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pubblicato venerdì, 28 luglio 2017 da Luigi Milani in Premi letterari
 
 

Addio a Enzo Bettiza, giornalista-scrittore, vincitore del Campiello nel 1996

Enzo Bettiza
Enzo Bettiza

Con Enzo Bettiza scompare una figura di intellettuale atipico. Nato a Spalato (Croazia) il 7 giugno 1927, si definiva, non senza un pizzico di aristocratica civetteria, “un esule dalmata, di matrice italoslava, di provenienza e formazione altoborghesi (…)”.

Ottenuto a Roma il diploma di maturità artistica, carezzò in gioventù “il sogno di diventare un grande pittore”, ma divenne invece scrittore e giornalista di grande e meritato successo. Grande esperto di politica estera, si distinse in particolare per le accuratissime analisi del mondo mitteleuropeo, dell’Europa dell’Est e della Jugoslavia del periodo “sovietico”.

Giornalista, narratore, spesso definito anche “giornalista-scrittore” per la cospicua produzione di opere di narrativa di taglio giornalistico, ha lavorato come inviato all’estero – a Vienna e a Mosca – per il quotidiano La Stampa, quindi per il Corriere della Sera, per approdare poi in qualità di direttore al Resto del Carlino e alla Nazione. Nel 1974 lasciò il Corriere della Sera per fondare, assieme al grande Indro Montanelli, Il Giornale, per poi concludere la sua attività giornalistica alla Stampa.

In vita è stato autore molto prolifico, con all’attivo diverse opere di narrativa, un gran numero di saggi e svariate raccolte di articoli. Tra i romanzi ricordiamo La campagna elettorale. Romanzo del 1953, Il fantasma di Trieste (1958), L’ispettore (1964), I fantasmi di Mosca (1993 che, tra l’altro, con le sue 2006 pagine è tra i romanzi italiani più lunghi), Esilio. Confessioni liriche tra Dalmazia e Bosnia (1996), libro con il quale vinse il Premio Campiello, e La distrazione (2013).

Sul fronte dell’impegno politico, è stato senatore del partito liberale nel triennio 1976-1979 e ha rivestito la carica di parlamentare europeo dal 1979 al 1994.

Con la scomparsa di Enzo Bettiza – intellettuale orgogliosamente nostalgico di un passato glorioso, quasi asburgico – viene a cadere un altro fondamentale tassello della cultura e del giornalismo dello scorso secolo. La sua voce e il suo pensiero, spesso ruvidi e scomodi, ci mancheranno.


Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.








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