blog letterari e pubblico presente al Giardino Monk di Valle Giulia, a Roma).

Foto | elaborazione a partire da una immagine pubblicata sulla pagina Facebook della Fondazione Bellonci 

Premio Strega 2017: Jenny Erpenbeck vince lo Strega Europeo

Jenny Erpenbeck vince il Premio Strega Europeo 2017

Jenny Erpenbeck vince il Premio Strega Europeo 2017

5 luglio 2017 – La quarta edizione del Premio Strega Europeo è stata vinta da Jenny Erpenbeck con il romanzo Voci del verbo andare, in libreria per Sellerio con la traduzione di Ada Vigliani, a cui è andato un riconoscimento offerto dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori.

Il romanzo di Erpenbeck, che ruota attorno al tema così attuale dei migranti e del loro ascolto, aveva vinto il Thomas-Mann-Preis 2016 e rispondeva, così, ai criteri per partecipare allo Strega Europeo: concorrono a questa sezione dello Strega, infatti, romanzi recentemente tradotti in Italia, provenienti da aree linguistiche e culturali diverse e che hanno vinto nei Paesi di provenienza un importante premio nazionale.

Foto | Ufficio stampa

Premio Strega 2017: la cinquina finalista

14 giugno 2017 – La prima votazione per la scelta del libro vincitore del Premio Strega 2017 è avvenuta. La selezione della cinquina, come da tradizione, è avvenuta presso la sede della Fondazione Bellonci. Il seggio era presieduto da Edoardo Albinati che con La scuola cattolica ha vinto il Premio Strega lo scorso anno.

Allora, rullo di tamburi!, i finalisti del Premio Strega 2017 sono i seguenti:

  1. Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi) – 281 voti
  2. Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori) – 177 voti
  3. Wanda Marasco, La compagnia delle anime finte (Neri Pozza) – 175 voti
  4. Alberto Rollo, Un’educazione milanese (Manni) – 160 voti
  5. Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie) – 158 voti

Una cinquina che ci sembra molto equilibrata, pur con Cognetti e Ciabatti che sono dati come vincitori annunciati da mesi. Ma uno solo potrà vincere, comunque.

Al di là della scarsa qualità della diretta di Rai Letteratura, purtroppo non si può fare a meno di notare la banalità delle domande dell’intervistatore Flavio Soriga. Non solo: ogni anno le stesse domande (per esempio: «Il Premio Strega fa vendere?»). E che dire di Vanni Santoni che ha commentato: «A me questi incontri in cui si magna, si beve e si parla di libri mi piacciono tantissimo»? Non voglio certo fare lo snob della letteratura, ma pare che ce l’abbiano messa tutta per fare i «piacioni» a discapito della lettura e dei libri. Insomma, il Premio Strega premia i libri: è così difficile parlarne in maniera un po’ competente?

La votazione finale e l’annuncio del vincitore del Premio Strega 2017 si saprà il 6 luglio, durante la cerimonia finale presso la Villa Giulia a Roma. La premiazione sarà trasmessa da Rai Tre.

Premio Strega 2017: Paolo Cognetti vince il Premio Strega Giovani

Le otto montagne di Paolo Cognetti, edito da Einaudi, ha vinto il Premio Strega Giovani 2017. Una giuria composta da diversi ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni ha decretato la vittoria del romanzo di Cognetti.

Le otto montagne ha vinto con 58 voti; al secondo posto si è piazzato Marco Rossari, con Le cento vite di Nemesio (e/o) e medaglia di bronzo è stata Chiara Marchelli con Le notti blu (Perrone). Questi tre libri ottengono un voto valido per la designazione della cinquina finalista del Premio Strega 2017, il cui annuncio è in programma per domani, 14 giugno, alle ore 21 presso la sede della Fondazione Bellonci.

Premio Strega 2017: la cinquina dello Strega Europeo

21 maggio – Francia, Germania, Svezia, Ungheria e Regno uniti sono i paesi di provenienza dei cinque libri candidati al Premio Strega Europeo, una delle sezioni del Premio Strega 2017.

Lo Strega Europeo, come si ricorderà, nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea per diffondere la conoscenza di alcune delle voci più originali e profonde della narrativa contemporanea. Per partecipare a questo premio i romanzi devono essere stati recentemente tradotti in Italia e provenienti da aree linguistiche e culturali diverse che hanno vinto nei Paesi di provenienza un importante premio nazionale.

La cinquina del Premio Strega Europeo 2017 è così composta

  • Mathias Enard, Bussola (e/o), tradotto da Yasmina Melaouah – Francia, Premio Goncourt 2015
  • Jenny Erpenbeck, Voci del verbo andare (Sellerio), tradotto da Ada Vigliani – Thomas-Mann-Preis 2016
  • Jonas Hassen Khemiri, Tutto quello che non ricordo (Iperborea), tradotto da Alessandro Bassini – Svezia, Augustpriset 2015
  • László Krasznahorkai (Ungheria), Satantango (Bompiani), tradotto da Dora Várnai – Ungheria, Man International Booker Prize 2015
  • Ali Smith, L’una e l’altra (Sur), tradotto da Federica Aceto – Regno Unito, Goldsmiths Prize 2014

Il vincitore del Premio si aggiudica un riconoscimento del valore dei 3.000 euro e quest’anno, per la prima volta, verrà premiato anche il traduttore, con un riconoscimento di 1.500 euro. Il premio per il traduttore è offerto dalla FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori).

Il Premio Strega Europeo sarà annunciato il prossimo 5 luglio e sarà designato una giuria composta da oltre venti scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega, a cui si aggiungono Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Lucio Battistotti, consigliere della Commissione europea, Maria Ida Gaeta, direttore della Casa delle Letterature di Roma e del Festival Internazionale Letterature, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, presidente e direttore della Fondazione Bellonci.

Premio Strega 2017: i dodici libri finalisti

20 aprile – A Milano, all’interno della manifestazione Tempo di Libri (che, a quanto pare, si sta rivelando molto in sottotono, con stand bellissimi ma pochissimi visitatori) è stata annunciata la dozzina del Premio Strega 2017. L’annuncio è avvenuto in una conferenza stampa in cui sono intervenuti Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine.

In apertura di conferenza stampa Giovanni Solimine ha ricordato Tullio De Mauro. Poi ha comunicato che da quest’anno i voti del Premio Strega saranno in tutto 660, di cui 200 voti dall’estero. L’obiettivo alla base di questo nuovo assetto della giuria è quello «di rappresentare il meglio della cultura letteraria italiana del XXI secolo» per usare le parole dello stesso Solimine. Dal canto suo Marino Sinibaldi, che da quest’anno è nel comitato direttivo, ha ribadito l’importanza dello Strega (lo ha definito «una risorsa») e poi ha lodato il Premio Strega Europeo perché permette di conoscere autori straordinari. Secondo lui: «Il Premio Strega ha il dovere di presentare un modello di alta qualità e inclusività e deve essere il premio dei lettori». Purtroppo, almeno in passato, le cose non sono andate così, visto che, spesso, è stato il premio delle case editrici e non dei lettori.

I dodici libri scelti che concorrono al Premio Strega 2017 sono stati annunciati da Daniela Della Valle che ha sottolineato come «i dodici libri selezionati quest’anno rappresentano la nostra lingua nella sua completezza». I titoli sono i seguenti:

  • Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori)
  • Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi)
  • Marco Ferrante, Gin tonic a occhi chiusi (Giunti)
  • Wanda Marasco, La compagnia delle anime finte (Neri Pozza)
  • Chiara Marchelli, Le notti blu (Perrone)
  • Monaldi & Sorti, Malaparte. Morte come me (Baldini &Castoldi)
  • Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie)
  • Ferruccio Parazzoli, Amici per paura (SEM)
  • Nicola Ravela Rafele, Il senso della lotta (Fandango Libri)
  • Alberto Rollo, Un’educazione milanese (Manni)
  • Marco Rossari, Le cento vite di Nemesio (e/o)
  • Vanni Santoni, La stanza profonda (Laterza)

Le altre tappe prevedono due votazioni. La prima si terrà il 14 giugno a Roma, a Casa Bellonci. Da questa votazione uscirà la cinquina che poi sarà votata il 6 luglio, sempre a Roma, presso il Ninfeo di Villa Giulia, e verrà assegnato il Premio Strega 2017.

Premio Strega 2017: 27 i titoli presentati

31 marzo – Sono 27 i libri presentati per il Premio Strega 2017. L’annuncio è stato dato oggi, 31 marzo, nel giorno in cui Tullio De Mauro avrebbe compiuto 85 anni. Gli altri anni l’annuncio veniva dato il 1 aprile, pur rimanendo fermo il fatto che i titoli dovessero essere presentati entro il 31 marzo. Queste le opere presentate :

  • Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori) – Presentato da Stefano Bartezzaghi e Edoardo Nesi
  • Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi) – Presentato da Cristina Comencini e Benedetta Tobagi
  • Domenico Dara, Appunti di meccanica celeste (Nutrimenti) – Presentato da Valeria Parrella e Andrea Vitali
  • Anna Giurickovic Dato, La figlia femmina (Fazi) – Presentato da Maria Ida Gaeta e Giuseppe Leonelli
  • Giorgio Dell’Arti, Bibbia pagana (Clichy) – Presentato da Fulvio Abbate e Raffaele La Capria
  • Marco Ferante, Gin tonic a occhi chiusi (Giunti) – Presentato da Pierluigi Battista e Antonella Cilento
  • Silvana Grasso, Solo se c’è la luna (Marsilio) – Presentato da Lucia Annunziata e Salvatore Silvano Nigro
  • Davide Grittani, E invece io (Robin) – Presentato da Maria Cristina Donnarumma e Roberto Pazzi
  • Wanda Marasco, La compagnia delle anime finte (Neri Pozza) – Presentato da Paolo Di Stefano e Silvio Perrella
  • Chiara Marchelli, Le notti blu (Perrone) – Presentato da Elisabetta Mondello e Giorgio Van Straten
  • Gian Domenico Mazzocato, Il castrato di Vivaldi (Biblioteca dei Leoni) – Presentato da Maurizio Cucchi e Paolo Ruffilli
  • Monaldi & Sorti, Malaparte. Morte come me (Baldini &Castoldi) – Presentato da Franco Cardini e Lucio Villari
  • Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie) – Presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà
  • Ferruccio Parazzoli, Amici per paura (SEM) – Giorgio Ficara e Sergio Zavoli
  • Fabrizio Patriarca, Tokyo transit (66th&2nd) – Presentato da Raffaele Manica e Alessandro Piperno
  • Carmela Pierri, Mangia con gli occhi (Aracne) – Presentato da Antonio Augenti e Simonetta Bartolini
  • Giorgio Pressburger, Don Ponzio Capodoglio (Marsilio) – Presentato da Gianfranco De Bosio e Massimo Raffaeli
  • Nicola Ravela Rafele, Il senso della lotta (Fandango Libri) – Presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola
  • Alberto Rollo, Un’educazione milanese (Manni) – Presentato da Giuseppe Antonelli e Piero Dorfles
  • Marco Rossari, Le cento vite di Nemesio (e/o) – Presentato da Giancarlo De Cataldo e Fabio Geda
  • Lodovica San Guedoro, Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé (Felix Krull) – Presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Dacia Maraini
  • Vanni Santoni, La stanza profonda (Laterza) – Presentato da Silvia Ballestra e Alessandro Barbero
  • Luigi Sardiello, Il punto che non conosco (Licosia) – Presentato da Masolino d’Amico e Franco Di Mare
  • Tito Schipa jr, Orfeo 9 – Then an Alley (Argo) – Presentato da Paolo Ferruzzi e Marcello Panni
  • Gianni Tetti, Grande nudo (Neo) – Presentato da Raffaella Morselli e Massimo Onofri
  • Alberto Toso Fei, Orientalia (Round Robin) – Presentato da Roberto Ippolito e Mimmo Paladino
  • Claudio Volpe, La traiettoria dell’amore (Laurana) – Presentato da Francesca Pansa e Carla Tagliarini

Alcune considerazioni. I libri, come visto, sono ventisette, ma gli autori sono uno in più perché Malaparte è scritto a quattro mani (Rita Monaldi e Francesco Sorti). Otto sono donne e venti uomini. La casa editrice Marsilio è presente con due titoli (Solo se c’è la Luna di Silvana Grasso e Don Ponzio Capodoglio di Giorgio Pressburger).

Seguirà ora una sfoltitura per giungere a dodici titoli. L’annuncio dei dodici libri sarà dato il 20 aprile, all’interno della fiera Tempo di Libri, alle ore 11,30. Poi la prima votazione per la designazione della cinquina dei finalisti si terrà a Casa Bellonci il 14 giugno e la seconda votazione, quella che decreterà il titolo vincitore, sarà il 6 luglio. Dopo la parentesi dello scorso anno, la serata finale si terrà al Ninfeo di Villa Giulia, come da tradizione.

Premio Strega 2017: in attesa dei libri candidati

Si avvicina il 31 marzo, termine ultimo per le candidature al Premio Strega 2017. In rete impazzano i nomi di editori e di autori, come anche dei titoli, che parteciperanno. Come sempre, c’è già chi dice che c’è un vincitore annunciato e lo ravvisa nel romanzo La più amata di Teresa Ciabatti per Mondadori.

Quella del Premio Strega 2017 per altri è l’edizione del «senza». Uno Strega senza vittoria certa, a dispetto di quanto affermano altri. Ma anche un Premio Strega senza alcune case editrici di peso, come Feltrinelli (assente anche lo scorso anno) e Rizzoli (suo La scuola cattolica scritto da Edoardo Albinati che ha vinto l’edizione 2016). Senza Bompiani (che è di Giunti che, a sua volta, ha fatto sapere di partecipare con Gin tonic a occhi chiusi di Marco Ferrante). Forse senza La nave di Teseo. Però ci sarà per la prima volta Laterza (con La stanza profonda di Vanni Santoni). Naturalmente i giornali vari si concentrano sui grandi nomi e danno per scontato (ahimè, pare a ragione) che le piccole case editrici siano escluse.

Al momento non si sa se il Premio Strega 2017 si terrà al Ninfeo di Villa Giulia, come per lunghi anni è stato, oppure all’Auditorium Parco della Musica come nel 2016. O, chissà, magari un’altra location. Da canto suo Giovanni Solimine, nuovo presidente della Fondazione Bellonci che succede al compianto Tullio De Mauro, ha dichiarato di voler «proseguire il lavoro di rinnovamento che De Mauro aveva avviato con sobrietà ed equilibrio».

Intanto le tappe dell’edizione 2017 del Premio Strega sono le seguenti: il 31 marzo è il termine ultimo per le candidature, dopodiché la lista verrà sfoltita a dodici titoli. Le votazioni per la cinquina si terranno il 14 giugno e la serata finale è in programma per il 6 luglio.

Nel frattempo ricordiamo che il 5 aprile 2017, alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, ci sarà l’annuncio della vittoria dei libri della seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

Foto | Logo del Premio Strega e Pixabay




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.