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pubblicato domenica, 10 settembre 2017 da Roberto Russo in News culturali
 
 

Premio Campiello 2017: vince Donatella Di Pietrantonio con «L’Arminuta»

Premio Campiello 2017: Antonella Di Pietrantonio
Premio Campiello 2017: Antonella Di Pietrantonio

Donatella Di Pietrantonio ha vinto il Premio Campiello 2017 con il romanzo L’Arminuta. Nell’accettare il premio la scrittrice ha detto: «Voglio portare questo premio in Abruzzo, nella mia regione che viene fuori da un anno orribile, che ha subito terremoti, valanghe e incendi. L’Arminuta vive anche uno shock linguistico, quello dall’italiano al dialetto che è una delle componenti più importanti della sua discesa agli inferi. Questo è anche un romanzo di formazione».

Al secondo posto si è piazzato Stefano Massini con Qualcosa sui Lehman, seguito da Mauro Covacich con La città interiore, quindi La notte ha la mia voce di Alessandra Sarchi e Laura Pugno con La ragazza selvaggia.

Diamo la notizia per dovere di cronaca, ma non possiamo tacere la nostra delusione. Non per il libro di Donatella Di Pietrantonio che è meritevole, ma per la monotonia raggiunta dai premi letterari italiani. Sembra che esistano solo un paio di case editrici italiane e, lo sappiamo bene, il monopolio non ha mai fatto bene alla cultura.

Foto | Facebook

Premio Campiello 2017: la cinquina finalista

26 maggio 2017 – La Giuria dei Letterati del Premio Campiello 2017, presieduta quest’anno dall’attrice Ottavia Piccolo, nel corso di una votazione pubblica ha scelto la cinquina finalista. Sono giunti in valutazione ben 270 titoli di narrativa tra quelli pubblicati per la prima volta in volume tra il 1° maggio 2016 e il 30 aprile 2017. La selezione, come da tradizione, si è tenuta nell’Aula Magna Galileo Galilei di Palazzo Bo dell’Università degli Studi di Padova. Ed eccola la cinquina finalista del Premio Campiello 2017:

  1. Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman, Mondadori
  2. Mauro Covacich, La città interiore, La nave di Teseo
  3. Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce, Einaudi
  4. Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta, Einaudi
  5. Laura Pugno, La ragazza selvaggia, Marsilio

Questi libri vincono, pertanto, il Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati.

La Giuria ha annunciato anche il vincitore del Premio Campiello Opera Prima a Francesca Manfredi per Un buon posto dove stare (La nave di Teseo).

Interessante la grande presenza femminile: nella cinquina le scrittrici sono tre e donna è anche la vincitrice del Campiello Opera Prima.

Fa un po’ storcere il naso, invece, il fatto che le case editrici siano sempre quelle: nella cinquina, tre libri sono dello stesso gruppo (Mondadori ed Einaudi), mentre La nave di Teseo è sia in cinquina che nell’Opera Prima. Per fortuna che c’è Marsilio.

Il vincitore di questa edizione del Premio Campiello sarà proclamato sabato 9 settembre a Venezia sul palco del Teatro La Fenice, selezionato dalla votazione della Giuria dei Trecento Lettori anonimi. La serata di premiazione sarà condotta da Enrico Bertolino e Mia Ceran. Nell’attesa della serata finale ci sarò il tour letterario con gli autori finalisti, che farà tappa in diverse località italiane, quali Venezia, Cornuda (Tv), Genova, Catania, Sanremo (Im), Gubbio (Pg), Modena, Asiago (Vi), Jesolo (Ve), Lido di Venezia (Ve), San Candido (Bz), Caorle (Ve).

Premio Campiello 2017: Ottavia Piccolo presidente della Giuria dei Letterati

12 gennaio 2017 – Sarà Ottavia Piccolo a presiedere la Giuria dei Letterati del Premio Campiello 2017. La scelta è caduta sull’attrice in quanto «donna di sensibilità e raffinato spessore culturale», spiega Andrea Tomat, Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello. Che poi continua: «Ottavia Piccolo, che ringraziamo per aver accettato di svolgere questo incarico, è una magistrale interprete del teatro, del grande e del piccolo schermo, nonché apprezzata doppiatrice. Saprà guidare con competenza e autorevolezza la Giuria dei Letterati, composta da altri illustri personalità del mondo letterario e culturale italiano, anche quest’anno rinnovata secondo il tradizionale turnover».

Ci sono novità anche nella Giuria dei Letterati. Escono Riccardo Calimani e Stefano Zecchi e fanno il loro ingresso Paola Italia, docente di Letteratura Italiana all’Università di Bologna, e Lorenzo Tomasin, docente di letteratura italiana all’Università di Losanna. La Giuria dei Letterati del Premio Campiello 2017 risulta composta, quindi, dalle due nuove entrate e da Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna, Chiara Fenoglio, studiosa di Letteratura Italiana, Philippe Daverio, storico dell’arte, Luigi Matt, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Sassari, Ermanno Paccagnini, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università “La Cattolica” di Milano, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della “Fondazione Sandretto Re Rebaudengo” di Torino, Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e docente universitario, ed Emanuele Zinato, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova.

Foto | Presidenza della Repubblica [Attribution], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.