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pubblicato mercoledì, 26 luglio 2017 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Cinque libri consigliati per conoscere meglio Jung

Carl Gustav Jung (1875-1961)
Carl Gustav Jung (1875-1961)

Carl Gustav Jung, psichiatra, psicanalista e antropologo svizzero, fu un grande maestro nell’interpretare il disagio psichico; a proposito di questo affascinante tema, vi abbiamo già parlato di Freud, consigliandovi alcuni dei suoi libri. I due psicanalisti un tempo percorsero la stessa strada, e sebbene la vicinanza tra loro fu per un certo periodo quasi un’alleanza (ebbero una fitta corrispondenza, scrissero un libro insieme e insieme approfondirono esperienze e teorie l’uno dell’altro), poi Jung ne prese le distanze in disaccordo con Freud su molti temi legati ovviamente alla psicanalisi.

Nonostante questa ufficiale «rottura», ci piace fantasticare sui due incredibili dottori dell’anima mentre, sulla nave che nel 1909 li porta negli Stati Uniti, psicanalizzano l’uno i sogni dell’altro, divenendo entrambi durante la traversata sia medici che pazienti. Non osiamo immaginare la complessità di un simile scambio tra i due pionieri della materia!

5 libri consigliati per conoscere meglio Jung

In ogni caso, sebbene Jung considerasse Freud padre della psicoanalisi, una volta prese le distanze dal suo grande maestro decise di diventare colui che l’avrebbe fatta crescere, contestandone molti punti, smussando angoli e mostrando nuovi aspetti e teorie.

Allo scopo di comprendere meglio il suo pensiero e in quale maniera rielaborò le teorie di Freud, o ne dette alla luce di nuove, abbiamo scelto cinque libri da consigliarvi. Si tratta di testi che possono essere apprezzati da chi è già vicino alla materia, ma anche da chi ne è semplicemente affascinato e vuole saperne di più.

Per i curiosi… Siete introversi o estroversi?

Tra i cinque libri consigliati per conoscere meglio Jung, ve n’è uno che suggeriamo ai più curiosi riguardo all’animo umano. Conoscere a fondo chi ci circonda è desiderio di tutti ma non alla portata di tutti, si sa, e forse Tipi psicologici può in qualche modo dare una mano a capire meglio gli altri e noi stessi.

Qui Jung si fa portavoce di un nuovo modo di vedere la psicanalisi, e cioè non più come scienza esatta. Vi è un fattore soggettivo che può stravolgere ogni teoria, ed in base a ciò l’autore descrive otto tipi psicologici principali derivanti dalla classificazione degli estroversi e degli introversi, troppo limitata, e ne evidenzia caratteristiche ma anche lati imprevedibili, attraverso casi clinici da lui studiati.

La poesia che ci possiede…

La psicologia analitica, elabora e studia i disagi profondi, la sofferenza psichica, cercando di dare un senso ai processi inconsci. Ebbene, che cosa è la poesia? Non è forse lo sviscerare ciò che il nostro intimo tenta di nascondere? È manifestazione di tumulti interiori, di sofferenze dell’anima e dunque vi è uno stretto collegamento tra le due. L’argomento è ben trattato in Psicologia e poesia, testo che ci mostra quanto l’arte sia un’attività psicologica. Jung cominciò a scrivere questo libro nel 1930, e ci fa riflettere quanto – rispetto alla prosa – la poesia rappresenti spesso una necessità impellente che traduce in parole qualcosa che ci appartiene, ma che viene esternata contro la nostra volontà. Una creazione letteraria che si impone e che ha la meglio sullo stesso scrittore, insomma. Affascinante trattato.

Per chi sogna di andare a un seminario di Carl Gustav Jung

Impossibile? No, non lo è. Basta leggere il suo Analisi dei sogni per sedersi in prima fila ad ascoltare la sua voce, che ribaltando le teorie freudiane sostiene: «Il materiale onirico non consiste solo di ricordi, ma racchiude nuovi pensieri che non sono ancora coscienti».

Il testo contiene appunti relativi a più di cinquanta seminari tenuti a Zurigo dal 1928 al 1930, e vi si trovano divagazioni, momenti di umorismo, riflessioni, ma in particolar modo ci si può addentrare nel suo metodo di studio di interpretazione dei sogni, argomento che non lascia mai nessuno indifferente!

L’opera postuma e la bellezza dei caratteri miniati

Esiste un’opera postuma di Jung, pubblicata per la prima volta nel 2009, che si intitola Il libro rosso e rappresenta un esercizio di immaginazione attiva. Il testo, che egli stesso illustrò, fu scritto in caratteri miniati – particolare che lo rende bello anche soltanto a vedersi – in un periodo di crisi profonda a seguito del suo allontanamento da Freud. L’immaginazione attiva è uno dei pilastri della psicoterapia junghiana, e lascia spazio alle emozioni, fa sì che prevalgano sulla coscienza e diano vita a immagini spontanee. Un testo utile a chi vuole approfondire i suoi metodi. Inoltre, si tratta di un lavoro che Jung compie principalmente su se stesso, attraverso dialoghi interiori che mostrano al lettore il terremoto della sua anima in quei lunghi giorni. Ciò lo rende ancor più prezioso.

La giusta conclusione

Nel 1961, fu pubblicato per la prima volta Ricordi, sogni, riflessioni, che racchiude in parte un’autobiografia dello stesso autore, ma vi si trovano anche conversazioni con Aniela Jaffé, che a questo libro ha collaborato (fu una paziente di Jung ma in seguito divenne lei stessa psicologa).

Jung aveva oramai superato gli ottant’anni all’epoca della stesura, ma gli piacque molto l’idea di ripercorrere le tappe della sua infanzia, i suoi primi ricordi, ma anche più in là nel tempo le esperienze interiori, i sogni più significativi, le letture formative, gli incontri. È un testo intimo, privato, che ci aiuta a conoscere meglio l’uomo, e non solo il medico: la giusta conclusione di questo breve ma significativo elenco di 5 libri utili a conoscere meglio il grande Carl Gustav Jung.

Foto | Di unknown, upload by Adrian Michael (Ortsmuseum Zollikon) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.