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pubblicato lunedì, 18 settembre 2017 da Patrizia Violi in Mondolibri
 
 

Jennifer Niven, l’autrice young adult che «scrive con il cuore»

Jennifer Niven e i suoi libri
Jennifer Niven e i suoi libri

Il segreto del successo del genere letterario young adult? È l’età trasversale: infatti il 55% dei lettori di questi romanzi dedicati agli adolescenti, è adulto. Nostalgia dei tempi passati e voglia di romanticismo? Può darsi, ma anche bisogno di commuoversi e farsi coinvolgere da storie che forse si sono vissute con una consapevolezza diversa. Per saperne di più abbiamo incontrato Jennifer Niven, autrice losangelina che ha sfornato due best-seller Raccontami di un giorno perfetto e L’universo nei tuoi occhi, entrambi editi da DeA Planeta.

In Italia per un tour promozionale, Jennifer Niven è molto disponibile nel raccontare come, dopo aver iniziato la carriera come di e sceneggiatrice, ha vinto anche un Emmy Award per una serie televisiva da lei ideata, ha cambiato rotta e si è lasciata conquistare dal filone young adult. E ha inventato storie d’amore acerbe, di incontri inaspettati e temi scomodi come il suicidio giovanile, la depressione e il bullismo.

Intervista a Jennifer Niven

Come mai ha cambiato rotta e genere di scrittura?
Nel 2013 purtroppo la mia agente letteraria, a cui mi legava anche un rapporto di amicizia, è venuta a mancare. In una delle nostre ultime conversazioni mi aveva consigliato di scrivere la storia che avevo nel cuore. E per rispetto a lei, quando mi sono trovata improvvisamente sola, ho trovato il coraggio di farlo. In Raccontami di un giorno perfetto, ho svelato una vicenda molto personale: quella di un ragazzo a cui ero legata, quando ero molto giovane, a vent’anni. Un ragazzo che soffriva di un disturbo bipolare e si è suicidato. Inoltre ero già una fan del genere young adult: facevo parte di quella percentuale di adulti che apprezza questo genere di letture.

È stato difficile scrivere di argomenti così intimi e drammatici, soprattutto per un pubblico di adolescenti?
Molto difficile. Ho sentito la responsabilità di affrontare questi temi con grande onestà, senza enfatizzare e giudicare. Speravo che i miei lettori potessero incontrare tra le mie pagine tematiche come la depressione e la paura di non essere accettati, trovando conforto senza spaventarsi. Fortunatamente è stato così: moltissimi ragazzi mi hanno scritto dicendo addirittura che la mia storia li aveva consolati, aiutati a capire e accettare le loro emozioni. Anche quelle più negative. E questa è stata la soddisfazione più grande che mi ha ricompensato dall’amarezza provocata invece, immediatamente dopo l’uscita del libro, quando molti genitori e alcuni insegnanti hanno giudicato Raccontami di un giorno perfetto pericoloso per i ragazzi. Cavalcando l’idea che di certi temi drammatici non bisogna parlare. Meglio minimizzare e pensare che le ragioni di un ragazzo infelice, che si sente spesso dolorosamente inadeguato, siano solo da archiviare sbrigativamente come «malessere da adolescente».

Nonostante queste critiche questo romanzo ha avuto un grandissimo successo e diventerà un film con Elle Fanning nella parte di Violet, la protagonista. È stata coinvolta nella sceneggiatura della pellicola?
Sì, scriverò anche la sceneggiatura, ne sono molto felice. Non abbiamo ancora scelto il protagonista maschile, Finch, ma voglio essere ottimista e spero di trovarlo presto. Le riprese inizieranno a gennaio e dovrebbe essere nelle sale a inizio 2019.

In varie interviste lei ha dichiarato che il segreto del suo successo è «scrivere con il cuore» e anche che i temi del secondo suo romanzo young adult L’universo nei tuoi occhi, dove si parla di bullismo al liceo ai danni di una ragazza sovrappeso, sono frutto di esperienze personali, è vero?
Purtroppo sì, è successo anche a me, ma ero più giovane e insicura, in seconda media. È stato molto brutto, ne sono uscita grazie al supporto di mia madre che mi ha aiutato a costruire l’autostima. Scriverne dopo tanti anni si è dimostrato terapeutico. E anche utile per aiutare le ragazze ad affrontare l’incubo dei problemi di peso. Mi reco spesso anche nelle scuole per parlare di questi argomenti e spero di riuscire ad aiutare. La cosa più bella e inaspettata nella mia esperienza di autrice young adult è l’interazione con chi mi legge. I ragazzi sono fantastici nell’offrire i loro commenti e il loro supporto. Non mi sarei mai immaginata tanto appoggio e affetto. Ho anche un gruppetto di fan affezionati che sono diventati i miei «primi lettori»: le loro opinioni e osservazioni critiche sono preziosissime.


Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.








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