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pubblicato lunedì, 14 agosto 2017 da Giorgio Podestà in Premi letterari
 
 

A 150 anni dalla nascita di John Galsworthy, Nobel per la letteratura nel 1932

John Galsworthy (1867-1933)
John Galsworthy (1867-1933)

Dalla penna magica di John Galsworthy (1867-1933) uscì uno dei ritratti più convincenti e affascinanti di un’Inghilterra a cavallo di due secoli. Alle sue spalle il lungo regno della regina Vittoria, culminato con la proclamazione dell’Impero su cui il sole – si vantavano gli inglesi – non tramontava mai. Davanti gli anni della Grande Guerra, del profondo cambiamento sociale e naturalmente dell’inevitabile declino.

La saga dei Forsyte, una poderosa trilogia scritta da Galsworthy tra il 1906 ed il 1921, ci racconta tutto questo attraverso le vicende di una tipica famiglia dell’alta società londinese. Intraprendenza, senso acuto della proprietà, amore per il denaro e una concezione assolutamente classista della società. I Forsyte, non vi è dubbio, incarnano alla perfezione gli ideali dell’élite britannica di fin de siècle. Un capolavoro letterario lungo e laborioso che fruttò allo scrittore britannico il premio Nobel nel 1932.

Il percorso letterario di John Galsworthy

Tuttavia John Galsworthy era arrivato alla letteratura quasi per caso. Dopo una laurea in legge a Oxford, il giovane col pretesto di approfondire i suoi studi di Diritto internazionale si era dedicato con passione tutta giovanile ai grandi viaggi transatlantici, visitando persino la lontana ed esotica Australia. Fu proprio durante una di queste avventurosissime traversate che l’uomo strinse amicizia con Joseph Conrad, allora un semplice mozzo in seconda. Fu l’autore di Lord Jim e Tifone ad avvicinare Galsworthy prima alla lettura (facendogli conoscere scrittori del calibro di Turgenev e Tolstoj ), poi alla scrittura. Un’amicizia lunga e duratura che ha dato grandi frutti (chissà cosa sarebbe mai avvenuto senza quell’incontro fatale). La saga dei Forsyte rimane, infatti, ancora oggi un affresco straordinario di una società boriosa, cieca, pronta a tutto pur di ottenere ciò che vuole.

Una citazione di John Galsworthy

Come amiamo spesso fare vi lasciamo ora in compagnia di un’incipit. In questo caso si tratta dell’inizio de Il possidente (la traduzione in italiano è di Gian Dàuli per Elliot edizioni), primo romanzo della celebre trilogia che include, lo ricordiamo solo en passant, La ragnatela e In affitto:

A Londra il 15 giugno dell’anno 1886, verso le quattro del pomeriggio, un osservatore che si fosse trovato nella casa del vecchio Jolyon Forsyte a Stanhope Gate avrebbe potuto proprio contemplare «l’efflorescenza suprema dei Forsyte».

Foto | WikiCommons




Giorgio Podestà

 

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).