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pubblicato martedì, 18 luglio 2017 da Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Ricordando Fernanda Pivano

Fernanda Pivano (1917-2009)
Fernanda Pivano (1917-2009)

Si sa come il destino ami a volte mettere a soqquadro, ribaltare le sorti, irridere alle cose umane. Certo è che sorprende scoprire come Fernanda Pivano (1917-2009), destinata a tanta gloria e fortuna nel mondo delle nostre lettere, non venne ammessa agli orali di maturità a causa di un tema di italiano considerato dalla commissione d’esame non idoneo. Insieme a lei – continuano le cronache del periodo – respinto anche un altro asso di casa nostra come Primo Levi. Ci viene da pensare che forse il destino non c’entrasse, ma che molto più semplicemente la commissione chiamata a presiedere agli esami del liceo Massimo d’Azeglio di Torino non brillasse per perspicacia e intelligenza. Tutto qui.

La linfa vitale di Fernanda Pivano

La carriera di Fernanda Pivano è stata, lo sappiamo bene, straordinaria, iniettando, dall’inizio alla fine, nuova linfa vitale nel panorama letterario italiano del dopoguerra. A lei dobbiamo la traduzione dei più grandi nomi della letteratura americana, da Ernest Hemingway a Francis Scott Fitzgerald a William Faulkner. Per non parlare degli scrittori e poeti della Beat Generation (snoccioliamo qui «celebrità» come Kerouac e Burroughs, le sue vere passioni) che sbarcarono in Italia, grazie proprio all’intraprendenza della Pivano.

Una figura, la sua, mossa, sfaccettata, pronta a entusiasmarsi per il nuovo, la voce fuori dal coro, la visione che si leva inattesa all’orizzonte. La sua spola tra l’Italia e l’America (dove fin dal suo primo viaggio nel 1956 strinse amicizie importanti e per la vita) diede nel corso dei decenni frutti imprevisti. Preziosi. A tratti insperati.

Tessendo instancabilmente quella sua fitta rete tra i due paesi, Fernanda Pivano ha svecchiato, rinvigorito, offerto nuove e inaspettate visioni al lettore italiano. A suo nome sin dal 2003 è stato istituito un premio, disegnato da Arnaldo Pomodoro, che viene assegnato a chi ogni anno porta nuovi e significativi contributi alla società ed alla cultura. Tra i tanti vincitori, lo ricordiamo en passant, artisti diversi per talento e campo come l’italiano Vasco Rossi e l’americana Joyce Carol Oates.

Foto | Di Premio Fernanda Pivano (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons




Giorgio Podestà

 

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).